Arte

Dal 07/12- “Parma città del Profumo”, la mostra che racconta 200 anni di Parma

E’ la storia di una filiera produttiva lunga Duecento anni, scandita da gocce di profumo, scatole, etichette e flaconi di vetro diventati preziosi e famosi in tutto il mondo grazie a nomi iconici della moda. Il progetto “Parma, la città del profumo” è realizzato da CNA Parma in collaborazione con Mouillettes&Co, realtà unica in Italia che si occupa di formazione olfattiva, oltre tutte le altre aziende della filiera presenti sul nostro territorio, che dopo due anni di lavoro hanno dato vita ad un racconto perfetto, composto e creativo che ha ricostruito un archivio che guarda nel futuro prossimo di trovare una collocazione fissa.

Il percorso espositivo si svilupperà in due tempiLa prima esposizione, intitolata “Parma, la città del profumo-Dalle origini ai giorni nostri”, ospitata dal Museo Glauco Lombardi di Parma che si è inaugurata il 7 dicembre 2019 e chiuderà il 22 Marzo 2020. Rappresenterà, attraverso una visione classica e tradizionale, le diverse fasi che hanno contraddistinto la storia del profumo, svelando al pubblico una straordinaria collezione di antichi manufatti artistici e pregiati flaconi di profumo che hanno caratterizzato duecento anni di storia.

Il progetto proseguirà nel corso del 2020, con l’arrivo del secondo capitolo espositivo, intitolato “Parma, la Città del Profumo – Evoluzione e modernità” che si svolgerà ad Ape Parma Museo dal 1 Aprile 2020 al 30 Giugno 2020. In questa fase verrà valorizzato soprattutto il punto di vista contemporaneo e innovativo dell’arte della profumeria e della sua filiera produttiva. Un rinnovato interesse nato attorno a questa filiera darà vita anche a una serie di iniziative collaterali connesse alle mostre stesse: laboratori olfattivi, conferenze a tema e la possibilità di visitare le produzioni delle aziende della filiera, occasione unica ed esclusiva che consente di “immergersi” e scoprire tutto quello che si cela dietro ad un “semplice” flacone di profumo.

“La nostra macchina del tempo ci porta indietro al 1816, quando la giovane Maria Luigia, figlia dell’imperatore austriaco Francesco I e moglie di Napoleone, imperatore dei francesi, arriva a Parma per governare la città come Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, spiega Renata Gorreri Scent Storyteller che ha documentato tutta la storia di Parma Città del Profumo che uscirà presto in un catalogo che racchiude questa lunga e fortunata storia.  Poi aggiunge – “Maria Luigia aveva anche una grande passione per la botanica e una speciale affezione per un fiore: la Violetta di Parma.” Nel 1870, diversi anni dopo la morte di Maria Luigia, Lodovico Borsari riuscì ad avere la formula ed iniziò la produzione del profumo. Ebbe un tale successo da fare della Borsari un’azienda internazionalmente riconosciuta e del suo profumo un simbolo della città di Parma. La Violetta di Parma è una viola a fiore doppio, di colore azzurrato. Le sue origini sono sconosciute. Si narra che sia originaria dell’Asia Minore, ma alcuni botanici sostengono che sia invece originaria della Catalogna.

Da qui inizia una prima filiera produttiva che porta man mano a creare sempre più azioni che vanno a creare e produrre un prodotto unico, Il mercato si arricchisce di nuovi prodotti, nuove proposte, nuove aziende in prima linea le vetrerie Bormioli Luigi, seguite in breve tempo dal costituirsi di una filiera ben strutturata che, nel corso del novecento, annoverava imprese quali Acqua di Parma, O.P.S.O. Officina Parmense di Sostanze Odorose ora di Officina Parfum, Borsari, Trionfale, La Ducale, Adam, Florbath, Morris, Italart, Eurografica ora Di Zeta Etichette, Amba. La produzione comprendeva e comprende tuttora, non solo il profumo in quanto soluzione alcolica, ma prodotti per il corpo, per la casa, per la cosmesi, accessori per viaggiare e per rendere sempre migliore e più profumata l’esperienza della quotidianità. Ci sono anche aziende specializzate nella stampa, nella decorazione del vetro, nella cartotecnica e negli imballaggi, interni e di lusso. Tra gli altri possiamo citare la Cerve, la Cartongraf, lo Scatolificio Giampietri, Cosmoproject, Cavalieri & Amoretti, VexelLogip, Artestudio srl ed infine Mouillettes & Co. Oltre a tante profumerie storiche tra le quali la Profumeria Gianfranca, Tina Merli, Maria Luigia, Parma Color Viola, Chiastra.

Nasce così una creatività produttiva che dà vita ad un Made in Parma famoso e acclamato in tutto il mondo, perché come si legge nel manifesto della mostra. “Attraverso il profumo si riscopre un’identità storica che appartiene al territorio di Parma, ha le sue radici nel passato me è ancora  attuale e proiettata nel futuro.”

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