“Itaca…il viaggio” con Lino Guanciale a Salsomaggiore

TEATRO NUOVO di SALSOMAGGIORE TERME (PR)

Sabato 18 MAGGIO 2019 – ORE 21.00

LINO GUANCIALE in

“ITACA… IL VIAGGIO”

con Lino Guanciale

musiche e regia di Davide Cavuti

produzione Stefano Francioni Produzioni

 Il prossimo appuntamento della stagione 2018/2019 al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme (PR) ci porta in un viaggio che parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di tanti personaggi del teatro e del cinema, disegnando uno spazio denso di emozioni e di sogni che prendono forma e azione grazie alla versatilità e al trasporto dell’attore Lino Guanciale e alle musiche, eseguite dal vivo, del Maestro Davide Cavuti.

“Un viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse, che è l’eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D’Annunzio, Joyce e di altri ancora”, commenta il regista e compositore Davide Cavuti. Nel testo scorrono le storie di vari personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri.
I luoghi del racconto non sono mai astratti, con un denominatore comune che è il mare, padrone di ogni avventura e sventura (“a volte il fragore di un grido distrugge attimi di serenità e mi perdo in brividi improvvisi dove non c’è spazio per l’amore”); graffiante, pieno di occhi misteriosi che inseguono, irresistibile (“e il naufragar m’è dolce in questo mare”). Il mare e la vita: la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sulla storia”.

Lino Guanciale Davide Cavuti hanno iniziato la loro collaborazione nel 2009 in teatro, proprio grazie a Michele Placido che li scelse (Guanciale come attore protagonista e Cavuti come autore delle musiche originali) per lo spettacolo I Fatti di Fontamara; successivamente hanno lavorato nel film Vallanzasca, gli angeli del male diretto sempre da Placido e presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 2010.

Lino Guanciale, attore tra i più amati dal pubblico televisivo, versatile e talentuoso, reduce dai suoi impegni televisivi e cinematografici, è attivo anche in teatro dove ultimamente ha recitato per lo spettacolo diretto da Massimo Popolizio su Pierpaolo Pasolini che ha debuttato al Teatro Argentina di Roma registrando il tutto esaurito. Guanciale è considerato il golden boy della fiction italiana, protagonista di serie di successo quali: Una grande famigliaChe Dio ci aiutiLa dama velataNon dirlo al mio capoL’allievaI MediciLa porta rossa.

Davide Cavuti è autore e compositore per registi quali Michele Placido, Pasquale Squitieri, Ugo Pagliai, Edoardo Siravo e collaboratore del Maestro Giorgio Albertazzi per moltissimi anni.

Appuntamento SABATO 18 MAGGIO 2019, alle ore 21, con LINO GUANCIALE in “ITACA… IL VIAGGIO”, al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme (PR).

Per informazioni o prenotazioni, è possibile visitare il sito del Teatro Nuovo www.teatronuovosalsomaggiore.com o telefonare direttamente agli IAT di Salsomaggiore e Fidenza ai numeri 0524 580211 e 0524 335556

Biglietti disponibili da subito su BOXOL.IT:

https://www.boxol.it/TeatroNuovoSalsomaggiore/it/event/itaca-il-viaggio/265954

Vi alleghiamo info e immagini per la stampa

Montmartre Night: Borgo Angelo Mazza ospita l’esclusivo evento di shopping e arte

Montmartre Night: Borgo Angelo Mazza ospita l’esclusivo evento di shopping e arte

Giunto alla sua 6^ edizione, l’evento Montmartre Night colorerà anche quest’anno Borgo Angelo Mazza e Vicolo Assistenza sabato 11 maggio, dalle 11 alle 24, per una speciale manifestazione dedicata allo shopping e all’arte, con esposizioni di quadri, sculture e fotografie lungo tutta la via e all’interno delle attività commerciali. Inserita nel calendario degli eventi di Parma360 Festival, l’iniziativa trasformerà il Borgo in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto dove moda, design, food e arte si incontreranno per il piacere dei passanti che potranno far shopping e godersi un aperitivo nei locali della via, accompagnato anche da musica dal vivo. Per l’occasione, il Borgo sarà inoltre illuminato da particolari installazioni luminose che contribuiranno a creare un’atmosfera magica e suggestiva.

L’iniziativa è realizzata dai commercianti di Borgo Angelo Mazza, con il patrocinio del Comune di Parma, con il contributo di Ascom e in collaborazione con BPER Banca, Hotel Torino e Parma Vivai.

 

“SCANNASURICE” con Imma Villa al Teatro Due

SCANNASURICE

di Enzo Moscato

regia Carlo Cerciello

con Imma Villa

 

scene Roberto Crea

costumi Daniela Ciancio

suono Hubert Westkemper

musiche originali Paolo Coletta

disegno luci Cesare Accetta

 

una produzione Elledieffe • Teatro Elicantropo

 

Premio Mario Mieli 2018 ad Imma Villa come Miglior interprete

Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2017 ad Imma Villa come Miglior interprete di monologo
Premio della Critica (A.N. C. T.) 2015 come Miglior spettacolo
Premio Annibale Ruccello 2015
Premio PulcinellaMente 2015

TEATRO DUE, 8 MAGGIO 2019, ORE 20.30

Volge al termine la stagione di Teatro Due con un classico del teatro contemporaneo italiano, del napoletano Enzo Moscato; Scannasurice, il racconto della discesa agli inferi di una creatura marginale, dall’identità sessuale confusa, sarà in scena a Teatro Due mercoledì 8 maggio alle ore 20.30, con la straordinaria attrice Imma Villa, che per questa prova d’attrice ha fatto incetta di premi, magnificamente diretta da Carlo Cerciello.

Scannasurice segnò, nel 1982, il debutto “ufficiale” di Enzo Moscato come autore e interprete. Scritto dopo il terremoto, ne porta il segno evidente, cogliendo di quel sommovimento l’effetto disgregante piuttosto che quello rigeneratore di energie.

Carlo Cerciello mette in scena un testo in lingua napoletana nell’intento di allontanarsi dalla malsana oleografia di ritorno che appesta Napoli di retorica e luoghi comuni.

Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi” di un personaggio dalla identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, in una stamberga, tra elementi arcani, in compagnia dei topi – metafora dei napoletani stessi – e dei fantasmi delle leggende metropolitane: dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente.

Il personaggio fa la vita, “batte”. E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli, ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche, magiche. Per questo ne è interprete un’attrice che del personaggio esalta l’ambiguità e l’eccesso. Una volta smontata la sua appariscente identità, indosserà la solitudine e la fatiscenza stessa del tugurio dove vive. Sarà cieca Cassandra, angelo scacciato dal Paradiso, sarà maga, sarà icona grottesca e disperata, ma sempre poetica

Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org – Tel. 0521.230242 – www.teatrodue.org

 

“Cenerentola” al Nuovo Teatro Pezzani

Spettacolo teatrale
CENERENTOLA
Venerdì 10 maggio ore 16.30 e ore 21.00
Teatro Nuovo Pezzani – Borgo San Domenico 7 – Parma (PR)

Venerdì 10 maggio, alle ore 16.30 e alle ore 21.00, al Teatro Nuovo Pezzani di Parma andrà in scena lo spettacolo per grandi e piccini «Cenerentola», una produzione della compagnia «Il Nodo Teatro» con la regia di Raffaello Malesci.
Cenerentola (Elisa Benedetti) vive una vita tutt’altro che facile: è tormentata da una matrigna crudele (Silvia Pipa) e da un padre arrivista (Giuseppe Sacco), ha due sorellastre viziate e capricciose (Silvia Lobertini e Adele Draisci) che la disprezzano e deve occuparsi di tutte le più umili e pesanti faccende di casa.
Un giorno un principe (Stefano Maccarinelli) con l’aiuto del suo cameriere (Danilo Furnari) decide di partire alla ricerca di una donna da sposare che lo ami per quello che è e non per il suo ruolo a corte. Incontra la dolce Cenerentola ma…
Una fiaba intramontabile, uno spettacolo allegro e divertente che affascina ed emoziona insegnando l’inesauribile forza della gentilezza e della bontà.
Cenerentola non si lascia incattivire dalle difficoltà che la vita le presenta, ma con perseveranza risponde alla crudeltà con l’umanità, all’egoismo con la generosità, all’arrivismo con il candore… ed è proprio la grazia che Cenerentola diffonde nel mondo a far sì che il suo mondo migliori!
Allora anche noi, facendoci contagiare dalla sua bontà rivoluzionaria, potremo rispolverare l’arte perduta della gentilezza ed accorgerci quanto a volte basti un sorriso, una parola cordiale, un gesto cortese ad illuminare le nostre giornate e renderle più brillanti di qualsiasi scarpetta di cristallo.
Biglietti a sostegno dell’associazione «La Caramella Buona Onlus»
Per prenotazioni e biglietti contattare l’ente organizzatore «La Caramella Buona Onlus» ai seguenti recapiti:
numero verde 800.311.960 tel. 0522 439625 mail: segreteria@caramellabuona.org

PERSONAGGI ED INTERPRETI
Cenerentola Elisa Benedetti
Monna Tramina, matrigna di Cenerentola Silvia Pipa
Don Magnifico, padre di Cenerentola Giuseppe Sacco
Principe Don Ramiro Stefano Maccarinelli
Dandini, cameriere del principe Danilo Furnari
Tisbe, sorellastra di Cenerentola Silvia Lobertini
Clorinda, sorellastra di Cenerentola Adele Draisci
Mago Alidoro Giorgio Mosca
Assomiro, assistente del mago Fabio Tosato
Chaussure, cameriere Fiorenzo Savoldi
Pantoufle, cuoca Guglielmina Ferrara

Per informazioni sullo spettacolo e la compagnia:
tel. 030-9109210 (orario ufficio) ; 335-6026772 (sabato e domenica)
mail info@ilnodo.com
sito web: www.ilnodo.com

 

A Maggio incontri e opportunità con Artemis Danza

A Maggio incontri e opportunità con Artemis Danza
Workshop / Laboratori / Audizioni

Dopo una stagione ricca di tournée, la chiusura del primo corso di formazione professionale e il debutto dell’ultima creazione Butterfly colori proibiti, Artemis Danza dedica un intero mese alle attività di formazione e al coinvolgimento di nuovi giovani artisti nel proprio team.
Il primo appuntamento, dal 7 al 10 maggio, sarà un laboratorio di improvvisazione sul tema dell’ironia e della comicità. Al centro dell’indagine condotta da Monica Casadei saranno le qualità del gesto coreografico, straniante e ironico, capace di innescare il senso del comico e la risata. Il laboratorio è aperto a tutti, attori di teatro, amanti dell’improvvisazione, danzatori ma anche semplici curiosi, senza requisiti particolari se non la voglia di mettersi in gioco.
Tre settimane saranno dedicate a una delle attività più significative della Compagnia, ovvero la trasmissione del repertorio di alcune delle opere più note firmate da Monica Casadei: Tosca X (13-17 maggio), Traviata (20-24 maggio) e Omaggio a Fellini (27-31 maggio). Spettacoli che hanno attraversato, nel corso di numerose tournée, palcoscenici nazionali e internazionali e che costituiscono la parte fondamentale della visione artistica della Compagnia, volta a riscrivere e reinterpretare in chiave contemporanea le figure più iconiche dell’opera lirica e del cinema. I laboratori, condotti da Monica Casadei e dai danzatori della Compagnia, offrono ai partecipanti l’occasione di apprendere la cifra stilistica della compagnia, l’approccio metodologico di Monica Casadei e naturalmente le coreografie degli spettacoli, guadagnandosi anche l’occasione di poter essere selezionati per le future esigenze della compagnia.
I laboratori sono a numero chiuso, in caso di iscrizioni in numero superiore la selezione dei partecipanti sarà sulla base del curriculum.
Infine si svolgerà, dal 4 al 7 giugno, un atelier di composizione coreografica con Monica Casadei, gratuito, riservato ai partecipanti che saranno selezionati nelle settimane precedenti, valevole come audizione per le prossime produzioni della Compagnia. Tutte le attività si svolgeranno nella sede operativa della Compagnia, in via Ortles 6/a Parma.

Sono previste restituzioni finali aperte al pubblico.
7-10 maggio 12-16 Improvvisazione Gratuito
13-17 maggio 10-13; 14-17 Tosca X A pagamento
20-24 maggio 10-13; 14-17 Traviata A pagamento
27-31 maggio 10-13; 14-17 Omaggio a Fellini A pagamento
4-7 giugno 12-16 Atelier coreografico Gratuito su invito

Quote di partecipazione per Workshop Tosca X – Traviata – Fellini: 1 giornata 20 euro; 3 giornate 50 euro; 5 giornate 85 euro. Riduzioni: 2 workshop completi: 160 euro. 3 workshop completi: 220 euro.
NB: per poter accedere all’Atelier coreografico ed alle eventuali selezioni è indispensabile frequentare almeno 3 giornate consecutive.
Per partecipare è necessario inviare il proprio curriculum con foto all’indirizzo: comunicazione@artemisdanza.com
Contatti: 0521 798282 – comunicazione@artemisdanza.com – Facebook.com/compagnia.artemisdanza
SCHEDA EVENTO SINTETICA
7-10 Maggio ore 12-16
Workshop Gratuito di Improvvisazione – comicità e ironia nel gesto coreografico
Per chi: aperto a tutti
Quota di iscrizione: gratuito
Dove: Compagnia Artemis Danza via Ortles 6/a Parma
Iscrizioni: comunicazione@artemisdanza.com
Contatti: 0521 798282 – comunicazione@artemisdanza.com – Facebook.com/compagnia.artemisdanza

13-17 Maggio ore 10-13 e 14-17
Workshop di trasmissione del repertorio / audizione: Tosca X
Per chi: danzatori
Quota di iscrizione: 1 giornata 20 euro; 3 giornate 50 euro; 5 giornate 85 euro. Riduzioni per chi frequenta più workshop.
Dove: Compagnia Artemis Danza via Ortles 6/a Parma
Iscrizioni: invio CV con foto a: comunicazione@artemisdanza.com
Contatti: 0521 798282 – comunicazione@artemisdanza.com – Facebook.com/compagnia.artemisdanza

20-24 Maggio ore 10-13 e 14-17
Workshop di trasmissione del repertorio / audizione: Traviata
Per chi: danzatori
Quota di iscrizione: 1 giornata 20 euro; 3 giornate 50 euro; 5 giornate 85 euro. Riduzioni per chi frequenta più workshop.
Dove: Compagnia Artemis Danza via Ortles 6/a Parma
Iscrizioni: invio CV con foto a: comunicazione@artemisdanza.com
Contatti: 0521 798282 – comunicazione@artemisdanza.com – Facebook.com/compagnia.artemisdanza

27-31 Maggio ore 10-13 e 14-17
Workshop di trasmissione del repertorio / audizione: Omaggio a Fellini
Per chi: danzatori
Quota di iscrizione: 1 giornata 20 euro; 3 giornate 50 euro; 5 giornate 85 euro. Riduzioni per chi frequenta più workshop.
Dove: Compagnia Artemis Danza via Ortles 6/a Parma
Iscrizioni: invio CV con foto a: comunicazione@artemisdanza.com
Contatti: 0521 798282 – comunicazione@artemisdanza.com – Facebook.com/compagnia.artemisdanza

4-7 Giugno ore 12-16
Atelier Coreografico gratuito su invito
Per chi: danzatori selezionati dai workshop precedenti
Quota di iscrizione: gratuito
Dove: Compagnia Artemis Danza via Ortles 6/a Parma
Iscrizioni: invio CV con foto a: comunicazione@artemisdanza.com
Contatti: 0521 798282 – comunicazione@artemisdanza.com – Facebook.com/compagnia.artemisdanza

“Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor” al Crystal di Collecchio

Sarà il Teatro Crystal sabato 27 aprile alle 21 a salutare, per l’ultima volta, il musical che ha lanciato gli ArtistiSenzaNome e che ha fatto cantare e ballare tutta la famiglia nelle sue numerose repliche

 

   “Il mio racconto ti trasporterà nel mondo perso tra sogno e realtà… Tutti i sogni tuoi, sono veri se lo vuoi… con la storia di un ragazzo che fu re, uno come te…”.

E’ con questo incipit che la narratrice ci introduce nel celebre e sfavillante musical “Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor”, scritto dal pluripremiato duo Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, che gli ArtistiSenzaNome porteranno in scena per l’ultima volta sabato 27 aprile alle 21 al Teatro Crystal di Collecchio.

Uno spettacolo adatto a tutta la famiglia che ha “lanciato” il gruppo parmigiano nel 2006 e che dopo un lungo e fortunato tour, è tornato a grande richiesta con tappe da tutto esaurito nei mesi scorsi. In scena la storia biblica di Giuseppe venduto dai fratelli che rivive con passione in queste nuove date riproposte tra il 2018 e il 2019, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla prima stesura della partitura.

Un musical che nelle numerose rappresentazioni ha divertito ed è rimasto nel cuore dei tanti spettatori, non solo parmigiani, che lo hanno visto e rivisto più volte. Guidato da Emanuele Valla, lo spettacolo è cantato dal vivo nella spumeggiante versione italiana di Simone Giusti, Franco Travaglio e Mara Mazzei presentato su licenza Really Useful Group London. Sul palco Mattia Tagliavini, nel ruolo del protagonista, con Stefano Pedrona, Achille Maini, Alice Monica e Laura Larini che fanno parte del cast originale. E insieme a loro nuovi ragazzi, perché negli anni la grande famiglia ASN si è arricchita di nuove leve contagiate dalla “fabbrica di idee e di sogni” racchiusi nella mente di Valla che, mese dopo mese, anno dopo anno, sono diventati lavori differenti, nuovi traguardi.

     Oggi, come allora, la forte unità, amicizia e complicità di questo gruppo è immediatamente percepibile negli sguardi e nei movimenti che catturano in ogni istante l’attenzione dello spettatore, coinvolto in un vortice di emozioni e momenti di grande musica che accompagnano la narrazione della storia di Giuseppe. Una storia fatta di perdono e coraggio, narrata attraverso tutti i generi musicali dal rock’n’roll, passando attraverso una parodia di ballate francesi o a ritmi country-western, fino ai ritmi caraibici con canzoni molto orecchiabili (su tutte Any dream will do, il leitmotiv Ogni sogno diverrà realtà), in un connubio tra classico e moderno che trasforma una storia dai valori universali in un frizzante e divertente musical adatto a tutte le età, che non si dimentica.

     I mille colori evocati dalla “strabiliante tunica” del titolo traboccano dai colorati costumi (su tutti la tunica “storica” realizzata da Rosanna Serra) che vedono il contributo di Francesco Curto, Mavi Bruni e Angelo Benvenuti, e dalla voce dei protagonisti tra i quali spicca Alessandra Prampolini che, nei panni di narratrice, guida magistralmente il pubblico nel dispiegarsi dell’avvincente storia. Le coreografie di Cecilia Bernazzoli e Alessandra Giavarini, sono a cura della coreografa associata Alice Monica, per gli oggetti di scena Kelly De Lisle e Patrizio Marchetti, mentre la vocal coach del cast (oltre una ventina di elementi) è Elisa Bocchia. Sul palco, diretti da Rita Terenziani, anche i Jo Kids, coro di voci bianche dell’associazione Legenda Musica di Traversetolo che affiancano gli attori in alcuni momenti corali, uniti per lanciare un messaggio intramontabile, basta crederci: “Ogni sogno un giorno diverrà realtà”.

Per informazioni e biglietti: cell. 338 7798649.

“UNA EREDITÀ SENZA TESTAMENTO” al teatro due

UNA EREDITÀ SENZA TESTAMENTO

 liberamente tratto da Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione

di Laura Seghettini

 di e con Laura Cleri

musiche Fabio Biondi

luci Luca Bronzo

consulenza storica Brunella Manotti

 

produzione Fondazione Teatro Due

in collaborazione con

Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma

realizzato con il sostegno di Provincia di Massa Carrara, Comune di Pontremoli

 

 

TEATRO DUE, Viale Basetti 12/A Parma

 

12, 13, 16, 18 aprile 2019, ore 20.30

 

La forza della memoria per lasciare una testimonianza al femminile del coraggio e dello slancio verso la libertà. Il 12, 13, 16 e 18 aprile alle 20.30, torna in scena a Teatro Due, Una eredità senza testamento, spettacolo che è il frutto dell’incontro diretto fra la partigiana pontremolese Laura Seghettini, straordinaria protagonista della Resistenza scomparsa il 10 luglio 2017 all’età di 95 anni, e l’attrice Laura Cleri, prodotto da Fondazione Teatro Due.

Creato e interpretato da Laura Cleri, con la consulenza storica di Brunella Manotti, le musiche di Fabio Biondi e luci di Luca Bronzo, Una eredità senza testamento è liberamente tratto dal libro autobiografico della Seghettini Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione (Ed. Carocci).

In un’aula scolastica la maestra racconta la storia di una donna (Laura Seghettini, classe 1922), che all’età di vent’anni, nel 1944, decide di salire sui monti per andare a combattere con i partigiani entrando a far parte della 12ª Brigata Garibaldi, attiva sull’Appennino Tosco-Emiliano.

La vita nell’accampamento, la fame, le azioni, la paura, la morte in circostanze ancora da chiarire del comandante Facio, suo compagno, le imprese di Laura, eletta vice commissario di brigata, vengono raccontate ad un gruppo ristretto di persone nel tempo condiviso di un piccolo rito quotidiano, creando fra chi narra e chi ascolta un’intima atmosfera confidenziale che restituisce vita e profondità ad una storia di amore e dignità. Il racconto di quell’anno trascorso sui monti mi è sembrato nella sua imprevedibile quotidianità e concretezza straordinario, privo di retorica, disarmante – ha raccontato l’attrice Laura Cleri.

Dopo la fine della guerra la Seghettini ha ripreso la sua attività di maestra e ha sempre cercato di fare chiarezza e giustizia sul fatto di sangue che l’ha colpita. Ora la sua storia e quella di Facio grazie al suo libro e allo spettacolo di Laura Cleri è divenuta un’esemplare testimonianza dell’impegno politico di tante donne durante la Resistenza e della complessità di questo fenomeno storico.

Un’occasione unica e preziosa per penetrare in modo delicato ma intenso il Passato, la Storia, narrando di vicende personali che riguardano tutti noi, allora come oggi.

Informazioni e biglietteria tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org

WWW.TEATRODUE.ORG

Orchestra Pistapòci al Teatro Regio

Ritorna anche quest’anno lo spettacolo finale dell’Orchestra Pistapòci!

SABATO 13 APRILE
Il Teatro più bello apre le porte per l’Orchestra più acclamata in città!

■ BIGLIETTI
Biglietto Platea: 15 euro
Biglietti Palchi: 10 euro

Prevendite disponibili da mercoledì 10 aprile a sabato 13 aprile, presso Cem Lira – Centro Educazione Musicale
Viale Solferino, 25, 43123 Parma PR
Orari di apertura:
Mercoledì 14.30 – 18.30
Giovedì – Venerdì 9.30 – 18.30
Sabato 9.30 – 11.30

Vendita diretta presso la biglietteria del teatro Regio solo la sera dello spettacolo (fino ad esaurimento posti)

■ PARTNER:
Istituti scolastici:
IC Sanvitale Fra Salimbene Parma
IC Toscanini
Scuola Casa Famiglia Agostino Chieppi
IC Salvo d’Acquisto
IC di Sorbolo
IC di Torrile
Liceo Scientifico “G. Marconi” di Parma
Liceo Attilio Bertolucci – Parma
Altri partner:
Cooperativa Sociale Emc2 Onlus

■ OSPITI
Sara Loreni, Gitta de Ridder, Divi di Hollywood, THE MANELLY’S, Jasmine Furlotti, Le Nadrettes, Alan Scaffardi, Gliantoniobenassi, Coro Ars Canto G. Verdi, R.C.C. Gospel Choir.

L’iniziativa è organizzata con il sostegno del Comune di Parma.
L’Orchestra Pistapòci è un progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

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Per info:
CEM LIRA
Tel 0521 255826
mail info@pistapoci.it

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Standup comedy con Alessandro Ciacci al Bastian Contrario

ALESSANDRO CIACCI
All’attività di comedian, questa “giovane e pungente penna della satira riminese”, affianca quella di attore, regista e drammaturgo. Nel Dicembre 2015 inizia ad esibirsi come monologhista comico in numerose città d’ Italia, oltre ad organizzare e presentare in prima persona rassegne e spettacoli. Ad aprile ’17 debutta il suo primo one man show, “Sillygismi. Facezie. Satire. Grondaie.” cui fa seguito l’anno dopo “A.C.U.M.E. – Another Ciacci’s Unnecessary Marasmus Entertainment”. Ha fatto parte del cast artistico dei programmi tv “CCN – Comedy Central News” condotto da Saverio Raimondo e “Stand Up Comedy” entrambi in onda su Comedy Central (ch. 124 di Sky). Si è esibito allo Zelig Cabaret di Milano in occasione dello special “Italian Stand Up” ed è docente di Scrittura comica nel laboratorio di Stand Up Comedy di Stradanuova Teatro Auditorium (Genova) e presso la Sketch Comedy Factory di Roma.

“…Dentro a Ciacci ci sono i Monty Python, c’è Woody, c’è Noel Coward (…) in lui si agita anche qualcosa di Achille Campanile, un che di Marcello Marchesi, un po’ di Ennio Flaiano. E non parlo solo della scrittura, dello stile di Ciacci. Dico che Alessandro Ciacci pare immaginato da Campanile, scritto da marchesi e fatto agire da Flaiano”. (Paolo Cananzi, autore televisivo, sceneggiatore)

SALAMOIA PER INTENDITORI
“Dopo l’esordio nel piccolo mondo della stand-up comedy italiana con Sillygismi – Facezie. Satire. Grondaie, seguito da A.C.U.M.E. – Another Ciacci’s Unnecessary Marasmus Entertainment, questo Salamoia per intenditori – Monologo eteroclito è il terzo monologo del comico riminese Alessandro Ciacci. Nei suoi testi è ancora ravvisabile l’amore per la risata sofisticata e psichedelica di Woody Allen e Monty Python che ne ha contraddistinto la cifra, ma qui Ciacci alza ancora di più la posta in gioco. Notevolmente cambiato rispetto agli inizi nel modo di portare in scena il suo corpo comico, Ciacci è passato dall’intellettuale un po’ sfigato che si aggrappa alla potenza del testo per una rivincita nei confronti della società (maschera di chiara matrice alleniana), ad una furia fuori controllo, un fiume in piena di nozioni, paradossi esilaranti e citazioni tra cultura classica e pop che esplode nell’atto d’improvvisazione col pubblico. Salamoia per intenditori è senza dubbio lo spettacolo più completo di Ciacci, la cui potenza mette in scena finalmente tutte le caratteristiche di uno tra i più interessanti comici emergenti del panorama italiano.”
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ingresso gratuito
zero tessere

“TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA” con Franca Tragni

Progetti&Teatro associazione culturale
DEBUTTO / NUOVA PRODUZIONE

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA

VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21
tratto dal libro Tutti i segni di una manifesta pazzia, di Stefania Re
Dinamiche di internamento femminile nel manicomio di Colorno (1880-1915)

adattamento drammaturgico Carlo Ferrari e Franca Tragni
con Franca Tragni
musiche Patrizia Mattioli
regia Carlo Ferrari

Voci, testimonianze, vite di donne, storie di segregazione, dinamiche di internamento di soggetti femminili. Il libro di Stefania Re ricostruisce un segmento della storia del manicomio di Colorno.

“E’ un libro che nasce innanzitutto dall’incontro fra questo luogo cupo – il manicomio – e le vicende di vita – molto spesso di morte – delle donne che l’hanno conosciuto e subito”

Il teatro vuole riportare in scena la testimonianza e la memoria di quel periodo, di quelle storie, di quelle voci per non dimenticare per non dimenticarle.

In occasione del debutto dello spettacolo TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA, tratto dall’omonimo libro di Stefania Re, il Progetto 40+1 vuole mantenere l’attenzione sul tema della Storia della Psichiatria oltre l’anniversario della legge di riforma psichiatrica. A distanza di 40 anni+1, consapevoli che non è solo celebrando o onorando le date che si realizza il cambiamento all’interno delle istituzioni, si intende proporre una serie di incontri intorno al tema della follia e del suo ‘controllo’. Alcune istituzioni possono modificarsi solo dall’interno, è stato così per il manicomio, ma allo stesso tempo il cambiamento richiede protagonisti, promotori e testimoni. Con questo progetto vogliamo dare voce a chi la voce non l’ha potuta usare o non è stato ascoltato. Oggi il tema della testimonianza è fondamentale per non perdere la memoria su temi così sensibili e inscritti nel corpo di tante persone che l’istituzione totale l’hanno vissuta, ma anche nel ‘corpo curante’ che dall’esperienza della deistituzionalizzazione è nata come nuova pratica di presa in carico del dolore psichico. Ma anche il ‘corpo sociale’ ha bisogno di non dimenticare. Perché le istituzioni totali sono ancora presenti e rischiano di colonizzare nuovamente l’immaginario sociale sul tema della malattia mentale e della diversità. Mentre con la riforma psichiatrica del 1978 è stato dimostrato che un altro modo di prendere in carico la salute mentale era/è possibile, appunto.

Oggi, vicino a noi, la memoria di un luogo come l’Ospedale Psichiatrico di Colorno sta scomparendo nell’assoluta indifferenza o forse negazione. Il progetto 40+1 intende ridare una visibilità al luogo, alla storia, alle persone che lo hanno abitato, alle vittime, ai testimoni, alle ‘menti’ che anche da Colorno hanno ‘inventato’ una nuova prassi di cura per il disagio psichico. Che fine farà l’OP di Colorno? Come cercare di trattenere senza sentimentalismi la sua memoria storica ed esperienziale? E l’archivio delle cartelle cliniche, che utilizzo si può ‘re-inventare’ per loro? Continuare a seguire la strada – già fecondamente percorsa negli ultimi anni a livello locale – del loro scandaglio nell’ambito della ricerca storica è sicuramente una direzione da non perdere di vista e, in questo campo, l’Università di Parma può continuare a giocare un ruolo primario. Vogliamo tuttavia andare oltre, immaginare una sorta di ‘adozione’ delle storie cliniche, delle cartelle, delle biografie. Dagli archivi di Colorno, partendo dal testo di Stefania Re oggi spettacolo grazie e Franca Tragni e Carlo Ferrari, il progetto 40+1 vuole portare come argomento di riflessione collettiva il tema della follia e della sua ‘cura’, l’archiviazione e il lascito delle cartelle cliniche, il teatro come archivio esperienziale, le buone prassi di cura sul tema della malattia mentale.

Davide Enia, le migrazioni viste dall’abisso al teatro al Parco

Davide Enia, le migrazioni viste dall’abisso

Al Teatro al Parco il 6 aprile l’autore- attore e romanziere siciliano porta in scena il suo nuovo spettacolo che racconta il dramma degli sbarchi a Lampedusa attraverso il racconto dei protagonisti e di chi presta loro soccorso. Segue un incontro condotto dall’antropologa Martina Giuffré

Davide Enia, autore-attore tra i maggiori della scena italiana, premiato con tutti i maggiori riconoscimenti del teatro, torna a Parma, al Teatro al Parco, col suo nuovo spettacolo che racconta le contraddizioni del presente con il suo linguaggio inconfondibile, che rinnova l’arte del cunto, arcaica forma di racconto in dialetto siciliano, intrecciando parole, suoni, ritmi, gesti, silenzi. «L’abisso», in programma sabato 6 aprile alle 21 nell’ambito di «Serata al Parco», la stagione di teatro contemporaneo del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, è scritto e interpretato dallo stesso Enia, in dialogo con la chitarra del musicista Giulio Barocchieri, ed è tratto dal romanzo di Enia «Appunti per un naufragio», edito da Sellerio e vincitore del Premio Mondello 2018. Dopo lo spettacolo Enia incontra il pubblico, conduce Martina Giuffré, docente di Antropologia culturale all’Università di Parma.

Al centro c’è il dramma degli sbarchi dei migranti a Lampedusa, che attraverso le parole dei testimoni diretti, pescatori, personale della Guardia Costiera, medici, volontari, sommozzatori, è ricreato e riplasmato da Enia fino ad assumere i contorni grandiosi e commoventi di un’epopea universale, di una lotta antica come la Storia.

“Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più. Io ero senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari – spiega Davide Enia – Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori”.

“Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato – continua Davide Enia – in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. In questa assenza di parole, in fondo, ci sono cresciuto. Nel Sud, lo sguardo e il gesto sono narrativi e, in Sicilia, «‘a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice», la miglior parola è quella che non si pronuncia.”

“Quanto sta accadendo a Lampedusa – conclude Enia – non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti. È per davvero un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come l’abbiamo conosciuto fino a oggi e quello che potrà essere domani. Sta già cambiando tutto. E sta cambiando da più di un quarto di secolo”. I biglietti si acquistano sul circuito Vivaticket. Informazioni 0521 992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole.

Maurizio Battista al Teatro Nuovo di Salsomaggiore

MAURIZIO BATTISTA
“PAPA’ PERCHE’ LO HAI FATTO?”
5 APRILE 2019, ore 21,
al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme (PR)

‘Parlerò, come in tutti i miei spettacoli di me, di noi e del quotidiano, di certo ci sarà da divertirsi!’
Così annuncia il suo spettacolo Maurizio Battista, che, dopo il successo del suo show in TV e la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, arriverà anche a Salsomaggiore.

Come sempre, sarà un’arguta ed esilarante analisi di se stesso e del mondo che lo circonda. Il tutto condito dalla sua dissacrante ironia!

Biglietti disponibili da qui:

https://www.boxol.it/…/maurizio-battista—papa-perc…/272071

“Due vecchiette vanno a Nord”  interpretato e diretto da Angela Malfitano e Francesca Mazza

Con Due vecchiette vanno a Nord interpretato e diretto da Angela Malfitano e Francesca Mazza si chiude la Stagione 2019 del Teatro Verdi di Busseto

 

In programma venerdì prossimo 5 aprile alle 21.00 per la programmazione curata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna, Circuito Regionale Multidisciplinare, lo spettacolo è tratto dal testo del drammaturgo francese contemporaneoPierre Notte

 

Una commedia agrodolce irresistibile, “che sfiora la genialità per perfidia, humor e garbo” interpretata e diretta da due delle attrici più interessanti del panorama teatrale contemporaneo italiano. Con Due vecchiette vanno a Nord del drammaturgo franceseP ierre Notte protagoniste e registe Angela Malfitano e Francesca Mazza si conclude venerdì 5 aprile alle ore 21.00 la Stagione 2019 del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna. Biglietti da 33 euro a 20 euro.

Angela Malfitano è Bernadette, Francesca Mazza la sorella Annette. La traduzione del testo è di Anna D’Elia, il suono di Alessandro Saviozzi, scenotecnica e luci di Giovanni Marocco. Gli interventi video sono di Lorenzo Letizia, le basi musicali di Guido Sodo. Una produzione Associazione culturale “Tra un Atto el’Altro”, che ringrazia Fabrizio Arcuri e Maurizio Cardillo.

Lo spettacolo

In Deux petites dames vers le Nord– sorta di road movie con due “attempate” Thelma e Louise – le attrici affrontano il tema della morte attraverso l’ironica scrittura di Pierre Notte. Annette e Bernadette hanno appena perso la madre e deciso di inumare le sue ceneri vicino a quelle del padre, nel Nord del Paese. Ma inizia in realtà un viaggio rocambolesco insieme reale e metaforico, caricodi memorie e conti da chiudere. Un mix di humour corrosivo e di tenerezza.

Deux petites dames vers le Nord è una delicata fantasia sui lutti scombinati. E’ il ritornello della riconciliazione, tardiva ma reale, tra persone. Non è tanto il dolore della perdita, quanto piuttosto l’attimo in cui è possibile ridere, a volte, anche di botto, senza volerlo, come per incanto, come guidati da un fantasma, quando si viene a sapere della morte di qualcuno. E’ l’attimo come di grazia, quando la vita esce a prendere una boccata d’aria, in cui si accetta di prendere per mano i propri fantasmi e di ballare insieme a loro invece di portarseli sulle spalle” (Pierre Notte)

“L’ottovolante della risata” al Teatro Crystal di Collecchio

Beneficenza e risate al teatro Crystal di Collecchio con “L’ottovolante della risata”
Domenica 7 aprile dalle 16 grandi risate con la compagnia milanese che si esibirà nei famosi sketch

Per prenotare o informazioni
3337993111

“Gli uomini per essere liberi” Sandro Pertini, il Presidente

Ultimo appuntamento della stagione Teatro nel Taro 2019 al Teatro Tanzi di Felagara (Pr).

Gli uomini per essere liberi. Sandro Pertini, il Presidente
Teatroche
di Gianni Furlani
con Mauro Bertozzi
musiche dal vivo di Tiziano Bellelli, Emanuele Reverberi e Riccardo Sgavetti
Regia Gianni Furlani e Mauro Bertozzi
Regia multimediale Lidia Scalabrini

La sua pipa, le mani alzate in segno di vittoria ai mondiali di Spagna del 1982, le fotografie con Papa Giovanni Paolo II: queste sono le immagini che tanti Italiani hanno di Sandro Pertini, scomparso da quasi 30 anni. Ma chi era questo Presidente della Repubblica, eletto a 82 anni con il consenso più alto mai avuto in tutte le elezioni presidenziali italiane? Un antifascista della prima ora, un fuggiasco in motoscafo all’estero con Filippo Turati, un carcerato per oltre 14 anni dal regime di Mussolini, un partigiano poi, membro della Costituente fino a diventare Presidente della Repubblica. Un uomo affascinante, impeccabilmente elegante, franco, ironico, irruente, amante del teatro, della poesia, dell’arte, un socialista rispettato da tutti le parti politiche, un uomo che ha sempre lottato.
Parole, immagini multimediali e musica eseguita dal vivo per percorrere la vita di Sandro Pertini, il Presidente più amato dagli italiani.

Uno spettacolo che vanta decine e decine di repliche, apprezzato anche dall’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gode del patrocinio esclusivo della Fondazione Sandro Pertini (voluta dalla moglie Carla Voltolina) e che nel 2017 ha ricevuto l’ufficiale onoreficenza dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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Info e prenotazioni:
corsaro@comune.medesano.pr.it
tel 0525 422790 (lun, merc, ven 14.30-19.00 e giov 9-12)
http://ottotipi.wix.com/teatrineltaro
Biglietti: 12 euro
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Teatri nel Taro nasce nel 2014, dall’unione d’intenti dei Comuni di Medesano e Fornovo Taro (Pr), grazie all’Associazione Ottotipi Spaccio D’Arte. Dopo stagioni ricche di appuntamenti e ospiti importanti, nei teatri di Felegara e Fornovo Taro, la programmazione prosegue dal 2017, in collaborazione con il Comune di Medesano, presso il Teatro di Felegara.

“Terra Incognita, 15 giorni per raccontare il futuro” al teatro Magnani con Alessandro Baricco

Terra Incognita, 15 giorni per raccontare il futuro
Il primo appuntamento e’ il 29 marzo con Alessandro Baricco. In programma tre seminari e due serate d’eccellenza con l’archistar Mario Cucinella e Tommaso Ghidini dell’Agenzia Spaziale Europea

Uno sguardo sul futuro di Fidenza con un occhio al presente. Questo in sintesi il senso della rassegna “Terra Incognita – Racconti dal Futuro” che dal 29 marzo al 13 aprile porterà nella nostra città scrittori ed esperti che ci apriranno tante “finestre” sugli scenari del “futuribile”, ossia del futuro possibile.

E sarà un ciclo di incontri davvero memorabile a cominciare dall’anteprima programmata per venerdì 29 marzo alle ore 21, che vedrà ospite del Teatro Magnani Alessandro Baricco.

Lo scrittore torinese, autore di romanzi, saggi e testi teatrali che sono stati tradotti in tutto il mondo, porterà lo spettacolo tratto dal suo libro “The Game” con il quale apre una riflessione ampia sul “Grande Gioco” del web e del digitale.

Il giorno successivo, sabato 30 marzo, si comincerà ad entrare nel merito di alcune questioni cruciali attraverso due seminari al Centro Culturale S. Giorgio, uno al mattino e uno al pomeriggio. Il primo s’intitola “Connessioni fisiche e digitali per lo sviluppo europeo” mentre il secondo “Digitale, Comunità e Lavoro” e affronteranno temi come il futuro della paura e della comunità, lavoro e formazione nel mondo digitale di domani, spazi culturali e millennials, il centro storico ed il negozio del futuro grazie agli interventi di Lorenzo Leone, Stefano Sassi, Luigi Capitani, Aldo Bonomi, Maria Grazia Mattei, Fabio Viola e Roberto Ravazzoni.

Sempre al Centro Culturale S. Giorgio, sabato 6 aprile, si svolgerà al pomeriggio un altro seminario dal titolo “Beni comuni, paesaggio e mercato” nel corso del quale i relatori Leonardo Becchetti, Francesco Fulvi, Dimitri Tartari e i rappresentanti di Labsus Laboratorio di Sussidiarietà parleranno di mercato, territorio, agenda digitale e beni comuni.

Terra Incognita si concluderà quindi con due appuntamenti al Teatro Magnani. Il primo sabato 6 aprile, alle 10, vedrà la presenza dell’architetto e designer Mario Cucinella che ci parlerà de “La città futura”. Mario Cucinella è considerato un’autorità nel campo della sostenibilità ambientale degli edifici. Ha vinto nel 2009 il premio MIPIM (Marché International des Professionnels d’Immobilier) nella categoria green building con il Centre for Sustainable Energy Technologies (CSET). Nel 2017 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo ha incaricato della curatela del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018, che Cucinella ha intitolato Arcipelago Italia.

Gran finale sabato 13 aprile alle 21 con Tommaso Ghidini, un fidentino a capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Agenzia Spaziale Europea. Il suo intervento, dal titolo emblematico “Verso l’infinito e oltre”, aprirà una finestra sul futuro della tecnologie e dell’esplorazione dello spazio come possibile nuova frontiera per l’umanità.

“Amministrare una Comunità – Ha spiegato l’assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Fidenza Franco Amigoni – non è solo sinonimo di gestione del presente e del contingente, ma ha a che fare anche con la capacità di esprimere una visione del futuro mettendo in atto politiche coerenti con essa. Questa prima edizione di “Terra Incognita” proverà a spiccare il volo oltre la routine quotidiana, per trasformarci in “droni temporanei” e guardare le cose dall’alto, da un diverso punto di osservazione. Tanti “sherpa” prestigiosi ci aiuteranno nell’impresa di far luce su le tante terre incognite che ci circondano nella speranza di offrire una mappa per orientarsi non solo nel presente contemporaneo ma anche nel futuro prossimo che verrà”.

“Icaro…vola basso!” Sette miti classici raccontati e traditi

30 marzo 2019, ore 21.00
31 marzo 2019, ore 17.00

Icaro…vola basso!”
Sette miti classici raccontati e traditi

di e con Francesco Camattini e Andrea Bersellini
con Roberta Baldizzone, pianoforte
Mirco Ghizzoni, chitarre
Antonio Menozzi, Contrabbasso

Già tutto esaurito sabato 30 alle ore 21 e domenica 31 alle ore 17 al Teatro del Tempo per “Icaro… vola basso! un viaggio nella canzone d’autore di Francesco Camattini e Andrea Bersellini fra “tradizione e tradimento” del mito, alla scoperta di alcune delle storie più commoventi e toccanti della classicità, rivisitate in chiave contemporanea in equilibrio sul delicato crinale tra serietà ed ironia.
La commovente e tragica ricerca della verità da parte di Edipo. Antigone, forse la prima obiettrice di coscienza della storia, che ancora ragazzina viene gettata in una fossa a cielo aperto per aver sfidato la legge dello Stato e l’inflessibile zio Creonte. Narciso, un giovane bellissimo e inarrivabile, che ha migliaia di followers su facebook e che nonostante provenga da un passato remoto parla dell’essere giovani nella contemporaneità…
Questi e altri gli ingredienti di Icaro…vola basso! , concerto, “viaggio” e spettacolo di Andrea Bersellini e Francesco Camattini accompagnati da Roberta Baldizzone al piano, Mirco Ghizzoni alle chitarre e Antonio Menozzi al contrabbasso. Per informazioni: 340 3802940

Teatro del tempo

Il premio UBU Berardi a Fontanellato con “Amleto take away”

COMPAGNIA BERARDI/CASOLARI

AMLETO TAKE AWAY

SABATO 23 MARZO ore 21
con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
musiche di Davide Berardi e Bruno Galeone
luci di Luca Diani
produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro dell’Elfo
con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini-Teatro Novelli

“Pubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia, dove sono, con chi sono, e come sto. Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato. To be or fb, this is the question”

Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari tornano insieme in scena, protagonisti di un nuovo progetto di cui sono anche autori, prodotto dal Teatro dell’Elfo. Amleto take away debutta al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, a cui seguiranno le repliche al Festival di Asti (29 giugno) e al Festival In Equilibrio di Castiglioncello (1 luglio).

Amleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che, da sempre, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva».

È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili…».

In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare.

Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto take away procede anche lui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi, di pancia, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente, un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa, portato alla follia dalla velocità, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà.
Amleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro.

«To be o FB, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è, isolandosi da community virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle, senza rughe, seducenti, sorridenti, grazie all’app di photoshop?
Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici.
Pubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia, dove sono, con chi sono, e come sto. Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato.
To be or fb, this is the question».

Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

“IL FLAUTO MAGICO” con Elio a Fontanellato

IL FLAUTO MAGICO

di Wolfgang Amadeus Mozart

Elio voce recitante e canto
Scilla Cristiano soprano
Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker
C. Hartmann – oboe, L. Coelho – violino, W. Küssner – viola, C. Weigel – violoncello

Un originale e divertente progetto di rilettura de “Il Flauto Magico”, singspiel in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder.

Protagonista dello spettacolo, uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e baritono, che darà vita ad una rielaborazione de “Il Flauto Magico” di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno.

Il tutto con la presenza costante della musica eseguita, nella trascrizione di F.J. Rosinack per oboe, violino, viola e violoncello, dall’Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker e dal soprano Scilla Cristiano.

Nella prima parte, l’aria da concerto KV 418 Vorrei spiegarvi, oh Dio in la maggiore nell’arrangiamento per soprano, oboe, violino, viola e violoncello e il Quartetto KV 370 in fa maggiore per oboe, violino, viola e violoncello.

Venerdì 5 aprile 2019 dalle ore 21:15 alle 22:45

Teatro Arena Del Sole
piazza Garibaldi, 24, 43010 Roccabianca

“FAGIOLINO E LA GRU” al Teatro Due

FAGIOLINO E LA GRU
Liberamente tratto dalla novella del Boccaccio Chichibio e la Gru

Burattinai Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini
Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini
Effetti Speciali Diego Giliotti
Alla Fisarmonica Nicholas Forlani

TEATRO DUE
Sabato 23 e domenica 24 marzo alle ore 16.00

Torna il Teatro Classico dei Burattini a Teatro Due e conclude la rassegna che ha portato buona parte del repertorio della compagnia del Teatro Medico Ipnotico fra le mura del teatro cittadino, presentando creazioni rivolte a tutta la comunità; spettacoli in cui il duo di artisti, composto da Patrizio Dall’Argine e Veronica Ambrosini, ha mescolato ai canovacci della tradizione, lavori scaturiti dalla vivida fantasia degli artisti, ispirati a storie visionarie e raffinate, alle vite di personaggi storici o a classici della letteratura.
Questo è il caso di Fagiolino e Gru in scena Sabato 23 e domenica 24 marzo alle ore 16.00, uno spettacolo adatto ad un pubblico dai tre anni in su, una storia semplice e magica come il miglior teatro dei burattini.
La celebre novella del Boccaccio viene portata in scena con il linguaggio Classico, divertente e scanzonato dei burattini, mentre una fisarmonica accompagna la storia con musiche medioevali suonate dal vivo da Nicholas Forlani. La parte di Chichibio viene con simpatia e disincanto recitata da Fagiolino, disposto a rischiare ogni cosa pur di portare a ballare la bella Brunetta. Le scenografie e le luci del teatrino creano atmosfere oniriche all’interno delle quali scorrono le vicende dei personaggi. L’antefatto dell’Opera boccaccesca, l’epidemia di peste che costringe un gruppo di giovani a rifugiarsi in una villa dove passeranno il tempo a raccontarsi novelle, crea una sottile inquietudine di fondo che attraversa tutto lo spettacolo sino al finale liberatorio del volo della Gru, che vedrà la Baracca (il teatrino dei burattini) trasformarsi, con un colpo di scena, in una grande Gru alta cinque metri e con un’apertura alare di sette metri. Uno spettacolo dall’estetica raffinata, ma che allo stesso tempo profuma del fritto della festa.
Informazioni e biglietteria Tel 0521.230242 – biglietteria@teatrodue.org – www.teatrodue.org