Il premio UBU Berardi a Fontanellato con “Amleto take away”

COMPAGNIA BERARDI/CASOLARI

AMLETO TAKE AWAY

SABATO 23 MARZO ore 21
con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari
musiche di Davide Berardi e Bruno Galeone
luci di Luca Diani
produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro dell’Elfo
con il sostegno di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini-Teatro Novelli

“Pubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia, dove sono, con chi sono, e come sto. Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato. To be or fb, this is the question”

Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari tornano insieme in scena, protagonisti di un nuovo progetto di cui sono anche autori, prodotto dal Teatro dell’Elfo. Amleto take away debutta al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, a cui seguiranno le repliche al Festival di Asti (29 giugno) e al Festival In Equilibrio di Castiglioncello (1 luglio).

Amleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che, da sempre, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono, ancora una volta, le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva».

È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili…».

In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare.

Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto take away procede anche lui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi, di pancia, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente, un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa, portato alla follia dalla velocità, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà.
Amleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro.

«To be o FB, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è, isolandosi da community virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle, senza rughe, seducenti, sorridenti, grazie all’app di photoshop?
Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici.
Pubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia, dove sono, con chi sono, e come sto. Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato.
To be or fb, this is the question».

Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

“IL FLAUTO MAGICO” con Elio a Fontanellato

IL FLAUTO MAGICO

di Wolfgang Amadeus Mozart

Elio voce recitante e canto
Scilla Cristiano soprano
Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker
C. Hartmann – oboe, L. Coelho – violino, W. Küssner – viola, C. Weigel – violoncello

Un originale e divertente progetto di rilettura de “Il Flauto Magico”, singspiel in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder.

Protagonista dello spettacolo, uno straordinario Elio, nella doppia veste di narratore e baritono, che darà vita ad una rielaborazione de “Il Flauto Magico” di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno.

Il tutto con la presenza costante della musica eseguita, nella trascrizione di F.J. Rosinack per oboe, violino, viola e violoncello, dall’Oboe Quartet dei Berliner Philharmoniker e dal soprano Scilla Cristiano.

Nella prima parte, l’aria da concerto KV 418 Vorrei spiegarvi, oh Dio in la maggiore nell’arrangiamento per soprano, oboe, violino, viola e violoncello e il Quartetto KV 370 in fa maggiore per oboe, violino, viola e violoncello.

Venerdì 5 aprile 2019 dalle ore 21:15 alle 22:45

Teatro Arena Del Sole
piazza Garibaldi, 24, 43010 Roccabianca

“FAGIOLINO E LA GRU” al Teatro Due

FAGIOLINO E LA GRU
Liberamente tratto dalla novella del Boccaccio Chichibio e la Gru

Burattinai Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini
Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini
Effetti Speciali Diego Giliotti
Alla Fisarmonica Nicholas Forlani

TEATRO DUE
Sabato 23 e domenica 24 marzo alle ore 16.00

Torna il Teatro Classico dei Burattini a Teatro Due e conclude la rassegna che ha portato buona parte del repertorio della compagnia del Teatro Medico Ipnotico fra le mura del teatro cittadino, presentando creazioni rivolte a tutta la comunità; spettacoli in cui il duo di artisti, composto da Patrizio Dall’Argine e Veronica Ambrosini, ha mescolato ai canovacci della tradizione, lavori scaturiti dalla vivida fantasia degli artisti, ispirati a storie visionarie e raffinate, alle vite di personaggi storici o a classici della letteratura.
Questo è il caso di Fagiolino e Gru in scena Sabato 23 e domenica 24 marzo alle ore 16.00, uno spettacolo adatto ad un pubblico dai tre anni in su, una storia semplice e magica come il miglior teatro dei burattini.
La celebre novella del Boccaccio viene portata in scena con il linguaggio Classico, divertente e scanzonato dei burattini, mentre una fisarmonica accompagna la storia con musiche medioevali suonate dal vivo da Nicholas Forlani. La parte di Chichibio viene con simpatia e disincanto recitata da Fagiolino, disposto a rischiare ogni cosa pur di portare a ballare la bella Brunetta. Le scenografie e le luci del teatrino creano atmosfere oniriche all’interno delle quali scorrono le vicende dei personaggi. L’antefatto dell’Opera boccaccesca, l’epidemia di peste che costringe un gruppo di giovani a rifugiarsi in una villa dove passeranno il tempo a raccontarsi novelle, crea una sottile inquietudine di fondo che attraversa tutto lo spettacolo sino al finale liberatorio del volo della Gru, che vedrà la Baracca (il teatrino dei burattini) trasformarsi, con un colpo di scena, in una grande Gru alta cinque metri e con un’apertura alare di sette metri. Uno spettacolo dall’estetica raffinata, ma che allo stesso tempo profuma del fritto della festa.
Informazioni e biglietteria Tel 0521.230242 – biglietteria@teatrodue.org – www.teatrodue.org

“Il re anarchico e i fuorilegge di versailles” al Nuovo di Salsomaggiore con Paolo Rossi

TEATRO NUOVO di SALSOMAGGIORE TERME (PR)

Domenica 14 APRILE 2019 – ORE 21.00

PAOLO ROSSI in

“IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES”

con Paolo Rossi, Renato Avallone, Marianna Folli, Marco Ripoldi, Chiara Tomei, Francesca Astrei, Caterina Gabanella.
Musiche eseguite dal vivo da Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari.

Regia di Paolo Rossi

Continua la stagione teatrale coi grandi nomi dello spettacolo al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme (PR). Domenica 14 aprile 2019, alle ore 21 sarà la volta di Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, qui presente non solo nella veste di autore, ma anche di regista e interprete.

Paolo Rossi dirige una straordinaria compagnia di attori e musicisti e grazie ad un’improvvisazione rigorosa, rende lo spettacolo nuovo ogni sera. Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è il racconto di un sogno, è un varietà onirico fatto di numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, dalla prosa alla musica. Ancora una volta si incrociano le visioni del tempo presente con la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, in bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere. Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate.

“Lo spettacolo non è assolutamente né la ripresa di “Stasera si recita Molière”, né tantomeno della “Recita di Versailles”, ma sia ben chiaro, la puntata successiva, l’ultima che continua la serie e la prima stagione completa su Molière e quel che affermo è vero e giusto perché la serialità, è ora che il popolo pubblico sappia, l’ha inventata Shakespeare e non Netflix.
Lo spettacolo è un varietà onirico, patafisico, metafisico, direi meglio, surreale ma a tempo inverso. La trama dovrebbe restare quella di una compagnia teatrale italiana che deve

raggiungere Versailles, inteso come luogo simbolico e terra di fuorilegge. I tempi, pur parlando dell’oggi, non sono i nostri e quindi non è teatro di cronaca ne’ di memoria, bensì un teatro che immagina il passato per ricordarsi il futuro che ci aspetta. Lo stile è quello dello spettacolo sempre in prova di una ” banda” di attori ben cosciente che fuori dal teatro ormai tutti recitano meglio di loro. Nel titolo, il re anarchico non è il cattivo maestro che insegna il disordine ma colui che conosce e sa governare le regole del caos.”
Paolo Rossi

Appuntamento DOMENICA 14 APRILE 2019, alle ore 21, con PAOLO ROSSI in “IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES”, al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme (PR).

Per informazioni o prenotazioni, è possibile visitare il sito del Teatro Nuovo www.teatronuovosalsomaggiore.com o telefonare direttamente agli IAT di Salsomaggiore e Fidenza ai numeri 0524 580211 e 0524 335556

Biglietti disponibili da subito su BOXOL.IT:

https://www.boxol.it/TeatroNuovoSalsomaggiore/it/event/il-re-anarchico-e-i-fuorilegge-di-versailles/265951

“L’Arte ci Anima” al teatro Conforti

Sabato 30 Marzo, ore 18:00
L’Arte ci Anima
Teatro Conforti (Piazzale Volta, 1/a)

DAI 6 AI 100 ANNI

In un museo di arte contemporanea, due visitatori scoprono un mondo magico nel quale immergersi fino ad “animarsi” nel vero senso della parola e a viverle in prima persona. Questo è uno show unico e da non perdere: adatto a tutti, per chi ha voglia di immergersi nell’arte, di ridere di gusto, di incontrare personaggi straordinari e di vivere una avventura incantevole tra i corridoi di un museo unico al mondo.

Di e con:
Alex Jones e Mago Gigo

Musica dal vivo by Reflue
———————————————————————————
Apertura per i tesseramenti ore 17:00
Apertura biglietteria e ingresso in sala ore 17:30
———————————————————————————
>>>>> PRENOTAZIONE CONSIGLIATA <<<<<
Info e prenotazioni:
– sognambuli@gmail.com
– 340/1294061 (SMS o Whatsapp)

Al momento della prenotazione vi preghiamo di indicare il numero di adulti e bambini che parteciperanno all’evento e di lasciarci cortesemente un vostro recapito telefonico. Inoltre, a chi effettuerà la prenotazione via mail, spediremo i moduli di tesseramento da compilare e consegnare direttamente a teatro.
———————————————————————————
>>>>> INGRESSO RISERVATO AI SOCI TESSERATI <<<<<
Tessera Annuale: 1€
———————————————————————————-
Biglietto INTERO: 7€
Biglietto RIDOTTO (Under12, Over65, Disabili, Maestre): 5€
Biglietto GRATIS: Under3
———————————————————————————-

“L’Istruttoria” al teatro Due

La memoria dell’Olocausto, il dovere di ricordare, l’arte di mantenere un impegno rispetto alla storia: L’Istruttoria, capolavoro del teatro documentario europeo composta da Peter Weiss attingendo alle deposizioni processuali dei testimoni e dei sopravvissuti di Auschwitz, nel 1984 è stata messa in scena dal Teatro Due di Parma diretta da Gigi Dall’Aglio. L’allestimento è divenuto un cult teatrale che ha conosciuto importanti tournée in Italia e all’estero e che, da oltre trent’anni, torna ogni anno sul palco del Teatro Due dove sarà di nuovo in scena dal 22 marzo al 7 aprile (22, 23, 28, 30 marzo 5 e 6 aprile alle ore 20.30 e 24, 31 marzo e 7 aprile alle ore 16.00).

Teatro Due
Viale Francesco Basetti, 12/a, 43121 Parma PR

“Non solo 8 marzo. Omaggio al valore” al teatro Europa

Dal 22 al 24 marzo 2019 ore 21.15
Teatro Europa
[Via Oradour 14 – Parma]

NON SOLO 8 MARZO Omaggio al valore
ANTOLOGIA DELL’ANIMA. AMORE E PSICHE

VENERDÌ 22 MARZO ORE 21.15 ‘CANTO DELL’AMORE’
SABATO 23 MARZO ORE 21.15 ‘CANTO DEL BENE E DEL MALE’
DOMENICA 24 MARZO ORE 21.15 ‘CANTO DEI CONFUSI’

Racconti di Chiara Rubes
Voce recitante Chiara Rubes e Caterina Carbo Kate
Canto Caterina Carbo Kate e Alessandro Scorsiroli

Dal 22 al 24 marzo alle ore 21.15 al Teatro Europa, nell’ambito della rassegna “Non solo 8 marzo. Omaggio al valore”, va in scena “Antologia dell’anima. Amore e Psiche” a partire dai racconti scritti da Chiara Rubes, voce recitante insieme al canto di Caterina Carbo Kate e Alessandro Scorsiroli (22 marzo ‘Canto dell’amore’, 23 marzo ‘Canto del bene e del male’, 24 marzo ‘Canto dei confusi’) che nella forma del recital e del canto interpretano la voce all’anima.
La parola racconta i nodi esistenziali più urgenti, quelli con cui le anime si incastrano per poi liberarsi e separarsi in un fluire più dolce e delicato dopo il bagno di sangue che comporta la ferita di un lutto anche nel suo più ampio significato di lontananza dal sé.
Perdita, abbandono, mancanza, separazione dalla propria realizzazione sono i nodi con cui i protagonisti delle storie cantano la propria vita trovando in essa lo scioglimento del problema.
Racconti, canto, musica, atti psicomagici, azioni meditative e percorsi utili a favorire la catarsi concorrono al sogno e alla realtà di vivere i nodi dell’anima con importanti alleati che mirano a un unico obiettivo: sperimentare e condividere l’arte della gioia.

Per informazioni e prenotazioni
Europa Teatri, Via Oradour 14, Parma, Tel. 0521.243377
europateari.pr@gmail.com
www.europateatri.it – www.facebook.com/europateatri

“Piccoli crimini coniugali” con Michele Placido e Anna Bonaiuto

Con Piccoli crimini coniugali interpretato da Michele Placido e Anna Bonaiuto prosegue la Stagione 2019 del Teatro Verdi di Busseto

In programma mercoledì prossimo 20 marzo alle 21.00 per la programmazione curata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna, Circuito Regionale Multidisciplinare, lo spettacolo è tratto dal testo del drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt adattato dallo stesso Placido che cura anche la regia

Una commedia al veleno sulla vita di coppia, interpretata da due mostri sacri del teatro e del cinema italiano. Con Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt protagonisti Michele Placido e Anna Bonaiuto per la regia dello stesso Placido prosegue mercoledì 20 marzo alle ore 21.00 la Stagione 2019 del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, curata da ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna. Biglietti da 33 euro a 20 euro.

L’adattamento del testo del drammaturgo francese è di Michele Placido, le scene sono di Gianluca Amodio, i costumi di Alessandro Lai, le musiche di Di Maggio&Luna, le luci di Pasquale Mari. Una produzione Goldenart Production con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento Spettacolo dal Vivo.

Lo spettacolo

Sull’altalena del matrimonio fra impercettibili slittamenti del cuore e tradimenti conclamati si consuma la vita dei due protagonisti. Un sottile, brillante gioco al massacro a due voci inventato dal drammaturgo più amato d’oltralpe.

Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un – apparentemente – tranquillo menage familiare. Lui, scrittore di gialli, in realtà non è un grande fautore della vita a due, convinto che si tratti di un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del compagno/a. Lei, moglie fedele, è invece molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane. Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro. I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano, un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che conferma il sospetto di molti che anche la coppia più affiatata non è che una coppia di estranei. Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate, ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi, sostenuta, per fortuna loro, da una grande attrazione fisica che li tiene avvinti.

Il testo di Schmitt è un veloce e dinamico confronto verbale tra i due protagonisti, un susseguirsi di battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti, uno scontro che si genera dove una grande passione inespressa cerca un modo per sfogarsi. Il battibecco è necessario, vitale. Il confronto incessante, il dire apertamente quello che era percepito da tempo, la consapevolezza chiara ed intelligibile di alcune realtà e verità prima solo intuite sono momenti necessari alla vita di coppia, per permettere a due persone di crescere insieme, di rispettarsi, di convivere.

JENA RIDENS Una rapina in diretta

JENA RIDENS Una rapina in diretta
22/23/24 marzo 2019

Per l’ultimo atteso appuntamento della stagione del Nuovo Teatro Pezzani un gradito ritorno e una piacevole novità: Alfredo Colina, già apprezzato dal pubblico di Parma nelle ultime tre stagioni, e, per la prima volta sul nostro palco, Stefano Chiodaroli, con Ussi Alzati e Ottavio Bordone, saranno gli interpreti della esilarante commedia firmata da Alessandro Betti (applaudito con Colina all’inizio di questa stagione ne “I due Cyrano”) e Paola Galassi “Jena ridens – Una rapina in diretta”, per la regia della stessa Galassi.
Un direttore di banca, una guardia giurata e due rapinatori non proprio esperti si trovano chiusi nel caveau. Se la situazione non fosse abbastanza tesa e scomoda, parte il conto alla rovescia: alla chiusura del portellone, il sistema di aerazione riduce l’emissione d’aria del 70%. Il tempo è prezioso, scorre troppo in fretta, eppure appare lentissimo. Come ingannare l’attesa e distrarsi? Improvvisandosi attori senza nemmeno recitare: i quattro sono ripresi dalle telecamere di sorveglianza e finiscono nell’occhio dei media. Vincerà la fretta di salvarli o la logica cinica e morbosa del Grande Fratello? Spesso non sappiamo guardare in faccia la nostra vita, ma amiamo spiare quella degli altri. Piuttosto che porci domande scomode sulla nostra esistenza, ci facciamo spettatori di quella altrui. Archiviati ormai semplici pettegoli e invidiosi, il fenomeno grazie alla tv e ai reality show è oggi ormai macroscopico. E inarrestabile. Qual è il limite oltre il quale l’occhio indiscreto e morboso del Grande Fratello non dovrebbe spingersi? Dipingendo una situazione grottesca, questa commedia insinua il dubbio che, dopo aver spiato sempre più le vite di tutti, la telecamera possa osare spiare anche quei momenti intimi che preludono, forse, alla morte… A una coppia di maldestri rapinatori viene rapinata la vita, messa alla mercé del pubblico, cui viene servita sullo schermo la disperazione altrui. Insieme ai loro sfortunati compagni di disavventura, i due ladri attendono il salvataggio (che l’audience impone di tardare il più possibile), prede delle umane paure. In tutto ciò, tutti perdono la propria spontaneità, un po’ perché spiati, un po’ perché provati dalla mancanza di ossigeno. Un essere-o-non-essere letteralmente fino all’ultimo respiro, con finale a sorpresa.
“Jena ridens – Una rapina in diretta” sarà in scena venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle ore 16. I biglietti (intero € 24 – ridotto € 20 riservato a over65, under26 e disabili – ridotto under18 € 14 – Tandem valido solo venerdì sera 2 ingressi € 34– Universitary Black Friday valido venerdì sera € 14)
possono essere acquistati c/o la biglietteria del teatro (tel. 0521 200241- b.go San Domenico 7) mercoledì e giovedì dalle ore 17 alle ore 19, venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 12, dalle ore 17 alle ore 19 e dalle ore 20 fino ad inizio spettacolo – domenica dalle ore 15 alle ore 16.
I biglietti possono essere acquistati anche Online sul sito del teatro www.nuovoteatropezzani.it o shop.bigliettoveloce.it.

NUOVO TEATRO PEZZANI
b.go San Domenico 7 43125 Parma
Contatti
Biglietteria 0521 200241

Email
info@nuovoteatropezzani.it
Website
www.nuovoteatropezzani.it

Il teatro di figura è Impertinente: la sesta edizione del Festival a Parma dal 23 al 31 marzo

Il teatro di figura è Impertinente: la sesta edizione del Festival a Parma dal 23 al 31 marzo

Un calendario di spettacoli con artisti italiani e internazionali diviso in due sezioni, per un pubblico adulto e per le famiglie, e un focus di incontri con i maestri e studi di nuovi spettacoli creati da giovani artisti. La rassegna è promossa dal Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, con il contributo di partner pubblici e privati

Dal 23 al 31 marzo 2019 Parma apre le porte al teatro di figura con Impertinente Festival, un’iniziativa giunta alla sesta edizione e promossa dal Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con il Castello dei Burattini/Museo Giordano Ferrari, con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Emilia Romagna, della Fondazione Monteparma e della Fondazione Cariparma, con la collaborazione dell’Università di Parma.

Il calendario del festival propone una panoramica del teatro di figura italiano e internazionale, dei tantissimi linguaggi che alimentano la ricchezza espressiva di quest’arte teatrale capace di sollecitare in modo straordinario, anche sul piano sensoriale, l’attenzione e le emozioni dello spettatore. Impertinente valorizza e promuove non solo una ampia varietà di tecniche e di linguaggi ma anche di scritture teatrali, di filoni di poetica, di modi con cui gli artisti descrivono e reinventano la realtà contemporanea. In tal modo Impertinente conferma la propria identità riconoscibile di punto di attrazione nazionale per artisti, studiosi e appassionati di questo genere teatrale.

Ha in questo senso un preciso significato la presenza, nel calendario del festival, di progetti capaci di parlare a pubblici diversi, suddivisi in una sezione per un pubblico adulto e una sezione per adulti e bambini. La prima ha inizio con un appuntamento di notevole richiamo, che saluta il ritorno a Parma, dove erano stati molto applauditi due stagioni fa, di Agrupación Señor Serrano, gruppo catalano che si è costruito una solida reputazione in questi anni sulla nuova scena europea fino a vincere il Leone d’argento alla Biennale di Venezia nel 2015. La novità dirompente del linguaggio teatrale di Señor Serrano è nella fusione di figure in miniatura e video live, in un’azione gestita in scena da tre artisti. Birdie, il loro nuovo lavoro, ispirato al capolavoro di Hitchcock Gli uccelli, racconta in modo visionario e dissacrante il nostro presente inasprito e sconvolto tra migrazioni di massa e stridenti contraddizioni nella società (23 marzo). Il tema dei drammatici movimenti di masse di uomini dal Sud al Nord del mondo che segna la nostra epoca torna anche in Invisible Lands della Compagnia finlandese Livsmedlet, composta da Sandrina Lindgren e Ishmael Falke (29 marzo), propugnatori di un teatro fisico nel senso letterale della parola, che fonde danza e teatro di figura trasformando i corpi degli interpreti in scene viventi dove si racconta il dramma dei migranti da una prospettiva diversa da quella mediatica. La presenza di Birdie e Invisible Lands a Impertinente è resa possibile grazie al contributo di Fondazione Cariparma nell’ambito del progetto del Teatro delle Briciole “L’Europa a Parma, innovazione nel teatro per le nuove generazioni”.

Un orizzonte artistico di diverso tenore è quello ricercato dalla Compagnia Sarda Is Mascareddas, che parte da un lavoro di costruzione di pupazzi di alta qualità estetica, riscoprendo con amore le creazioni di due grandi artiste cagliaritane della prima metà del secolo scorso, Giuseppina e Albina Coroneo. L’animazione millimetrica e delicata di due interpreti dona a quelle dolenti figure il soffio della vita e l’intensità poetica e visiva di una possibile rinascita dopo una catastrofe, una guerra (Venti contrari, 30 marzo).

La rilettura di grandi classici della fiaba riscoperti e valorizzati con varie tecniche di animazione e l’esplorazione di temi di forte impatto come lo scorrere del tempo e l’avvicendarsi delle generazioni, l’intelligenza e l’intuito come strumenti di superamento del prevalere di forze arbitrarie e selvagge, animano la sezione degli spettacoli per adulti e bambini. A cominciare da Non ho l’età, coproduzione Riserva Canini e Campsirago Residenza che vuole offrire ai giovani spettatori l’occasione di cogliere il mistero del tempo attraverso un gioco che mescola il teatro d’attore con il teatro d’animazione e di oggetti (24 marzo). Torna a Impertinente il Teatro delle apparizioni con un nuovo capitolo, il terzo, del progetto Fiabe da tavolo, nel quale, come indica il titolo, le storie vengono evocate su un tavolo con oggetti, suoni, racconti e immaginazioni, un tavolo che è casa, bosco, un lago, montagna, la piccola scena di ogni narrazione (24 marzo). E’ dentro uno spazio raccolto, costruito per accogliere pochi spettatori per volta, che conduce gli spettatori Roberto Abbiati con Lupi (31 marzo). Sono davvero ferocissimi e cattivi i lupi, e vagano di notte per spaventare i grandi e in particolare i bambini? Ma qualcuno di voi ha mai provato a chiacchierare con un lupo? La paura, intesa come timore irrazionale e simbolo di una prova da superare nel romanzo di formazione dell’infanzia, è al centro della nuova produzione del Teatro delle Briciole Gianni e il gigante, terzo capitolo della trilogia di Emanuela Dall’aglio Storie sulle spalle, di cui riprende il meccanismo dell’abito “magico” che contiene tutti gli elementi dello spettacolo (prima nazionale, 31 marzo). Il protagonista sarà questa volta un ragazzo che si troverà da solo ad affrontare il gigante. E una serie di prove iniziatiche, secondo una struttura tipica delle leggende e delle narrazioni di crescita, è contenuta in Areste Paganòs e i giganti della compagnia Is Mascareddas, dove l’eroe è un burattino che affonda le radici nella cultura e nella società sarda, qui alle prese con due bulli che mettono a soqquadro la vita di un paese (31 marzo).

Al calendario di spettacoli il festival Impertinente affianca una sezione dedicata a incontri, approfondimenti e visioni di spettacoli in forma di studio, intitolata Giovani e maestri – Autoritratti e nuove visioni dal pianeta teatro di figura, realizzata in collaborazione con il Corso di formazione di teatro di figura Animatèria e con l’Università di Parma (27 e 30 marzo). Le nuove visioni sono quelle proposte dagli studi di quattro nuove produzioni dei giovani artisti/gruppi Andrei Balan, Chronos3, Gal Orsolya, Silvia Torri, che debutteranno in forma completa alla XXVI edizione del Festival Incanti. Le quattro proposte sono state selezionate dal Progetto Cantiere, un percorso di accompagnamento alla produzione per giovani artisti e compagnie di teatro di figura promosso in partenariato da sette festival. Gli autoritratti sono quelli disgnati dai maestri, dai burattinai che hanno attraversato la scena del teatro di figura negli ultimi decenni: come nel video omaggio Io di mestiere faccio il burattinaio, nella presentazione spettacolo di Gigio Brunello, tra i più affermati artisti del teatro di figura in Italia, dal suo libro Miracoli – Il racconto di un burattinaio o nell’incontro condotto dallo studioso Alfonso Cipolla con la Compagnia Is Mascareddas, che racconta la sua poetica e il suo rigoroso e apprezzato lavoro di fondazione di un teatro di figura in Sardegna.

Parallelamente al festival avrà luogo la seconda edizione di The artist is present, il progetto del Comune di Parma che prevede ogni anno la permanenza in città di un artista invitato a lavorare in uno spazio pubblico per lasciare in dono, alla fine del periodo, una sua creazione alla comunità (dal 26 al 31 marzo). Quest’anno il progetto ospita Enrico Valenti del Gruppo ’80. Ideatore, creatore e animatore dei pupazzi televisivi protagonisti della tv commerciale degli anni ’80, Enrico Valenti crea, modella e si racconta nel laboratorio a vista di Via Melloni. Il 31 marzo alle 11 alla Galleria San Ludovico conduce con la co-fondatrice del Gruppo 80 Kitty Perria l’incontro-spettacolo Back to the 1980s. Info www.castellodeiburattini.it.

SPETTACOLI PER UN PUBBLICO ADULTO

23 MARZO ORE 21 -TEATRO AL PARCO

Agrupacion Señor Serrano (Spagna)

BIRDIE*

creazione di Àlex Serrano, Pau Palacios e Ferran Dordal

con Àlex Serrano, Pau Palacios e David Muñiz

29 MARZO ORE 21 – TEATRO AL PARCO

Compagnie Livsmedlet (Finlandia)

INVISIBLE LANDS*

di e con Sandrina Lindgren e Ishmael Falke

capienza limitata

______________

*Gli spettacoli Birdie e Invisible Lands vanno in scena grazie al contributo di Fondazione Cariparma nell’ambito del progetto del Teatro delle Briciole “L’Europa a Parma, innovazione nel teatro per le nuove generazioni”.

30 MARZO ORE 21 – TEATRO AL PARCO

Is Mascareddas

VENTI CONTRARI

Omaggio a Giuseppina e Albina Coroneo

di Donatella Pau, regia Karin Koller, con Donatella Pau e Cristina Papanikas

SPETTACOLI PER ADULTI E BAMBINI

24 MARZO ORE 16.30 – TEATRO AL PARCO

Riserva Canini/Campsirago Residenza

NON HO L’ETA ̀

immaginato e creato da Marco Ferro e Valeria Sacco

con Manuela De Meo e Pietro Traldi

dai 5 anni

24 MARZO ORE 17.30 – TEATRO AL PARCO

Teatro delle Apparizioni

FIABE DA TAVOLO III

LA TEIERA – IL BRUTTO ANATROCCOLO

di e con Fabrizio Pallara

dai 4 anni – capienza limitata

31 MARZO, ORE 16 E 17.30 – TEATRO AL PARCO

L’Ufficio Incredibile / Ca’ Rossa

LUPI

Storia tenera sulla cattiveria e la ferocia

Con Roberto Abbiati e Johannes Schlosser

dai 6 anni – capienza limitata

31 MARZO ORE 16.30 – TEATRO AL PARCO

Teatro delle Briciole

GIANNI E IL GIGANTE

ideazione e regia Emanuela Dall’aglio

dai 4 anni

31 MARZO ORE 17.30 – TEATRO AL PARCO

Is Mascareddas

ARESTE PAGANÒS E I GIGANTI

Atto unico per burattini

burattini Donatella Pau, con Antonio Murru

dai 3 anni

_________________

GIOVANI E MAESTRI.

AUTORITRATTI E NUOVE VISIONI DAL PIANETA TEATRO DI FIGURA

In collaborazione con il Corso di formazione di teatro di figura Animateria e con l’Università di Parma

27 MARZO – TEATRO AL PARCO

ore 11.30 (replica 28 marzo alle 17 – Castello dei Burattini)

IO DI MESTIERE FACCIO IL BURATTINAIO

Video-omaggio all’arte burattinesca – di Mario Bianchi e Andrea Bernasconi

ore 14.30

PROGETTO CANTIERE – GLI STUDI

ore 18

MIRACOLI. IL RACCONTO DI UN BURATTINAIO

30 MARZO ORE 17 – CASTELLO DEI BURATTINI

CERCARE UNA TRADIZIONE.

Is Mascareddas e la fondazione di un teatro di figura sardo

_________________________________________________________

THE ARTIST IS PRESENT – ENRICO VALENTI DEL GRUPPO 80

Un progetto del Comune di Parma

DAL 26 AL 31 MARZO – VIA MELLONI 1/A E GALLERIA SAN LUDOVICO

Info www.castellodeiburattini.it.

BIGLIETTI

Spettacoli per un pubblico adulto

Intero 14 € – Ridotti € 12/10/6

Spettacoli per adulti e bambini

Intero € 10 Ridotti € 8/7/6

Spettacoli Lupi e Miracoli

Biglietto unico 3 €

Carta impertinente

25 € tutti gli spettacoli della sezione per adulti e bambini

(esclusa la replica delle 17.30 dello spettacolo Lupi)

Gli appuntamenti dell’iniziativa “Giovani e maestri”, eccetto Miracoli, sono a ingresso gratuito.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro al Parco e sul circuito Vivaticket.

INFORMAZIONI

Tel 0521 992044 -989430

www.impertinentefestival.com

“Il Barbiere di Siviglia” in scena al Teatro Regio

STAGIONE LIRICA 2019

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

La celebre opera buffa di Rossini in scena al Teatro Regio di Parma

nell’allestimento di Beppe De Tomasi ripreso da Renato Bonajuto,

con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna

e del Coro del Teatro Regio di Parma dirige il cast con protagonisti

Xabier Anduaga, Simone Del Savio, Chiara Amarù,

Julian Kim, Roberto Tagliavini

Teatro Regio di Parma

22, 23, 24, 29, 30, 31 marzo 2019

Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini va in scena per la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma venerdì 22 marzo 2019 alle ore 20.00 (repliche 23, 24, 29, 30, 31 marzo) nell’allestimento creato nel 2005 da Beppe De Tomasi, di cui Renato Bonajuto riprende la regia, con le scene di Poppi Ranchetti, i costumi di Artemio Cabassi e le luci di Andrea Borelli. Protagonisti Xabier Anduaga (Il Conte d’Almaviva), Simone Del Savio (Don Bartolo), Chiara Amarù (Rosina), Julian Kim (Figaro), Roberto Tagliavini (Don Basilio), Lorenzo Barbieri (Fiorello), Eleonora Bellocci (Berta), Giovanni Bellavia (Un ufficiale) diretti da Alessandro D’Agostini sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Nelle recite in programma il 23 e 30 marzo, in scena Francisco Brito (Il Conte d’Almaviva), Vincenzo Taormina (Don Bartolo), Carol Garcia (Rosina), Mario Cassi (Figaro), Guido Loconsolo (Don Basilio).

Composta per il Teatro Argentina di Roma nel 1816 in tempi record – si racconta in soli quindici giorni – l’opera è ispirata alla commedia Le Barbier de Séville ou La prècaution inutile di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, già messa in musica trentaquattro anni prima da Giovanni Paisiello. Forse proprio ai pregiudizi dei fedeli sostenitori di Paisiello – per rispetto del quale l’opera andò in scena con un titolo diverso, Almaviva, o sia l’inutile precauzione – si devono le accese contestazioni che la accolsero al debutto la sera del 20 febbraio. Il fallimento durò però un solo giorno: già dopo la prima, il successo dell’opera crebbe vorticosamente e nel giro di pochi anni fu rappresentata in tutta Europa. La fortuna, al contrario, non ha mai conosciuto arresti, superando indenne i cambiamenti delle mode, la crisi dell’opera buffa e l’oblio di gran parte del repertorio rossiniano a metà Ottocento, decretando Il barbiere di Siviglia l’opera del genere buffo più conosciuta e rappresentata.

L’opera sarà presentata sabato 16 marzo 2019 alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, con ingresso libero, nell’incontro Prima che si alzi il sipario. Lo storico della musica Giuseppe Martini ne metterà in luce gli aspetti salienti, con l’esecuzione dal vivo di alcuni brani interpretati dal soprano Ling Qi, dal baritono Yoo Jinbaek e dal basso Park Kwangsik, allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte da Kawaguchi Mayuko e coordinati da Donatella Saccardi.

Per la prima volta è riservata al pubblico degli Under 30 l’opportunità di assistere a una prova d’assieme, in programma sabato 16 marzo alle ore 15.30, per scoprire il complesso lavoro che precede il debutto dell’opera. Alle scuole e agli Under 30 è riservata come di consueto la prova antegenerale che si terrà lunedì 18 marzo alle ore 15.30. I biglietti per la prova d’assieme (posto unico € 3,00) e per la prova antegenerale (€ 5,00) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma e online su teatroregioparma.it. La prova generale, dedicata al pubblico delle associazioni, si svolgerà mercoledì 20 marzo alle ore 15.30; i biglietti saranno in vendita martedì 19 marzo a partire dalle ore 11.00 presso la biglietteria, al prezzo di €10,00 per il pubblico e di € 5,00 per le associazioni che hanno aderito al progetto di Promozione culturale e che hanno già ricevuto conferma alla richiesta di adesione.

In occasione dello spettacolo di domenica 24 marzo (turno B), a partire dalle ore 19.00, il Gran Caffè del Teatro sarà aperto al pubblico per un aperitivo buffet al costo di €10 a consumazione.

Per informazioni: Biglietteria del Teatro Regio di Parma tel. 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it www.teatroregioparma.it

Promozioni e agevolazioni sono riservate a Under30, famiglie, lavoratori in stato di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, giovani e docenti che usufruiscono del Bonus Cultura 18App e della Carta del Docente, abbonati al Teatro Carlo Felice di Genova, gruppi composti da più di 20 persone.

La Stagione 2018-2019 del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma 2020 Capitale Italiana della Cultura, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma, Main partners Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Main sponsor Iren, Barilla, Cedacri group, Parmacotto. Sponsor Grasselli. Advisor AGFM. Il Teatro Regio di Parma è sostenuto anche da Camera di Commercio di Parma, Fondazione Monte Parma, Ascom, Fondazione Ascom. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. ParmaDanza è realizzata con il sostegno di CePIM e Nashi Argan e in collaborazione con ATER Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna e Arci Caos. La Stagione Concertistica è realizzata da Società dei Concerti di Parma, in collaborazione con Casa della musica, con il sostegno di Chiesi. La spada nella roccia è realizzata con il sostegno di Parmalat. Il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” è realizzato in collaborazione con Comune di Busseto. Sponsor tecnici MacroCoop, Grafiche Step, De Simoni.

In allegato

Immagini di repertorio dello spettacolo

Foto Roberto Ricci

Teatro Regio di Parma

venerdì 22 marzo 2019, ore 20.00 Abb. Opera A

sabato 23 marzo 2019, ore 17.00 fuori abbonamento

domenica 24 marzo 2019, ore 20.00 Abb. Opera B

venerdì 29 marzo 2019, ore 20.00 Abb. Opera C

sabato 30 marzo 2019, ore 17.00 fuori abbonamento

domenica 31 marzo 2019, ore 15.30 Abb. Opera D

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Melodramma buffo in due atti di Cesare Sterbini

dalla commedia omonima di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Musica GIOACHINO ROSSINI

Il Conte d’Almaviva

XABIER ANDUAGA
FRANCISCO BRITO (23, 30)

Don Bartolo

SIMONE DEL SAVIO
VINCENZO TAORMINA (23, 30)

Rosina

CHIARA AMARÙ
CAROL GARCIA (23, 30)

Figaro

JULIAN KIM
MARIO CASSI (23, 29, 31)

Don Basilio

ROBERTO TAGLIAVINI
GUIDO LOCONSOLO (23, 30)

Fiorello

LORENZO BARBIERI

Berta

ELEONORA BELLOCCI

Un ufficiale

GIOVANNI BELLAVIA

Maestro concertatore e direttore ALESSANDRO D’AGOSTINI

Regia BEPPE DE TOMASI

ripresa da RENATO BONAJUTO

Scene POPPI RANCHETTI

Costumi ARTEMIO CABASSI

Luci ANDREA BORELLI

ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA

CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Maestro del coro MARTINO FAGGIANI

Allestimento del Teatro Regio di Parma

Spettacolo con sopratitoli

Ridotto del Teatro Regio di Parma

sabato 16 marzo 2019, ore 17.00

PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO

Gran Caffè del Teatro

domenica 24 marzo 2019, dalle ore 19.00

APERITIVO ALL’OPERA

“HIKIKOMORI” di Holger Schober, incontro e spettacolo al Teatro Due

Fondazione Teatro Due, Parma

Martedì 12 Marzo 2019

 

ore 17.30

HIKIKOMORI… SEI CONNESSO?

Incontro

 

ore 20.30

HIKIKOMORI

di Holger Schober

 

con Gian Marco Pellecchia, Laura Cleri

 

spazio scenico Mario Fontanini

luci Luca Bronzo

 

regia Vincenzo Picone

 Hikikomori letteralmente significa “stare in disparte”, “ritirarsi”, ed è un termine coniato dallo psicologo giapponese Tamaki Saitō, per indicare un comportamento che colpisce circa un milione di ragazzi nipponici compresi tra i 16 e i 25 anni: sono Hikikomori gli adolescenti che si rinchiudono nelle loro stanze evitando ogni tipo di rapporto con il mondo esterno e interfacciandosi con gli altri soltanto tramite internet.

A questo fenomeno, diffuso ormai non più solo in Giappone, ma in tutto il mondo e anche in Italia con dati decisamente allarmanti, nel 2014 Fondazione Teatro Due di Parma ha dedicato uno spettacolo, Hikikomori, Metamorfosi di una generazione in silenzio, scritto dal drammaturgo austriaco Holger Schober, e diretto da Vincenzo Picone.

Giunta al suo quinto anno di riprese, questa produzione di Fondazione Teatro Due, che ha 50 recite all’attivo ed è stata vista da oltre 3000 spettatori di cui l’80% sono studenti delle scuole superiori, torna con numerose mattinate dedicate al pubblico studentesco, ed andrà in scena anche in una replica serale il 12 marzo 2019 alle 20.30.

Chiuso nella sua stanza/tana, il protagonista di Hikikomori vive la sua auto-reclusione con lucidità, in contatto solo con una ragazza in chat, e con la madre al di là della parete. In scena Gian Marco Pellecchia, giovane attore, vincitore del Premio Hystrio 2011, e Laura Cleri.

 

Nel novembre 2018 l’Ufficio Scolastico Regionale emiliano ha pubblicato i risultati della prima ricerca statistica ufficiale in assoluto condotta sul fenomeno degli hikikomori in Italia.

L’indagine ha coinvolto 687 istituti primari e secondari, di I e di II grado, distribuiti sul territorio dell’Emilia-Romagna. I casi di ritiro segnalati sono risultati 346, tutti riferiti a ragazzi e ragazze che, dopo aver abbandonato la scuola, si sono isolati nella propria abitazione “per motivi psicologici”. Quasi il 60% di loro si trova in una fascia di età che va dai 13 ai 16 anni.

A sottolineare la serietà del problema il 19 febbraio 2019 il MIUR ha emesso un decreto con cui istituisce il Comitato Tecnico Nazionale che si occuperà di definire azioni per la tutela del diritto allo studio di alunni e studenti hikikomori.

Ma chi si nasconde dietro questa macro categoria degli Hikikomori? Quali responsabilità ha la famiglia, la scuola e la società contemporanea? Quali strategie di ascolto e di cambiamento attuare? Quali le possibili cause e i potenziali scenari che oggi vediamo profilarsi?

Per discutere questi nuclei cruciali, sempre il 12 marzo prima dello spettacolo, alle ore 17.30 Teatro Due organizza un incontro promosso dall’Associazione Hikikomori Italia.

Numerosi e diversificati saranno gli interventi, proprio per cercare di restituire la complessità di una rottura sempre più presente tra “la giovinezza e noi”.

Interverranno Valentina Cagna, sorella di un giovane hikikomori di Parma, Maria Inglese, medico-psichiatra, Azienda AUSL di Parma, Silvia Levati, psicoterapeuta di riferimento per l’Associazione Hikikomori Italia Genitori di Parma, Vincenza Pellegrino, sociologa Università di Parma, Vincenzo Picone, regista e formatore teatrale, Tiziana Testoni, coordinatrice gruppo genitori di Parma e Piacenza dell’Associazione Hikikomori Italia Genitori, e Fabio Vanni, Dirigente psicologo – psicoterapeuta presso la NPIA u.o.s di Psichiatria e Psicologia Clinica dell’infanzia e dell’adolescenza di Parma.

 

Informazioni e biglietteria: Tel. 0521.230242 -biglietteria@teatrodue.org – www.teatrodue.org

 

 

“Stasera ovulo” in scena al Teatro di Fontanellato

“Stasera ovulo” in scena al Teatro di Fontanellato
16 Marzo 2019 – 21:00

In scena al Teatro di Fontanellato “Stasera ovulo“, Sabato 16 Marzo 2019 ore 21.00.

“Premio Calandra 2009 come Migliore Spettacolo, Antonella Questa Premio Migliore Interprete Calandra 2009”
di Carlotta Clerici
con Antonella Questa
regia Virginia Martini

Un monologo che indaga sulle problematiche della maternità “over 35” e della sterilità femminile; una tematica che l’odierno stile di vita, rende più che mai attuale. Fino a dove riesce a spingersi l’istinto materno di una donna che, passati i 35 anni, una relazione stabile e felice, un lavoro gratificante, decide che è arrivato il momento di avere un figlio?
La protagonista di questa commedia arriva alla risposta attraverso una strada tortuosa, fatta di tentativi, fallimenti, di esami medici e cure pesanti; punteggiata dai consigli di parenti e amici, da critiche più o meno velate, sarà proprio questa consapevolezza raggiunta a regalare al pubblico un finale commovente e inaspettato.

TEATRO COMUNALE DI FONTANELLATO
Via Sanvitale, 21 – Fontanellato PR
Phone: 327/408 93 99 – Email: teatrofontanellato@gmail.com

Direzione organizzativa: Progetti&Teatro
Email: progettieteatro@gmail.com – Web: http://www.progettieteatro.it/
Direzione artistica: Carlo Ferrari
Direzione tecnica: Erika Borella

“JACK E IL FAGIOLO MAGICO” per la stagione dei ragazzi

STAGIONE RAGAZZI 2018/2019
JACK E IL FAGIOLO MAGICO
17 marzo 2019

Domenica 17 marzo si conclude la Stagione Ragazzi del Nuovo Teatro Pezzani con l’ultimo appuntamento della Compagnia Fantateatro nella divertente versione della favola di “Jack e il fagiolo magico”.
La storia racconta di Jack, un ragazzo indisciplinato, che non è di aiuto per la madre. Grazie però a dei fagioli magici barattati in cambio di una capra, farà nascere una pianta alta fino al cielo. Salito in cima, Jack, troverà un castello pieno di ricchezze, appartenente a un terribile orco. Con questa avventura Jack dimostrerà il suo valore e il suo coraggio.
Il giovane pubblico avrà inoltre l’occasione di imparare alcuni fondamenti della sana alimentazione grazie alla divertentissima scena del pranzo dell’orco.
“Jack e il fagiolo magico” sarà in scena domenica pomeriggio alle ore 16.30. Acquistabili i singoli biglietti (€ 8 sia adulto che bambino più un euro di prevendita), oltre che c/o la biglietteria del teatro, ONLINE sul sito shop.bigliettoveloce.it.
La biglietteria (b.go San Domenico 7 – tel 0521 200241) è aperta mercoledì e giovedì dalle ore 17 alle ore 19, venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 e domenica un’ora prima dello spettacolo. Per approfondire le trame degli spettacoli e ulteriori informazioni si può consultare il sito www.nuovoteatropezzani.it.

NUOVO TEATRO PEZZANI
b.go San Domenico 7 43125 Parma
Contatti  Telefono 0521 200289 Biglietteria 0521 200241 Cellulare 345 3543767
Email info@nuovoteatropezzani.it Website www.nuovoteatropezzani.it

“Un bès… Dam un bès, uno solo! Che un giorno diventerà tutto splendido. Per me e per voi” al Magnani

“Un bès… Dam un bès, uno solo! Che un giorno diventerà tutto splendido. Per me e per voi”

Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono, con i miei 40 passati, con la mia vita -­ quella che so di avere vissuto -­ ma senza un bacio, Neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai.

E allora mi vedo -­ io, così come sono -­ scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada. Ecco, questo m’interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine -­ oltre il confine -­ là dove un bacio è un sogno, un’implorare senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che fare con l’uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese. Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell’umanità e, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l’anima: l’artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo intanto lo elemosinava.

Così Mario Perrotta presenta lo spettacolo “Un bès – Antonio Ligabue”, inserito nel cartellone del Teatro Magnani di Fidenza in programma venerdì 15 marzo 2019 alle ore 21.00.

di e con Mario Perrotta
regia Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paolo Roscioli
collaborazione alla ricerca Riccardo Paterlini
produzione Teatro dell’Argine
in collaborazione con Teatro Sociale di Gualtieri/Comune di Gualtieri/Associazione Olinda/dueL/Festival Internazionale di Arzo (CH)

Biglietti:

Platea e palco centrale: € 20,00
Platea e palco centrale ridotto: € 17,00
Palchi: € 15,00
Palchi ridotto: € 12,00
Galleria: € 10,00
TEATRO MAGNANI

“Traccia una linea 2 – Cuore & Ritmo” al teatro del tempo

15 e 16 marzo 2019, ore 21.00
TRACCIA UNA LINEA 2
Cuore & Ritmo

di Crise, Daniele Grossi, Andrea Salvini,
con Andrea Salvini – Piano – Voce
Emiliano Vernizzi – Sassofono
Michele Morari – Batteria
Michele Bianchi – Chitarra Elettrica ed Acustica
Enrico Lazzarini – Contrabbasso

Già tutto esaurito al Teatro del Tempo le sere del 15 e 16 marzo alle ore 21 per “Traccia una linea 2 – Cuore & Ritmo”, uno spettacolo che è la sintesi delle esperienze musicali ed artistiche di Andrea Salvini, contaminato da jazz, funky, blues e dal dolce ritmo sudamericano. I testi inediti delle canzoni sono la traccia delle passioni, dei pensieri e dei sentimenti di un artista curioso della vita, sempre alla ricerca di se stesso, a volte con leggerezza e molte altre volte con struggente sofferenza; ma sempre attratto dalla diversità e dagli aspetti variegati della nostra esistenza che ci fa vivere l’amore, le emozioni ed attimi di una quotidianità mai banale, che dipinge a tratti momenti di evasione e talvolta situazioni che ci mostrano una società incomprensibilmente indifferente verso coloro che non hanno strumenti per difendersi. Per Salvini la follia spesso nasconde forte sensibilità ed una visione pura della vita, che le piccole dimensione del Teatro del Tempo sanno ben far emergere, favorendo un modo di raccontarsi più intimo e raccolto. Medley di artisti come Dave Brubeck, Ray Charles, Frank Sinatra fanno da cappello introduttivo alla musica del cantautore parmigiano, con alcuni testi da lui scritti ed altri creati da Crise, canzoni contenute nell’ultimo CD dal titolo “Cuore & Ritmo”. Ad accompagnare Salvini in questo viaggio Emiliano Vernizzi al sassofono, Michele Morari alla batteria, Michele Bianchi alla chitarra elettrica ed acustica, Enrico Lazzarini al contrabbasso.

«R.osa», un racconto dissacrante e ironico sul corpo femminile nell’era del narcisismo

«R.osa», un racconto dissacrante e ironico sul corpo femminile nell’era del narcisismo

Al Teatro al Parco per l’8 marzo il “one-woman-show” firmato dalla coreografa Silvia Gribaudi e interpretato dall’esplosiva Claudia Marsicano, premio Ubu come miglior attrice under 35

Il corpo come fonte di libertà, di umorismo, di una visione della donna piena di ironia e di spirito irriverente, libero da condizionamenti e stereotipi. E’ quello che va in scena in «R.osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi», in scena al Teatro al Parco venerdì 8 marzo alle 21 per la stagione sul contemporaneo del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti. Diretto dalla coreografa Silvia Gribaudi e finalista al premio Ubu 2017 nella categoria miglior spettacolo di danza, lo spettacolo si ispira a Botero e al mondo anni ’80 di Jane Fonda, e attraverso la danza racconta un movimento senza limiti, un corpo che si ribella alla gravità, che sa osare e scoprire la propria bellezza. In scena l’esplosiva Claudia Marsicano, che con questo spettacolo si è aggiudicata il premio Ubu come miglior artista under 35. La performance si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazionale con il pubblico. Ispirato al concetto di successo e prestazione, lo spettacolo è un “one-woman-show” che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo, un‘esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista volontario o involontario dell’azione artistica in scena. E che ci fa pensare a come guardiamo e a cosa ci aspettiamo dagli altri sulla base dei nostri giudizi, mettendo al centro una sfida, quella di superare continuamente il proprio limite. E’ una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità. I biglietti si acquistano sul circuito Vivaticket. Informazioni 0521 992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole.

“SULLA MORTE SENZA ESAGERARE” al Teatro di Fontanellato

Compagnia Teatro dei Gordi presenta
SULLA MORTE SENZA ESAGERARE
Per bambini dai 10 anni e per tutti

TEATRO DI FONTANELLATO
Domenica 10 Marzo, ore 16.00

Va in scena al Teatro Comunale di Fontanellato domenica 10 Marzo alle ore 16.00 SULLA MORTE SENZA ESAGERARE della compagnia Teatro dei Gordi, ultimo appuntamento della rassegna DomenicAteatro dedicata a bambini e famiglie e realizzata con il contributo di Fondazione Pizzarotti e Chiesi.
Sulla soglia tra l’aldiquà e l’aldilà, dove le anime prendono definitivo congedo dai corpi, c’è la nostra Morte. I vivi la temono, la fuggono, la negano, la cercano, la sfidano, la invocano. L’unica certezza è la morte, si dice. Ma quanti ritardi nel suo lavoro, quanti imprevisti, tentativi maldestri, colpi a vuoto e anime rispedite al mittente! E poi che ne sa la Morte, lei che è immortale, di cosa significhi morire? Maschere contemporanee di cartapesta, figure familiari raccontano, senza parole, i loro ultimi istanti, le occasioni mancate, gli addii; raccontano storie semplici con ironia, per parlare della morte, sempre senza esagerare. Lo spettacolo, adatto a un pubblico di bambini dai 10 anni e per tutti, di e con Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza e la regia di Riccardo Pippa, ha vinto il Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2015, il Premio Giuria Allievi Nico Pepe e il 1° Premio Scintille 2015.
Informazioni e prenotazioni tel: 327-4089399 teatrofontanellato@gmail.com – www.teatrofontanellato.it

“TRE DONNE SCALTRE” al Nuovo Teatro Pezzani

TRE DONNE SCALTRE
08/09/10 marzo 2019

“Tre donne che danno vita a tutte le donne che ci sono nel nostro cuore”. Con questo bellissimo commento di una spettatrice, proprio in occasione della Festa della donna, ovvero l’8, 9 e 10 marzo, torna in scena a Parma, dopo aver debuttato con successo nella scorsa stagione e in tournèe a Roma (mentre quest’anno lo spettacolo andrà in trasferta in Sicilia e a Rivoli) “Tre donne scaltre”, una commedia di Teatro nel Teatro, che prende spunto da Carlo Goldoni per parlare di artisti, di teatro e di donne. La pièce scritta da Ester Cantoni e interpretata dalla stessa Cantoni con Patrizia Grossi e Stefania Ranieri, tra battibecchi, tensioni, risate, vecchi ricordi, nuovi amori e tanta amicizia, ci farà esplorare il dietro “le quinte” e ci divertirà, così come i brani, tutti al femminile, tratti da alcune delle più belle opere dell’autore veneziano.
Due attrici e la regista si trovano un paio di giorni prima della fine dell’anno in un classico paesino di montagna in attesa del resto della compagnia per rappresentare la sera del 31 dicembre la piéce di Carlo Goldoni “La vedova scaltra”.
Un’ improvvisa ondata di maltempo blocca l’arrivo del camion con le scene, degli altri attori e dei tecnici, e sembra che la replica debba essere annullata.
Il direttore del teatro è disperato perché lo spettacolo registrava il “tutto esaurito” da giorni e chiede aiuto alla regista per trovare una soluzione per non sospendere la replica. La regista allora cerca di convincere le due attrici, dapprima riluttanti poi entusiaste del progetto, a mettere in scena uno spettacolo sui personaggi femminili goldoniani. Dalle prove allo spettacolo vedremo all’opera queste “3 donne scaltre” che alla fine otterranno tanti applausi per lo spettacolo e la soddisfazione di aver festeggiato sul palco la nascita del nuovo anno.
“Tre donne scaltre” sarà in scena venerdì e sabato alle ore 21, domenica alle ore 16. I biglietti (Speciale Festa della donna per l’8 marzo € 10 a tutte le donne, sabato e domenica intero € 15 – ridotto € 12 riservato a donne, over65, under26 e disabili – ridotto under18 € 10) possono essere acquistati c/o la biglietteria del teatro (tel. 0521 200241- b.go San Domenico 7) mercoledì e giovedì dalle ore 17 alle ore 19, venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 12, dalle ore 17 alle ore 19 e dalle ore 20 fino ad inizio spettacolo – domenica dalle ore 15 alle ore 16.
I biglietti possono essere acquistati anche Online sul sito del teatro www.nuovoteatropezzani.it o shop.bigliettoveloce.it.

NUOVO TEATRO PEZZANI
b.go San Domenico 7 43125 Parma
Contatti
Biglietteria 0521 200241 Email info@nuovoteatropezzani.it Website www.nuovoteatropezzani.it

“Basta un assaggio” celebra le donne a Felino

“Basta un assaggio” celebra le donne a Felino

 

Venerdì 8 marzo alle 21 al Cinema Teatro Comunale di Felino andrà in scena la commedia musicale “ripiena d’amore” che ha già conquistato il pubblico in diverse tappe nel parmense. Regia e liriche di Emanuele Valla con coreografie di Rita Terenziani dell’associazione culturale Legenda Musica di Traversetolo. Ingresso gratuito

 

     In occasione della Festa della donna, l’associazione culturale Legenda Musica di Traversetolo, con il patrocinio del comune di Felino, torna in scena con una storia al femminile, per sensibilizzare il pubblico riguardo tematiche estremamente attuali: violenza e abusi esplorati attraverso i colori della commedia musicale che arriva dritta al cuore con il suo potente messaggio di riscatto e di rinascita.

     Dopo il successo della tappe nel parmense lo scorso anno lo spettacolo “Basta un assaggio” torna venerdì 8 marzo alle 21 sul palco del Cinema Teatro Comunale di Felino (via Verdi, 2). Zucchero, burro, farina: sono questi i tre semplici ingredienti che introducono nel mondo di Jenna, cameriera esperta nel preparare torte tra le più fantasiose, che sogna un modo per abbandonare la sua piccola cittadina e il suo matrimonio difficile e senza amore. La sua passione, ma anche un rifugio, è cucinare torte. Un concorso in una vicina contea e l’arrivo di un nuovo dottore in città, potrebbero essere l’occasione per ricominciare da zero, mentre le sue colleghe cameriere le mostrano le loro “ricette alternative” per cercare la felicità. Jenna si ritroverà a dover fare appello a ogni sua forza e a tutto il suo coraggio per ricostruirsi una vita.

    Un musical nuovo e fresco, irresistibile e rigenerante, che celebra lo spirito femminile attraverso l’amicizia, la maternità e la magia di una torta ben fatta. Le liriche e la regia sono di Emanuele Valla, le coreografie di Rita Terenziani, gli arrangiamenti musicali di Jong Lacre, le scenografie di Alessia Tocchi, Stefano Martini e Sabrina Gaiani.

     Se ve lo siete perso, potete quindi recuperare venerdì e se già lo avete visto, molto probabilmente tornerete a vederlo contagiando anche altri amici, perché è uno spettacolo che non smette mai di regalare emozioni, catturando dall’inizio alla fine. Uno spaccato di vita reale, per una recitazione che non sembra tale, molto veritiera, con scambi di battute e colpi di scena davvero divertenti.

     Per questa serata “ripiena d’amore”, oltre ad amiche e amici, portate in sala anche genitori, nonni e tutta la famiglia: nessuno rimarrà deluso! Ingresso gratuito.