Teatro

30/6 – “COCORICO”, per la prima volta in Italia Patrice Thibaud e Philippe Leygna

30 giugno ore 21.30Arena Teatro al Parco
A C Q U I S T A   I L   B I G L I E T T O

Per la prima volta in Italia
COCORICOuno spettacolo di Patrice Thibaudcon Patrice Thibaud e Philippe Leygnacregia Susy Firth, Michèle Guigon e Patrice Thibaudmusiche originali Philippe Leygnacluci Charlotte Dubail e Marie Vincentcostumi Isabelle Beaudouinrealizzazione costumi, scene, oggetti Les Ateliers de Chaillotproduzione Le Théâtre de Nîmescoproduzione Théâtre National de Chaillot, Grégoires Fourrée et Productions Ilimitées, Théâtre de Vienneetà dai 7 anni e tout publicdurata 1h e 20 senza intervalloprima rappresentazione nel 2008 al Théâtre de Chaillot a Parigi—————————–
“Faccio questo spettacolo anche per i miei figli, per farli rideree per educare il loro sguardo, perché guardino il mondo con humour e filosofiacome hanno saputo fare così bene, credo, i miei nonni con me”.Patrice Thibaud

Per la prima volta in Italia Patrice Thibaud e Philippe Leygnac, duo comico dai meccanismi implacabili, un po` degli Stanlio e Ollio alla francese, uno  goffo e un po’ timido, l`altro agile e sfrontato. Scherzano, sognano e giocano ad inventare situazioni. Si imbattono in  una corsa ciclistica, una parata militare, fuochi d`artificio, leoni marini, cowboy o addestratori di animali. Cocorico è uno spettacolo basato sul virtuosismo mimico di Patrice Thibaud e sulla sua capacità di osservazione, che evoca con umorismo e poesia le nostre speranze e i nostri difetti, le nostre abitudini, le nostre manie e la nostre tenerezze. Il dialogo che si crea tra un “bambino” cresciuto troppo e un musicista esplosivo, facendo leva sulla memoria collettiva, si iscrive nel solco di Chalie Chaplin, Buster Keaton e Jacques Tati e ha già conquistato migliaia di spettatori in tutto il mondo.
Un pianoforte e tre pannelli e pochi oggetti, Cocorico è uno spettacolo senza parole tutto comicità e tenerezza, che si affida interamente all`interpretazione corporea e alla musica, all`inventiva dell`attore e all`immaginazione degli spettatori, trasportandoli in un delirio di risate.In Cocorico Patrice Thibaud si circonda del musicista Philppe Leygnac e dei resgisti Michèle Guigon e Susy Firth, un`equipe all`altezza della sua inventiva per creare uno spettacolo burlesco che ha già conquistato migliaia di spettatori in tutto il mondo.Premiato con un Gerald Angel al Fringe Festival di Edimburgo nel 2009 e al Comedy Festival di Montreaux nel 2012 come miglior “spectacle visuel”, Cocorico è stato rappresentato più di 400 volte in tutto il mondo.
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UN RITORNO ALLE FONTIDa quando ho memoria, ho sempre avuto bisogno di esprimere le mie emozioni e la mia visione del mondo dal punto di vista della commedia, senza dubbio per nascondere una ipersensibilità, una fragilità e una certa malinconia dovuta a un`infanzia movimentata. Fra ridere è sempre stato vitale per me, un modo per verificare che io avevo il mio posto qui, una scappatoia ai piccoli drami delle nostre vite.Un lavorìo continuo in cui l`osservazione della realtà mi ha ispirato mille pretesti di recitazione e di imitazione. Per una concatenazioni di casualità e di incontri, è diventato il mio mestiere.
Curioso di tutte le forme di interpretazione, ho avuto molto presto il desiderio e l`opportunità di confrontarmi con stili molto diversi, opere classiche, contemporanee, spettacoli di strada, cinema, televisione, con cui per vent`anni ho appagato il mio desiderio di recitare e il mio bisogno di imparare.
Oggi è necessario per me tornare all`essenziale: il mimo. Il gesto prima della parola. Ritorno al primo linguaggio, al mezzo di comunicazione originale tra gli uomini, compreso da tutti, universale. Il mimo sarà la base dello spettacolo.Ritornare all`essenziale, dunque, attraverso il linguaggio del corpo, evitare il superfluo. Suggerire piuttosto che mostrare. Evocare piuttosto che affermare. Lasciare libero corso all`immaginazione dello spettatore, dargli lo spazio sufficiente per permettergli di completare la frase, di sviluppare le proprie immagini, la propria sensibilità.
Per accompagnare l` immaginazione dello spettatore, la musica, con le sue melodie, sosterrà e sottolineerà l`intenzione della pantomima, come una coreografia. La musicalità del corpo, in omaggio a Keaton, Chaplin, Tati o De Funès.Cocorico è il quadro di una vita, forse della mia, o di quella dell`uomo medio, con i suoi piccoli fatti che creano grandi ricordi.Patrice Thibaud

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