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23/3 – Elio canta e recita Enzo Jannacci

ELIO
CI VUOLE ORECCHIO
ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI

Giovedì 23 marzo 2023 ORE 21,00

Parma – Auditorium Paganini

presentato da AGIDI – International Music and Arts
drammaturgia GIORGIO GALLIONE
arrangiamenti musicali PAOLO SILVESTRI

con ALBERTO TAFURI pianoforte, MARTINO MALACRIDA batteria, PIETRO MARTINELLI basso e contrabbasso, SOPHIA TOMELLERI sassofono, GIULIO TULLIO trombone

light designer ALDO MANTOVANI
scenografie LORENZA GIOBERTI
costumi ELISABETTA MENZIANI

regia GIORGIO GALLIONE

Elio recita e canta Enzo Jannacci!
Giovedì 23 marzo all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma, grazie a ARCI PARMA e CAOS Organizzazione Spettacoli salirà sul palco Elio, frontman degli “Elio e le Storie Tese”, con “Ci vuole orecchio”.

Uno spettacolo un po’ circo un po’ teatro canzone e che racconta le infinite sfaccettature di Enzo Jannacci, il poetastro, come amava definirsi.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.
Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccolo a Marco Presta, a Michele Serra.
Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

Enzo Jannacci, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
“Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.

Biglietti in prevendita: sono disponibili da lunedì 9 gennaio tramite il circuito www.ticketone.it e presso ARCI Parma (Via Testi, n. 4 – PR).

Per informazioni:
ARCI Parma e CAOS Organizzazione Spettacoli tel 0521-706214 – info@arciparma.it

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