L’AVVENTURIERO
di Aphra Behn
SPAZIO BIGNARDI
28 febbraio / 8 marzo
durata
1° tempo 100 minuti
2° tempo 60 minuti
traduzione Luca Scarlini
con (in o.a.) Massimiliano Aceti, Valentina Banci, Cristina Cattellani, Luca Cicolella, Laura Cleri, Rosario D’Aniello, Davide Gagliardini, Viviana Giustino, Stefano Guerrieri, Irene Paloma Jona, Francesco Lanfranchi, Lucia Lavia, Nicola Lorusso, Diletta Masetti, Luca Nucera, Salvo Pappalardo, Giovanna Chiara Pasini, Massimiliano Sbarsi
maestro d’armi Renzo Musumeci Greco
costumi Andrea Sorrentino
luci Luca Bronzo
assistente alla regia Francesco Lanfranchi
regia Giacomo Giuntini
produzione Fondazione Teatro Due
Napoli. Carnevale. Intorno alla metà del XVII secolo. Quattro gentiluomini inglesi in esilio sbarcano al porto partenopeo in caccia delle esotiche primizie femminili locali. Al contempo, un aristocratico spagnolo è alle prese con il futuro delle proprie sorelle, tra i furori della giovane Elena, destinata al convento ma intenzionata a “rovinarsi la vocazione”, e le sfide matrimoniali di Florinda. Da Padova, intanto, è giunta in città una famosa cortigiana a mercanteggiare le proprie grazie…
Pirati, duelli, burle boccaccesche, arguzie, mascherate incastonano il capolavoro del Teatro della Restaurazione inglese, uscito dalla penna di Astrea, Aphra Behn, prima autrice “professionista” delle lettere anglosassoni, sensibile scandagliatrice di una nuova consapevolezza del corpo, del linguaggio, del ruolo culturale e sociale della Donna nell’Inghilterra nuovamente monarchica e gaudentemente libertina, dopo la parentesi repubblicana e puritana di Cromwell. Quale miglior campo di battaglia per un rinnovato gioco delle parti fra maschile e femminile se non l’amore e il sesso? È possibile vincere? E a quale prezzo?
