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Dal 9 al 12 dicembre – “John e Joe” al Teatro Due, prima nazionale

JHON&JOE_15_PH_LAMANNAJOHN E JOE
di Agota Kristof
traduzione Pietro Faiella
con
Nicola Pannelli
Sergio Romano
realizzazione scene Mario Fontanini
assistente alla regia Aleph Viola
regia Valerio Binasco
produzione Fondazione Teatro Due, Narramondo, Popular Shakespeare Kompany

PRIMA NAZIONALE Parma, Teatro Due – dal 9 al 12 Dicembre 2015
Genova, Teatro della Tosse – dal 20 al 23 Gennaio 2016
Trieste, Teatro Rossetti – dal 19al 24 Aprile 2016
Imperia, Spazio Vuoto – 7 Maggio 2016
Napoli, NEST Napoli Est Teatro – 14 e15 Maggio 2016
Roma, Piccolo Teatro Eliseo – dal 18 al 28 Maggio 2016

Valerio Binasco dirige Nicola Pannelli e Sergio Romano in John e Joe, testo teatrale dell’ungherese Agota Kristof, una delle scrittrici più affascinanti del Novecento, nota per i romanzi, ma meno per il suo teatro che si rivelerà al pubblico nella sua stupefacente perfezione.
Tradotto da Pietro Faiella il testo è messo in scena con la produzione di Fondazione Teatro Due di Parma – dove debutterà in prima nazionale dal 9 al 12 dicembre alle ore 21.00 – Narramondo e Popular Shakespeare Kompany.
John e Joe è una favola dai toni comici e assurdi, seppure molto realistica, che in apparenza parla di come due strambi clochard passano le giornate, ma che in realtà racconta come funziona, nella nostra complessa quotidianità, l’economia mondiale.
È un esperimento di rara intelligenza – racconta il regista Valerio Binasco – che tiene sempre al centro dell’attenzione la vita dei personaggi, la loro giocosa teatralità, e la loro funzione metaforica. Si tratta di teatro di altissimo livello, in cui l’autrice cerca la sintesi poetica fra temi e qualità apparentemente opposte: la lirica delicatezza dei ritratti dei personaggi, la favoletta metaforica usata per ‘parlar giocando’ di un tema serioso come l’economia, e il mondo teatrale di due clochard beckettiani, un po’ clown e un po’ fool. Binasco approfondisce il fantastico gioco di questi clown stralunati esplorando il fascino e il tono liricamente commovente che scaturisce dalla loro inerme innocenza. È fondamentale che siano proprio Nicola Pannelli e Sergio Romano gli interpreti dei due personaggi magici che ha creato la Kristof: con questi attori il regista porta avanti da tempo uno studio di approfondimento sulla recitazione del ‘clown lunare’, di vaga parentela con Stan Laurel e Keaton. Con questo lavoro – continua Binasco – tiriamo le fila di un percorso iniziato con i fool shakespeariani, e poi continuato nelle maschere di Goldoni. È un materiale di recitazione, ispirato ‘modernamente’ alla tradizione, molto ricco, che potrebbe dare un contributo importante alla comicità onirica del testo della Kristof. John e Joe è un testo molto poetico e struggente. Anche se è difficile non definirlo, allo stesso modo, un testo comico. Molto comico. E’ una specie di duetto lirico e clownesco (lirismo attribuibile solo all’anima dei personaggi e non alla scrittura) ed è, pur nel pieno realismo delle varie situazioni, da considerarsi quasi un testo metaforico sul denaro, la povertà, l’amicizia e la solitudine, e sul fatto che essere primi o ultimi nella società, sembra che sia solo un problema di predestinazione. I personaggi di questa commedia sono anime. Le anime degli ultimi, per l’appunto. C’è tanta bellezza e dolcezza in loro ed è per questo che il mio progetto teatrale, è più che mai orientato alla semplicità della messa in scena. Quando una scrittura è davvero grande (e Agota Kristof è di certo una grande della scrittura) l’unico lavoro importante che bisogna fare è creare “l’incanto” insieme agli attori. Mi pare una splendida opera teatrale questa che cerca di coniugare la metafora della “vita negli affari”, con i clochard-clown della tradizione, e con l’incanto delle anime semplici. Questa sintesi di poesia e d’intelligenza è spesso alla base del grande teatro contemporaneo, ed è una fantastica occasione per ridare un senso profondo al lavoro degli attori e alla gioia che tale senso profondo può regalare al pubblico.”
Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org – Tel. 05321/230242.

 

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Scritto da oggiaparma