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Dal 22 al 27 maggio educatori a confronto a Parma al CantierEducare

Educatori a confronto a Parma al CantierEducare
Alle 16:30 dibattito su Corpi, educazioni e tecnica con lo psicanalista Benasayag e i formatori Lizzola e Schermi.
Alle 18:00 performance di teatro forum Educazione e Maleducazione dei corpi a cura della cooperativa sociale Giolli.
Per i “dintorni”, gli eventi collaterali del CE, tre infopoint specialistici, una mostra fotografica e un video.

Indaga il tema della corporeità, uno degli ambiti più trascurati e avviliti dalle agenzie educative italiane, il CantierEducare, festival in programma da domani al Teatro Due di Parma. L’evento, a cura della Libera Università dell’Educare, con il sostegno della Fondazione Cariparma e il patrocinio della Regione Emilia Romagna, propone fino a sabato laboratori formativi gratuiti, incontri e conversazioni pubbliche per professionisti, genitori e adulti che condividono responsabilità educative.
L’apertura è affidata alle ore 16.30 alla conversazione pubblica Corpi, educazioni e tecnica. Protagonisti il filosofo e psicoanalista argentino Miguel Benasayag, in collegamento da Parigi, e i formatori della LUdE Ivo Lizzola, docente di di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Bergamo, e Mario Schermi, formatore dell’Istituto Centrale di Formazione del Ministero della Giustizia.
«Per molti secoli crescere ha significato costringere il corpo, superarlo, ignorarlo. Parecchie discipline – sottolinea Mario Schermi, responsabile della LUdE – lo avevano tra i propri obiettivi ma per inibirne i gesti, i comportamenti o per addestrarne le abilità in senso funzionale. Solo di recente un certo recupero della materialità ha restituito attenzione e riconoscimenti alla corporeità, in quanto inestinguibile condizione del soggetto. Ma molta strada resta ancora da fare. Ci sembra di scorgere bambini che hanno corpi sempre più coccolati, ragazzi che li hanno sempre più stressati, adulti che li hanno sempre più mascherati, anziani che li hanno sempre più trascinati. Al CantierEducare la corporeità sarà al centro delle nostre ricerche per ripensare didattiche e pedagogie in dialogo con i corpi in crescita».
Alle 18.00 la cooperativa sociale Giolli propone la performance di teatro forum “Educazione e Maleducazione dei corpi”, creata per l’occasione secondo la metodologia del teatro dell’oppresso, strumento di ricerca, dibattito, scoperta ideata dal regista brasiliano Augusto Boausato con finalità formative e sociali.
Per la sezione “dintorni”, gli eventi collaterali del CE17, per tutta la durata del CantierEducare è aperta al Teatro Due la mostra fotografica La nave di Penelope, che documenta il progetto teatrale rivolto a donne migranti e native realizzato negli anni da Festina Lente Teatro e Associazione Vagamonde. Donne che non si rassegnano più ad aspettare uomini dispersi nel mondo alla ricerca di fortuna ma che, moderne Penelopi, si mettono in viaggio, su un mare di orgoglio e di coraggio. Un’altra testimonianza sul tema dell’educazione è offerta dal video-baule Da aprire solo fra 100 anni, a cura del collettivo artistico torinese auroraMeccanica. Alcuni studenti di prima media dell’Istituto Cottolengo di Torino immaginano come potrebbe essere la scuola tra 100 anni, affidando al video consigli, speranze, sogni per i dodicenni del futuro. Infine, sono tre gli tre angoli specialistici di approfondimento offerti al pubblico, a cura dell’Associazione Nazionale Pedagogisti, dell’Istituto di Psicoterapia sistemica integrata e dell’Associazione Coinetica.

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Scritto da oggiaparma