“JEDERMANN” di Hugo von Hofmannstahl al Teatro Due

JEDERMANN
La storia di Ognuno: come muore il ricco
di Hugo von Hofmannstahl

con Cristina Cattellani, Fiorella Ceccacci Rubino, Laura Cleri, Giancarlo Condè, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Nanni Tormen, Massimiliano Sbarsi, Carlo Sella, Emanuele Vezzoli

a cura di Walter Le Moli

Dopo la dedica alla Rivoluzione Russa e a Majakovskij, poeta che ha incarnato vizi e virtù della nuova Russia, Fondazione Teatro Due, nell’ambito di Reggio Parma Festival Il mondo di ieri fra Dio e il Diavolo, dedica una serata a un altro eccelso poeta che ha fatto suoi i timori relativi alla perdita dei valori millenari dell’Impero nella affascinante e decadente Austria.
Come andare incontro alla propria fine? Walter Le Moli cura la prima presentazione italiana in versione semi-stage di Jedermann – La storia di ognuno: come muore il ricco di Hugo von Hofmannsthal con Cristina Cattellani, Fiorella Ceccacci Rubino, Laura Cleri, Giancarlo Condè, Paola De Crescenzo, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Nanni Tormen, Massimiliano Sbarsi, Carlo Sella, Emanuele Vezzoli, in scena giovedì 7 dicembre alle ore 21.00 a Teatro Due. Al centro dell’indagine di Hofmannstahl l’universo dell’uomo medio, che a livello sia personale che collettivo è attratto dalla voglia di vivere e di costruirsi il proprio destino, ma è anche minacciato dall’angoscia delle conseguenze delle sue azioni: sa infatti che, prima o poi, dovrà comparire di fronte all’Onnipotente per il Giudizio Universale. Terminato nel 1911 dopo una gestazione lunga quasi dieci anni, Jedermann è l’opera che Hugo von Hofmannstahl scrive ispirandosi alla tradizione dei morality plays e dei misteries medievali. La caratteristica di questo dramma in versi è l’uso di personaggi che appartengono a tre livelli diversi: ci sono gli esseri umani, tra cui Ognuno, il protagonista; ci sono le personificazioni dei vizi e delle virtù umane, come Mammona e Lussuria, Opere e Fede; ci sono, infine, personaggi divini, Domineddio in persona, che compare all’inizio del dramma, e il Diavolo. Richiamandosi alle Sacre Rappresentazioni del Medioevo, Hofmannstahl indaga le possibilità di una narrazione appartenente al passato senza tentare modernizzazioni, e allo stesso tempo tratta l’universo dell’uomo medio, che viene attirato sia dalla sua voglia di vivere e di costruirsi il proprio destino, sia dalle angosce di chi deve comparire davanti al giudizio dell’Onnipotente. Questa visione della morte come giudizio immediato nonché individuale dell’uomo richiama la tradizione cattolica medievale, in cui la vita terrena era intesa solo come un passaggio necessario alla purificazione (o alla dannazione eterna) dell’anima.
Jedermann ha ispirato una leggendaria regia di Max Reinhardt che ha inaugurato il neonato Festival di Salisburgo (di cui Hofmannstahl, lo stesso Reinhardt e il compositore Richard Strauss furono i fondatori nel 1920), ambientata sul sagrato e nella piazza del Duomo. Tutt’oggi l’opera viene annualmente presentata all’interno del Festival in nuove edizioni che coinvolgono grandi attori e registi.
L’attenzione allo scavo nell’interiorità di un uomo (e di ogni uomo) rispetto alla morte, alla responsabilità sociale e al rapporto con il divino e con se stesso propongono una visione estremamente moderna e problematica dell’essere umano, oltre a rimarcare l’assoluto interesse di un autore come Hugo von Hofmannstahl.
Informazioni e biglietteria Tel 0521- 230242 – biglietteria@teatrodue.org

Date

Dic 07 2017

Time

21:00 - 23:00

Location

TEATRO Due
Viale Francesco Basetti, 12/a, 43121 Parma PR