Eventi passati
0

Dal 4 al 6 marzo – “Ti regalo la mia morte, Veronika” al Teatro Due

TEATRO DUE, PARMA
4 e 5 marzo 2016 ore 20.30
6 marzo 2016 16.00

TI REGALO LA MIA MORTE, VERONIKA

traduzione e adattamento di Antonio Latella e Federico Bellini
tratto dal film Veronika Voss
di Rainer Werner Fassbinder
regia Antonio Latella
con
Monica Piseddu: Veronika Voss
Annibale Pavone: Robert Krohn
Valentina Acca: Henriette / Margot
Candida Nieri: Dottoressa Katz / Martha
Caterina Carpio: Grete / Maria
Nicole Kehrberger: Josepha / Emma
Fabio Pasquini: capo – coro, ebreo, regista
Maurizio Rippa: capo polizia / Elvira
Massimo Arbarello, Sebastiano Di Bella, Fabio Bellitti: ombre
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
musiche Franco Visioli
luci Simone de Angelis
ombre Altretracce
assistente alla regia Brunella Giolivo

 
Fondazione Teatro Due ospita il nuovo spettacolo di Antonio Latella, Ti regalo la mia morte, Veronika, per la produzione di Emilia Romagna Teatro, in scena il 4 e 5 marzo alle ore 20.30 e domenica 6 marzo alle ore 16.00. Il lavoro di indagine sulla drammaturgia contemporanea segna una nuova tappa grazie al nuovo allestimento del regista di origine napoletana, che presenta ora Ti regalo la mia morte, Veronika, lavoro che ha riscritto con il drammaturgo Federico Bellini ispirandosi liberamente – come esplicitamente dichiarato nel sottotitolo – alla poetica del cinema fassbinderiano. Ecco allora che, dopo il pluripremiato Un tram che si chiama desiderio, Latella prosegue la propria analisi nell’universo femminile con uno spettacolo che rilegge i miti del cinema occidentale e ne indaga le icone che essi hanno regalato alla memoria collettiva, senza dimenticare Francamente me ne infischio, personale rilettura di ‘Via col vento’ che ha recentemente impegnato il regista nel confronto con un film chiave della storia popolare del cinema occidentale.
Latella ritrova qui la poetica di Rainer Werner Fassbinder a distanza di quasi dieci anni: era infatti del 2006 la sua rilettura teatrale di Le lacrime amare di Petra von Kant.
La base di questo nuovo lavoro non è però un testo teatrale dell’autore bavarese, ma parte dell’opera cinematografica che Fassbinder ha dedicato alla rappresentazione e all’analisi della donna. Partendo dalla rievocazione della vicenda di Veronika Voss, ultima tra le protagoniste del suo cinema, lo spettacolo incontra alcune tra le figure femminili grazie alle quali il regista ha consegnato forse una grande, unica opera, un lavoro il cui sguardo cinematografico e biografia personale tendono inevitabilmente a coincidere. Una corsa folle, senza protezioni, una prolungata allucinazione dove realtà e finzione diventano quasi indistinguibili. Entriamo così nella mente di Veronika, diva sul viale del tramonto e vittima della morfina somministrata da medici senza scrupoli, dove i ricordi e i personaggi rievocati diventano apparizioni in bianco e nero, il nero come forma perfetta che fagocita gli altri colori e il bianco della purezza ma anche del lutto. E, inevitabilmente, il bianco della morfina che trasforma le memorie in gratificazioni, deforma ogni percezione fino a rendere accettabile la morte come possibilità, o liberazione. Un viaggio in cui Veronika e le altre eroine del cinema fassbinderiano regalano il proprio sacrificio al loro ideatore, il regista, il medico ma anche il carnefice Fassbinder, a sua volta, probabilmente, personaggio del suo stesso dramma. In scena nel ruolo di Veronika l’attrice Monica Piseddu, che per quesa performance ha vinto il premio Ubu 2015 come migliore attirce, accanto a lei, Annibale Pavone, Valentina Acca, Candida Nieri, Caterina Carpio, Emma Nicole Kehrberger, Fabio Pasquini, Maurizio Rippa, Massimo Arbarello, Sebastiano Di Bella, Fabio Bellitti.

Informazioni e biglietteria 0521/230242 – biglietteria@teatrodue.orgwww.teatrodue.org

monica piseddu ph brunella giolivo 3

Share:
  • googleplus
  • linkedin
  • tumblr
  • rss
  • pinterest
  • mail

Scritto da oggiaparma