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Fino al 4 novembre – Le foto dello spagnolo Mario Pardo Segovia alla Galleria S.Andrea

mostra-mario-pardo-ott2015In occasione del Festival “Il Rumore del Lutto”, alla Galleria S.Andrea verrà presentata la mostra del fotografo spagnolo Mario Pardo Segovia, a cura di Annalisa Mombelli e realizzata in collaborazione con l’associazione U.C.A.I. Sezione di Parma.

La mostra sarà inaugurata sabato 31 ottobre alle 17 e  resterà aperta, ad ingresso gratuito, fino a mercoledì 4 novembre 2015 con i seguenti orari:
Domenica 16-19
martedì e mercoledì 10-12 e 16-19

LA MOSTRA
Le fotografie in bianco e nero dell’artista spagnolo Mario Pardo Segovia esaltano la tensione di pose, sguardi, gesti di sculture funerarie tanto da farle apparire vive e vibranti proprio nell’istante di equilibrio tra forze di creazione e distruzione in cui si evince un’ eternità dell’essenza di varie forme d’amore: tenero, passionale, composto, doloroso, aulico…
L’artista spagnolo Mario Pardo Segovia spiega quelle che sono state suggestioni e intenti dei suoi scatti fotografici:
“Uno dei temi più diffusi che ho trovato raffigurato nei vari cimiteri è quello di “Eros e Tànatos”. A volte in modo esplicito e altre in modi più sottili, possiamo trovare costanti esempi che celebrano l’importanza che hanno tenuto i corpi, i gesti, la sensualità, gli sguardi e le relazioni nella vita di coloro che commissionarono le sculture per i propri sepolcri. Così, esplorando le pulsioni tra Eros e Tànatos o, detto in altro modo, tra l’istinto della vita e quello della morte, le rappresentazioni dei corpi e dell’amore aggiungono un contrappunto pieno di vita e si sovrappongono all’idea ultima della morte permettendo di ricercare l’eternità attraverso la memoria e la bellezza.

Le fotografie di questa esposizione intendono offrire una lettura circa la corrispondenza tra l’amore e la morte presenti nelle sculture usando come base le relazioni che ci sono tra il volume e la luce;
la composizione ed il riquadro delle figure; l’esclusione o la selezione di certi elementi; infine la relazione tra il tema della scultura ed il mio modo di relazionarmi ad essa attraverso la sorpresa e la ricerca di una felice bellezza”.

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Scritto da oggiaparma