Leonardo chef nella tavola più famosa del mondo: l’ultima cena

INFO EVENTO
In un semplice muro di fondo del refettorio del convento di S. Maria delle Grazie a Milano avviene il cambiamento epocale della storia. Leonardo parte da un soggetto molto comune, l’Ultima Cena, ma la sua interpretazione sarà unica e sconvolgente…

Programma 15 GIUGNO:
19 Brindisi di benvenuto
19,30 Il cenacolo svelato
A seguire
La grigliata ispirata dal Master Chef Leonardo Da Vinci

Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico dei Missionari Saveriani di Parma ebbe inizio nel 1901, voluto espressamente dal fondatore Guido M. Conforti
Il museo non è monotematico e non vive per dare una testimonianza di reliquie del passato; piuttosto vuole sottolineare la vitalità, anche contemporanea, delle culture che vi sono rappresentate: i saveriani sono vivi e più universali che in passato, la Cina è vigorosa e gentile, i Kayapò sono ancora “forti e belli” e l’Africa è ancora lussureggiante e fascinosa.

BIGLIETTI
https://www.vivaticket.it/ita/event/leonardo-chef-nella-tavola-piu-famosa-del-mondo-l-ultima-cena/132342

Il programma potrebbe subire variazioni, si consiglia di fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali diffuse dall’Organizzatore

INFO LOCATION

INDIRIZZO
Museo D’Arte Cinese ed Etnografico
Vedi tutti gli eventi presso Museo D’Arte Cinese ed Etnografico

viale San Martino, 8
43123 PARMA (PR)
SITO WEB: www.museocineseparma.org/it/

“Mi sono perso nel bosco” l’arte di Skawalker in mostra

“Mi sono perso nel bosco”
L’arte di Skawalker in mostra dal 2 al 29 aprile 2019
nello spazio espositivo LaZona del Centro Cinema Lino Ventura

Dal 2 al 29 aprile lo spazio espositivo LaZona – Centro Cinema Lino Ventura ospita la mostra “Mi sono perso nel bosco” dell’artista Skawalker.

Così Francesco Porzio scrive di Luca Pedrelli/Skawalker: “Ricrea per immagini un mondo autonomo, parallelo a quello reale ma non meno vivo e coerente. É un mondo pittorico – va detto subito – tecnicamente e artisticamente maturo, a dispetto della sua apparente ingenuità; e molto più consapevole, molto più umoristicamente drammatico di quanto possa sembrare. É un mondo figurativo ironico, allarmato, brulicante, che talvolta sembra diviso fra Matta e il fumetto, fra il lato più primitivo e anarchico del surrealismo e il graffitismo urbano; però mai risolto nell’illustrazione, sebbene ne sfrutti le tecniche. Ma soprattutto è un mondo animistico, metafisico, che riporta gli esseri viventi al di qua delle sussiegose gerarchiche biologiche e sociali di cui tanto amiamo compiacerci; come gli occhi del bambino, nei suoi dipinti gli oggetti si animano e gli animali parlano, mentre gli uomini, al contrario, partecipano facilmente dalla natura meccanica e animale”. […] “L’umorismo di Pedrelli è molto particolare, di un sapore malinconico ed eccitato, delicato e insieme irriverente. Spesso lo spazio del quadro sembra una stanza abbandonata che è divenuta preda degli abitanti svitati di Cartoonia; quel genere di eroi che è in costante rivolta contro i soprusi ai danni della libertà e dell’immaginazione, ma che è anche sempre – per troppa innocenza – disperatamente perdente”. […]
“Creature fantastiche dalla natura incerta; demoni astrali e insetti; sussulti politici, allarmi; incontri segreti nelle stanze notturne; sovrascritture di delusione e di rivincita, appunti personali (“Ad un certo punto non sai più dove stai disegnando”); note in difesa degli amatissimi animali (“Il cane ama se stesso molto meno di noi. Di qui la sua superiorità sull’uomo”. Citando Buzzati in un quadro del 2008); frasi ascoltate, esortazioni, ricordi; rimandi alla musica pop (Skawalker è anche un ottimo dj). Tutto si fonde nello spazio stratificato della tela, che accoglie una pittura tecnicamente complessa, nella quale il disegno ha sempre una funzione importante che è sempre partecipe – anche nelle soluzioni più elaborate – della vitalità dello schizzo, della prima idea”.

Biografia
Luca Pedrelli in arte “Skawalker” è nato a Bologna il 25 novembre di alcuni anni fa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti (BO) nel 2000. Vive a Parma da sempre.

Ha esposto in diverse mostre, tra le più recenti ricordiamo:
2018: “Interchange IT/ES” collettiva presso La Casa Amarilla, Malaga
2017: “Testa A Testa” personale presso La Fortezza, Gradisca d’Isonzo (GO)
2015 : “Fatto A Pezzi” personale presso Loppis galleria, Parma (dic 2014-gen 2015)
2013: “Mi Piace Tutto Ciò Che Non Parla” personale presso La Giovane Italia, Parma
2013: “Disegnare Con Lentezza” personale presso La Fortezza, Gradisca d’Isonzo (GO)
2013: “Dipingere Non Ci Salverà, Ma Aiuta” personale presso Galleria Isarte, Milano
2010: “Innaturalismo 2” collettiva presso Cassinetta di Lugagnano (MI)
2010: “Eat Me” collettiva presso Palazzo Pigorini, Parma

Orari apertura spazio LaZona – Centro Cinema Lino Ventura (Via D’Azeglio 45/D):
Lunedì e mercoledì: 9 alle 13.30. Martedì, giovedì, venerdì e sabato: 9 – 13.30 e 14.30 – 19
Contatti: tel. 0521/031041

“Let’s talk” serata in lingua inglese al museo d’arte cinese di Parma

“Let’s talk” serata in lingua inglese al museo d’arte cinese di Parma
mercoledì 13 e mercoledì 20 dalle 19 alle 21
Breve visita del museo in lingua inglese per prenotazioni info@museocineseparma.org

Per informazioni

Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

Viale San Martino 8 – 43123 Parma

Web: www.museocineseparma.org
Mail: info@museocineseparma.org
Facebook: Museo Cinese Parma

Per ogni comunicazione si prega di scrivere a info@museocineseparma.org. Questa e-mail viene inviata automaticamente dai nostri sistemi no-reply.

Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico detiene la Sua mail e la conserva in modo sicuro, utilizzandola esclusivamente per informarla sulle attività da noi svolte .Nel caso in cui Lei desiderasse essere cancellato/a dal nostro database, La invitiamo a volercelo comunicare all’indirizzo email: info@museocineseparma.org.

 

“Donne in mostra” l’ingegno creativo delle donne in arte e riciclo

DONNE IN MOSTRA – ALCUNI TALENTI DI PARMA
L’ associazione culturale a promozione sociale Pantarei celebra con un Festival l’ingegno creativo delle donne in arte e riciclo, musica, danza e teatro.

Arti figurative
Margherita Braga
Marina Burani – Miriam Ray
Fotografia
Ilaria Camorali – Patrizia Caravaggio
Angioletta Deglincerti
Riciclo e installazioni
Carla Biacca – Rosanna Figna
Simonetta Pietrantonio
Poesia e prosa
Fragili Guerriere Poete e Narratrici
a cura di Daniela Rossi
Omaggio al premio Nobel
Wislawa Szymborska
di Lara Bonvini
Letture
Francesca Avanzini -Monica Borettini
Marina Burani e Elisa Frascà
Stefania Cavazzon – Rosanna Figna
Teresa Giulietti – Mariapia Quintavalla
Alma Saporito – Simona Zannoni
Teatro – Danza
“Il Corpo poetico”
di Roberta Voltolina
Testi
Karima Cristina Crosali
Interpreti
Lucia Brunazzi
Annalisa Citterio – Vittoria Iapichino
Monica Lardera – Elise Menna
Matilde Savi
Fonico
Mauro Casappa

Via Ospizi Civili, 1 – Parma
Orari di apertura:
8 marzo: 16.30 – 20.30
9,10 marzo: 10.30 – 13.00 16.30 – 20.30

Musica
Electro swing & more
Ari Dj
Pop e soul
Mara Mazzieri – Rose Ricaldi

Mostra di GIULIANO PESCAROLI a Palazzo Pigorini

Mostra di
GIULIANO PESCAROLI

Dal 16 febbraio al 17 marzo 2019
Palazzo Pigorini – Parma
Strada Repubblica 29

Inaugurazione il 16 febbraio alle ore 17
ORARI:
giovedì e venerdì dalle ore 15 alle 19
sabato e domenica dalle ore 10 alle 12, dalle ore 15 alle 19

INGRESSO GRATUITO
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Giuliano Pescaroli è un Artista di Parma, città dove è nato e ha vissuto insegnando per lungo tempo disegno e storia dell’arte al liceo Scientifico “G. Ulivi”.

Profondo conoscitore del mito, spesso ne ha fatto pretesto e metafora per esprimere, nelle opere, la sua idea di umanità.
La sensualità dei corpi appena abbozzati tra verdi verzure in una visione panica o appisolati in caldi meriggi di controra, sono attimi che descrivono frammenti di vita.
I drammi della conflittualità permanente rimbalzano come echi, mischiati alla retorica del mito, rutilanti aggregazioni ritmiche di corpi in movimento. I dinamici tratti esaltano la lotta perenne tra natura-ragione, tra uomo-bestia.

Pescaroli esprime nelle sue opere il pathos degli antichi, la leggiadria delle figure rinascimentali in un movimento dinamico pieno di musicalità e ritmo, ottenuto con un fare pittorico, veloce e disinibito.
Un tratto moderno per narrare i retaggi culturali e la formazione classica insita nel suo essere. Storie di un lontano passato che, mai come oggi, risulta attuale.

“I colori degli affetti” visita guidata alla mostra

“I colori degli affetti” è una mostra pensata per riscoprire le poetiche di due artisti di origine parmigiana, Amedeo Bocchi (Parma 1983 – Roma 1976) e Renato Vernizzi (Parma 1904 – Milano 1972). Attraverso i loro ritratti familiari, genere che lascia spazio ad un linguaggio intimo, personale e sincero, siamo condotti in punta di piedi nel mondo emozionale di questi due delicatissimi interpreti del Novecento.
La visita guidata, a cura di Claudia Cattani, storica dell’arte e guida turistica di Itinera Emilia, è aperta su prenotazione ad un massimo di 25 persone.
Sarà anche l’occasione per conoscere un nuovo e importante polo culturale della città di Parma, l’Arte Performance Eventi Museo della Fondazione Monteparma, in str. Farini 32.

informazioni pratiche:
Biglietto ridotto concesso ai partecipanti: 3 euro
Ticket visita guidata: 5 euro – gratuito under 18
Prenotazione necessaria al 339 8915271

Ape Parma Museo Via Farini
Parma

Antica Farmacia +, la mostra Absentia con le foto di Sitri

L’attività espositiva di Antica Farmacia + apre il 2019 con l’inaugurazione, sabato 12 gennaio dalle ore 19, della mostra Abesentia di Sitri, appuntamento conclusivo della rassegna fotografica Corpi Estranei, curata da Erresullaluna + Chuli Paquin.

I cinque appuntamenti – che hanno visto nell’ordine Alexander G. Delgado, Silvia Mazzella, Fausto Serafini + Alessandra Pace e Sofia Bucci – hanno con Sitri il loro piroclastico epilogo.

La fotografia non è arte, così dicevano.

Durante la serata inaugurale di sabato 12 gennaio 2019 la selezione musicale, rigorosamente su vinile, sarà affidata ad Andrea Canali.

 

RASSEGNA FOTOGRAFICA: CORPI ESTRANEI

Corpi estranei vuole essere una finestra sulla fotografia contemporanea, in cui si delinea una forte componente quasi underground che vanta artisti di spessore. Dopo le nuove esperienze legate alle tecnologie digitali, sembra oggi che la fotografia cerchi una sua diversa identità, e che la stia trovando in una dimensione che avvicina il fotografo alla sua condizione antica, quella di artigiano, e a un genere classico che trova ora nuove declinazioni: il ritratto.
Abbiamo scelto cinque fotografi (Alexander Gonzalez Delgado, Silvia Mazzella, Sofia Bucci, Sitri e la coppia Fausto Serafini e Alessandra Pace), che hanno sviluppato una fotografia molto cosciente, progettuale, che nel tempo è cresciuta insieme a loro fino a diventare unica e riconoscibile. Pur arrivando a risultati completamente diversi, nel lavoro di questi artisti si rivela un filo conduttore, che esula dalla tecnica o dal modus operandi, e che si esprime nella contemporaneità del loro linguaggio. Ciò che interessa, è l’emergere di un punto comune fondamentale: il corpo come oggetto fotografico, il corpo degli altri, o in alcuni casi il proprio, come strumento per mettere in campo il sé dell’artista. Il corpo è uno spazio in cui proiettare se stessi, e ognuno di questi fotografi parla di sé e della propria storia attraverso questi luoghi che sono i corpi. Corpi depersonalizzati fino a diventare nature morte, come nel caso di Sitri, oppure una mera forma fisica, che l’artista usa come base per aggiungere altri livelli di significato, come nel caso degli interventi a tempera di Silvia Mazzella, o dei fili cuciti a mano di Sofia Bucci. Altre volte, corpi che reclamano la propria individualità, com’è nel lavoro di autoritrattistica della coppia Serafini/Pace, o nei ritratti di Delgado, dove comunque rimane una fortissima componente di autobiografismo. In ogni caso sempre corpi altri, corpi estranei, che vivono con il fotografo una relazione non pacifica, uno scontro di personalità in cui a prevalere è una componente intima e quasi inconscia.

 

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BIOGRAFIA SITRI

La breve biografia che introduce al profilo Instagram dell’artista, dice: “I’m Sitri, and I will show you what I’m seeing in this nude world”.

Collettiva:
– 2017, ISO 600 festival della fotografia istantanea, MAMbo, Bologna, Alan Marcheselli e Carmen Palermo.
– 2018, III Edizione LABirinti fotografia, Galleria Febo e Dafne, Torino, Diletta Lo Guzzo.
-2018, LXII Premio Basilio Cascella, Abruzzo Lab, Ortona (CH), Associazione Cultura Atlantide.
-2018, X Edizione (con)fusioni, Teatro Fenaroli, Lanciano (CH), Associazione di Cultura ARENA7.
-2018, Normal Magazine exhibition, 1° Prize, Fotofever & Salon de la Photo ( Paris, France)

BIOGRAFIA ANDREA CANALI

É prima appassionato, poi batterista, poi collezionista, la cui naturale conseguenza si ritrova nella stravagante miscelazione ai piatti di sonorità disco, jazz ed elettroniche. Gioca con la musica spaziando da avanguardie senza tempo a tradizioni consolidate. Per comprendere i suoi set bisogna guardare alla sua giovane età, appena 22 anni, che gli consente di azzardare in maniera a volte anche inconsapevole, ma con grande attenzione al filo conduttore della storia che ci vuole raccontare.

 

ANTICA FARMACIA +

LA CURA DELL’ARTE

Antica Farmacia + è il nome di un progetto a cura di Parma 360 Festival, Asp Ad Personam e Positive River Festival, tre realtà del territorio che si sono unite per riqualificare e dare nuova vita a due luoghi preziosi della città di Parma: l’Antica Farmacia di San Filippo Neri e l’Oratorio di San Tiburzio. Grazie al Bando Reti d’arte della Fondazione Cariparma, con il patrocinio del Comune di Parma, questi due spazi diventeranno un vero e proprio laboratorio creativo scandito da un calendario ricco di eventi. Il + diventa simbolo farmaceutico, cristiano e anche aritmetico: + mostre, + workshop + musica + conferenze.

INFO E CONTATTI
Antica Farmacia +
Vicolo San Tiburzio 5– 43121 Parma (PR); Oratorio di San Tiburzio: b.go Palmia 6/a (PR)
Direzione artistica: Camilla Mineo, Chiara Canali (Parma 360 Festival), Silvano Orlandini (Positive River)
Promozione turistica: ASP “Ad Personam” Azienda di Servizi alla Persona del Comune di Parma
Con il contributo di FONDAZIONE CARIPARMA

ORARI DI APERTURA
sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20

VISITE GUIDATE: il primo sabato del mese al raggiungimento di 10 partecipanti (prenotazioni: comunicazione@adpersonam.pr.it )

www.anticafarmaciaparma.com
info@anticafarmaciaparma.com

Alla ricerca di Igea. Mostra fotografica a Salsomaggiore

Alla riscoperta delle architetture delle Terme Berzieri attraverso la reinterpretazione degli affreschi di Galileo Chini.
Il viaggio delle ninfe alla ricerca della Dea Igea all’interno del tempio della salute.
Una mostra fotografica di Antonio Pupa e Marcello Cavalli

Terme di Salsomaggiore
Via Roma, 9, 43039 Salsomaggiore Terme

Inaugura con Anna Magnani il ciclo di incontri RITRATTI D’ATTORE

 

Inaugura con Anna Magnani il ciclo di incontri RITRATTI D’ATTORE

condotto da Giuseppe Gaiani all’Officina Arti Audiovisive

 

La necessità di insegnare e quindi saper leggere le specifiche tecniche espressive e culturali dei più importanti attori del nostro cinema, risulta fondamentale per i più giovani interpreti, registi e studiosi, per capire meglio la loro grandezza e codificare i motivi di tanta ammirazione. Le scuole, le tecniche, le esperienze di questi grandi artisti sono il bagaglio culturale e interpretativo che rispecchia la loro maestria, espressa tramite il linguaggio cinematografico in ogni parte del mondo. Il primo di questi appuntamenti organizzati da Officina Arti Audiovisive e ideati e condotti dall’attore, regista, musicista e docente di arti sceniche, Giuseppe Gaiani, è dedicato ad Anna Magnani, ai suoi film e alle tecniche attoriali.

La partecipazione è gratuita previa compilazione del form a questo link https://goo.gl/Mr5xcJ

 

Ritratti D’Attore | Giuseppe Gaiani racconta Anna Magnani

Giovedì 8 novembre dalle 19.00 alle 21.00

@Officina Arti Audiovisive – Sala conferenze – Primo piano

Via Mafalda di Savoia, 17/a, Parma

www.officinaartiaudiovisive.com

info@officinaartiaudiovisive.com

La mostra “SAND” di Filippo Cavalli

SAND

Filippo Cavalli

A cura di Anna Vittoria Zuliani

CUBO Gallery e spazio entropia

CUBO, via La Spezia 90, Parma

Dal 19 ottobre al 23 novembre 2018

Inaugurazione: venerdì 19 ottobre 2018, dalle h 19.00

Ingresso libero

“Sand” è una raccolta di “paesaggi di sabbia”, attraversati e fotografati da Filippo Cavalli durante un viaggio in Marocco nel 2017. Nove immagini di questo progetto saranno esposte alle pareti della CUBO Gallery e dello spazio entropia al CUBO di Parma da venerdì 19 ottobre.

Il fotografo colleziona “sandlandscapes” durante il progressivo allontanamento dai luoghi centrali più densamente abitati del Paese nordafricano, e riflette sulla immobilità e la distanza atemporale tipica di questi territori. Nelle immagini l’uomo compare inizialmente come co-protagonista al fianco dell’architettura, e scompare totalmente negli spazi a margine, caratterizzati dall’assenza e dall’abbandono. Lo spazio desertico nelle inquadrature aumenta parallelamente alla distanza percorsa, e proprio dove l’uomo rivela la propria assenzal’architettura mostra unabellezza di forme purissime, scultoree. L’uomo è piccolo di fronte alla vastità del deserto, dove non è possibile mettere radici: vi restano i segni del suo passaggio, lasciati nel tentativo di addomesticare questo luogo selvaggio.

“Sand” è dunque una raccolta di fotografie di paesaggi avvolti dalla sabbia del Marocco, immobili e sospesi in un’atmosfera di piccole particelle ocra, miele, arancio e rosa. Il sole alto del mezzogiorno cancella ogni ombra, brucia i colori e sfuma i contorni degli elementi: ogni cosa  sembra illuminata dal suo interno.

Il fotografo è spesso solo di fronte a questo scenario nudo sospeso tra la terra e il cielo, la lontananza è tangibile. L’uomo che generalmente lo abita è al riparo, e il paesaggio sembraspopolato:quidomina il confronto tra deserto e architettura. Una sorta di atmosfera di calore, luce e sabbia sembra cristallizzare il tempo che scorre in questi luoghi. Come una membrana protettiva e alienante, li preservadalla contaminazione della modernità, dal superfluo che attanaglia i nostri territori. Poche eccezioniforano e penetrano questa membrana.

Quelli di sabbia sono paesaggi che impressionano per la loro essenzialità di forme, caratterizzati da una costante ricerca di soluzioni alle necessità: l’architettura nella sua accezione primitiva e primaria di riparo, i più elementari mezzi di trasporto, l’abbigliamento che riveste la sola funzione protettiva dalla polvere, dal sole e dal vento. Tutto sembra così essenziale e lontano dalla ridondanza dei nostri contesti occidentali, traboccanti, gonfi di oggetti di consumo. L’immutabilità di questi luoghi è al centro della ricerca del fotografo, che ci rivela una essenzialità inconcepibile ai nostri occhi. Potrebbero accompagnare queste immagini le parole che usa il poeta Tahar Ben Jelloun per descrivere il Marocco. “È poesia/generata dall’assenza/un paese che nasce/sul bordo del tempo e dell’esilio/dopo un sonno profondo” (da Stelle velate. Poesie 1966-1995, Einaudi, 1998)

La densità dei luoghi abitati si contrappone alla tanto maggiore vastità di spazio desertico che li circonda. La sensazione è quella di paesaggi tentati, incompiuti, interrotti. Fermi nel tempo e silenziosi. Li illumina una luce sacraabbagliantee li avvolge un inesorabile manto di polvere e sabbia.

FILIPPO CAVALLI

Nasce a Parma il 6 giugno del 1986. Nel 2005 consegue il diploma in Discipline Artistiche, dello Spettacolo e dei Multimedia presso l’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma. Durante questi anni studia tecnica e composizione fotografica e collabora con la fondazione culturale Solares di Parma nella realizzazione di cortometraggi multimediali. Nella stessa città frequenta il Teatro Lenz Rifrazioni che lo coinvolge nell’elaborazione di progetti visivi. Nel 2011 ottiene la Laurea Magistrale in Architettura con lode presso l’Università degli Studi di Parma. Nel settembre 2010 espone un progetto dal titolo “Garibaldi Full of Grace”, presso gli spazi del Palazzo della Rosa Prati di Parma. Nel mese di maggio 2011 partecipa alla rassegna Fotografia Europea a Reggio Emilia con un progetto artistico dal titolo “…ed ecco che’l furioso caso, e strano”, seguendo anche lo sviluppo di una performance teatrale di introduzione alla mostra. Nel mese di giugno 2012 fonda assieme ad altri tre architetti lo studio di progettazione écru con sede a Parma. Nel 2015 fonda a Parma l’associazione culturale spazio entropia, un laboratorio sperimentale di menti creative nel quale collabora con artisti, architetti e designer. Ha sviluppato una ricerca fotografica in collaborazione con l’architetto Margherita Zambelli con la quale ha instaurato un rapporto artistico. Tra le sue collaborazioni si annoverano diverse figure come l’artista internazionale Marco Nereo Rotelli e la rivista di architettura Casabella (casabella lab).

BDC33-Enrico Fontanelli Offlaga Disco Pax: Catalogo 2003-2013

BDC – Bonanni Del Rio Catalog e Offlaga Disco Pax
presentano:

BDC33-Enrico Fontanelli Offlaga Disco Pax: Catalogo 2003-2013
Catalogo e Mostra: dal 5 al 28 Ottobre

Inaugurazione: Venerdì 5 Ottobre dalle ore 18
Incontro/talk di presentazione alle ore 21,30 con:
Vittore Baroni – Enrico Veronese (Enver) – Max Collini – Daniele Carretti
presso Borgo Delle Colonne 28, Parma

Pre-ordine del catalogo qui: bdcstore.bigcartel.com/category/offlagadiscopax

Orari di apertura: da venerdì a domenica dalle 18 alle 23
Ingresso libero
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IL CATALOGO:
Sarà presentato venerdì 5 ottobre a Parma il volume d’arte “Enrico Fontanelli, Offlaga Disco Pax: Catalogo grafico 2003-2013”, un curatissimo ed esaustivo catalogo dedicato alle opere grafiche (e non solo) realizzate da Enrico Fontanelli per i suoi Offlaga Disco Pax, il trio elettrowave di Reggio Emilia che tra il 2003 e il 2013 ha caratterizzato la scena musicale indipendente italiana.
L’opera e la mostra che la accompagnerà per tutto il mese di Ottobre nella cornice del Borgo delle Colonne di Parma, ricostruisce a posteriori tutto il lavoro di Fontanelli sulle grafiche degli ODP, dagli esordi nel 2003 fino al suo scioglimento, avvenuto nel 2014 in conseguenza della sua prematura scomparsa. La stampa del catalogo era già nei desideri del suo autore e del gruppo da tempo e la sua pubblicazione postuma è un atto dovuto e molto sentito da parte di chi è rimasto. Il volume, prodotto da BDC – Bonanni Del Rio Catalog – che ne organizza e ospita anche la mostra – è stato realizzato attraverso i materiali originali forniti dagli stessi Offlaga Disco Pax e dalla famiglia di Enrico Fontanelli e riscopre circa 150 tavole, sostanzialmente tutti, davvero tutti, gli artwork esistenti ad opera di Enrico relativi agli ODP, che sull’esempio di etichette discografiche come la Mancuniana Factory, numerava progressivamente manifesti per le date dal vivo, materiale di propaganda, cartoline promozionali, copertine dei demo, libretti con i testi degli fotocopiati a mano e diffusi ai concerti, flyer, inviti, pubblicità, ma anche alcuni eventi e oggetti simbolici della vita del gruppo, come ad esempio il furgone utilizzato per le trasferte (#85) oppure la piccola cassaforte giocattolo in cui custodivano gli incassi della vendita diretta dei dischi e del merchandising durante i tour (#69) e altre cose abbastanza sorprendenti che potrete scoprire scorrendo il catalogo.
E’ un materiale, soprattutto nel periodo che va dal 2003 al 2006, poco conosciuto, diffuso in modica quantità in maniera militante e situazionista casa per casa, strada per strada e sostanzialmente inedito per chi si fosse trovato al di fuori del limitatissimo seguito iniziale del gruppo e che è stato solo in minima parte ripreso dopo che Socialismo Tascabile, il loro album d’esordio, diventasse esso stesso una sorta di manifesto programmatico della scena indipendente italiana degli anni zero, ampliando di molto il loro pubblico e la loro influenza. L’idea era di rendere sempre ogni cosa riproducibile, fotocopiabile, stampabile da chiunque lo volesse, nel solco del “do it yourself” punkista.
Il catalogo è arricchito dall’apparato critico di Vittore Baroni, da un intervento di Max Collini (voce e autore dei testi degli Offlaga Disco Pax) e da una articolata analisi della giornalista e scrittrice Giulia Cavaliere dedicata alla discografia degli ODP e alla loro influenza nella scena indie italiana. Tutte le tavole sono contestualizzate, con l’inserimento di didascalie in cui riaffiorano ricordi, aneddoti, episodi, curiosità e dettagli a tratti spassosissimi e imprevedibili.
Dopo otto mesi di lavoro sulle fonti e negli archivi personali dei tre membri del gruppo, il risultato riscontra la dedizione nel corso di circa un decennio di Enrico nel rappresentare al meglio l’immaginario e l’iconografia evocata dai testi e dalle musiche degli ODP e dalle loro scelte artistiche, musicali, culturali.

“Enrico Fontanelli, Offlaga Disco Pax: Catalogo grafico 2003-2013” viene presentato da BDC in una versione standard (Euro 40,00) e in una speciale edizione limitata di 300 copie numerate e firmate da Max Collini e Daniele Carretti inserita un cofanetto che conterrà anche un poster e una cartolina originale realizzata a suo tempo per uno dei tour degli Offlaga Disco Pax (Euro 70,00).
Entrambe le versioni sono già disponibili in preordine a questo link: bdcstore.bigcartel.com/category/offlagadiscopax e si potranno ritirare durante la mostra nei giorni di apertura o con spedizione tracciabile. Chi aderirà al preordine e ritirerà di persona presso la mostra riceverà un ulteriore omaggio mentre chi richiederà la consegna a domicilio non si vedrà addebitate le spese postali.

LA MOSTRA:
La pubblicazione del catalogo sarà accompagnata da una mostra che sara’ ospitata nella sede di BDC in Borgo DelleColonne 28 a Parma a partire dal 5 Ottobre e per quattro fine settimana consecutivi dal venerdì alla domenica con orario 18 – 23 e ingresso libero. Nei primi tre fine settimana di apertura della mostra sono previsti quotidiani appuntamenti di approfondimento con la presenza di giornalisti, addetti ai lavori, artisti, registi alle ore 21:30. In particolare ci saranno: Fabio De Luca, Emiliano Colasanti, Giulia Cavaliere, Enrico “Enver” Veronese, Vittore Baroni, Pierr Nosari, oltre a Max Collini e Daniele Carretti degli ODP.
Il programma dettagliato degli eventi verrà fornito a brevissimo.

LINK:
Pre-ordine del catalogo “Enrico Fontanelli, Offlaga Disco Pax: Catalogo grafico 2003-2013”:
bdcstore.bigcartel.com/category/offlagadiscopax

Sito BDC: bonannidelriocatalog.com/

Pagina FB BDC: facebook.com/BonanniDelRioCatalog

Pagina FB ODP: www.facebook.com/offlagadiscopax

BIOGRAFIA OFFLAGA DISCO PAX:
Offlaga Disco Pax è un collettivo neosensibilista formatosi nell’anno dispari 2003 composto da Enrico Fontanelli (basso, elettrotecniche, premeditazioni grafiche, pensiero debole), Daniele Carretti (chitarre, basso, piano e mutuo quinquennale) e Max Collini (voce, testi, ideologia a bassa intensità). Nonostante una leggenda metropolitana li collochi nella vicina Cavriago, gli ODP sono in realtà tutti e tre di Reggio Emilia. Il trio si caratterizza fin da subito per le sonorità che uniscono l’elettronica analogica a basso e chitarre accompagnate da testi in italiano declamati anziché cantati in modo classico. Narrazioni spesso autobiografiche dall’ambientazione identitaria, sia dal punto di vista territoriale che ideologico.
Dopo avere vinto da perfetti sconosciuti l’edizione 2004 del Rock Contest di Firenze nel marzo 2005 hanno dato alle stampe il loro fiero comizio di esordio: Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione), uscito per Santeria/Audioglobe. Infinito il tour che ne è seguito (160 concerti in venti mesi), ben oltre diecimila (!) le copie vendute fino ad oggi e molti i riconoscimenti e i premi ottenuti: miglior gruppo indipendente per il MEI 2005, Premio Piero Ciampi per il miglior disco d’esordio 2005, Premio “Fuori dal Mucchio” sempre come migliore esordio 2005. Il video di “Robespierre” ha vinto il premio Fandango come miglior Video Indipendente e il Premio Video Italiano come miglior video del 2005 e per MTV Italia sono stati “Best New Act 2005”.

Dopo la pubblicazione anche in doppio vinile di Socialismo Tascabile grazie alla bolognese Unhip records (ottobre 2006, distribuzione Audioglobe) gli Offlaga Disco Pax hanno registrato e dato alle stampe il loro secondo album, “Bachelite”, uscito nei negozi nel febbraio 2008 ancora per Santeria – Audioglobe. Bachelite ha da allora superato le settemila copie vendute, è stato stampato anche in vinile su doppio LP curato sempre da Unhip records, ha generato due video (Ventrale e Onomastica),
l’ Onomastica Ep (12” Santeria/Audioglobe, disponibile solo in vinile), un documentario sulla sua gestazione (“OfflagaDiscoPax” di Pierr Nosari uscito nel 2010 anche in DVD) ed è stato accompagnato da oltre 40.000 (quarantamila) presenze ai circa cento concerti del tour, tour concluso a novembre 2009 dopo avere portato gli ODP in ogni dove, dal piccolo circolo alla grande arena e ha riservato diverse sorprese. Tra queste una decina di concerti accompagnati dal trio d’archi parigino Ginko Narayana ed eventi di grande rilievo come Italia Wave 2009, dove allo stadio di Livorno i tre reggiani, sempre assieme al trio d’archi, hanno aperto l’unica data italiana di Kraftwerk ed Aphex Twin.

Dopo avere ridotto nella prima parte del 2010 le esibizioni dal vivo il gruppo ha registrato un brano inedito (Isla Dawson) per la compilazione “Materiali Resistenti 2010” (Venus), disco uscito contemporaneamente all’omonimo evento/concerto del 25 Aprile 2010 a Carpi dove gli ODP hanno avuto ospite sul palco Massimo Zamboni, con cui hanno dato vita a una sentimentale cover di “Allarme” dei Cccp davanti a migliaia di persone in una piazza gremita all’inverosimile. L’anno pari 2010 è stato poi concluso con un tour molto particolare, il “Prototipo Tour”. Nell’ocCasione hanno rivisitato il loro repertorio riarrangiando i brani con il solo apporto di alcune tastiere Casio primigenie e il tour è stato accompagnato dall’uscita del “Prototipo Ep” una autoproduzione in cd disponibile solo in edizione limitata ai concerti dove sei canzoni tratte dai primi due album del gruppo sono state nuovamente registrate in questa sorprendente versione.
Nel 2011, durante la gestazione dei nuovi brani, il gruppo ha partecipato al Traffic Festival di Torino sonorizzando dal vivo nella sala del cinema Massimo un film muto restaurato del 1911: “I Mille”, pellicola che ricostruì l’avventura garibaldina in salsa decisamente filosavoiarda e la cui nuova colonna sonora a cento anni di distanza è stata interamente composta per l’occasione da Enrico Fontanelli e Daniele Carretti.

Il 6 Marzo 2012 è uscito il loro terzo album ufficiale, “Gioco di Società”, marchiato a fuoco col numero di catalogo Odp #155 e distribuito da Venus e, una volta scomparsa la storica etichetta milanese, di nuovo da Audioglobe. Il disco, disponibile sia in una sontuosa e sorprendente versione in vinile che in cd – digipack, sarà seguito da un tour di presentazione nei principali club italiani, tour curato come sempre da Cyc Promotions. Registrato nel novembre 2011 al Bunker di Rubiera da Andrea Rovacchi, il terzogenito si compone di nove tracce, la prima delle quali è una breve introduzione strumentale all’album, concepito come un classico 33 giri in vinile: lato A, lato B e durata canonica di quarantadue minuti, minuto più, minuto meno. Il tour di “Gioco di Società” ha portato il gruppo anche fuori dall’Italia, per un concerto a San Paolo del Brasile tenuto nel Luglio 2012 ed ha poi superato le settanta date, terminando poi nel settembre del 2013. Sono due i singoli e i video tratti dal terzo album:
“Parlo da solo” e “Respinti all’uscio”, il primo uscito assieme al disco e il secondo nel febbraio 2013.
Gli Offlaga Disco Pax hanno festeggiato il loro decennale con un concerto tenuto al Calamita di Cavriago il 21 Aprile 2013 nel luogo del loro esordio, risalente appunto all’aprile del 2003. Nell’occasione gli ODP hanno invitato diversi ospiti e ripercorso tutto il loro repertorio suonando interamente e in ordine inverso di uscita tutti e tre i loro album in una giornata dedicata alla musica e alla storia del gruppo. Il concerto del decennale sarà poi replicato a Roma e a Torino tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sempre del 2013. Gli Offlaga Disco Pax si sono infine sciolti nel 2014 in seguito alla prematura scomparsa di Enrico Fontanelli, avvenuta il 4 Aprile 2014.

BDC
BDC – Bonanni Del Rio Catalog: è il progetto di Lucia Bonanni e Mauro Del Rio dedicato all’arte contemporanea.
Inaugurato a Gennaio 2016 ad Artefiera a Bologna, riunisce l’insieme delle attività e delle produzioni organizzate dalla coppia, relative all’arte contemporanea: una serie in divenire di eventi, oggetti, luoghi ognuno identificato da un numero progressivo.
Il quartiere generale di BDC è BDC28, chiesa sconsacrata nel centro storico di Parma, dove si sviluppa la più lunga ed elegante via porticata della città. Qui nel Seicento una confraternita legata alla Chiesa di San Benedetto fondò l’oratorio di Santa Maria della Pace. Agli inizi del Novecento l’istituto religioso fu sconsacrato, quindi riconvertito a officina meccanica, e in seguito a garage, finché nel 2015 è stato recuperato e riaperto alla città di Parma con il progetto BDC.
Oggi è un centro dedicato all’arte contemporanea: fotografia, disegno, musica live, performance, incontri.

ArtParma Fair, torna la Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea

ArtParma Fair,
torna la Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea:
29-30 settembre e 5-6-7 ottobre 2018

Dopo il successo dell’edizione primaverile, torna l’ ArtParma Fair, giunta alla sua 9ª edizione.
La fiera dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea, si svolgerà per due weekend consecutivi nelle date 29-30 settembre e 5-6-7 Ottobre 2018 presso il quartiere fieristico parmense (Padiglione 7), in concomitanza con Mercanteinfiera, la più grande fiera dell’antiquariato d’Europa che conta decine di migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero e Mercanteinauto, il tutto visitabile con un unico biglietto d’ingresso.

Con oltre 80 espositori, la manifestazione si caratterizza per essere un importante palcoscenico culturale. Molto più dunque di una mostra-mercato di Gallerie, ma una ragionata e analitica vetrina di tutte le correnti artistiche, dalle più influenti o a quelle emergenti – dal Futurismo all’Astrattismo e Metafisica, dalla Pop Art all’Informale sino all’Arte concettuale – con un focus speciale posto proprio sulle ultime tendenze e sugli artisti che meglio le rappresentano.
ArtParma Fair, per questo, rappresenta un importante momento di scambio e di confronto, un appuntamento immancabile per i collezionisti alla ricerca dell’opera su cui fare il giusto investimento, un’occasione per esperti del settore alla ricerca di nuovi talenti destinati a crescere nel tempo.
Talenti che saranno presenti nella sezione Contemporary Art Talent Show, il progetto di Arte Under 5000 Accessibile di Nord Est Fair, riservato a gallerie, associazioni, artisti indipendenti e collettivi che presentino opere d’arte dal costo inferiore ai 5000 euro.
Contemporary Art Talent Show è un’immensa opportunità per tutti gli artisti emergenti che ambiscono ad entrare ed affermarsi nel mercato dell’arte, godendo del feedback mediatico che solo le grandi fiere assicurano.
L’occasione per investire su talento e creatività, per soddisfare un collezionismo colto e sofisticato, dando la possibilità di porre sotto una nuova luce il fare arte nella contemporaneità, con soluzioni innovative, alternative ed installazioni inconsuete.
Ad evidenziare la mission di CATS Contemporary Art Talent Show, di far conoscere i nuovi talenti, debutta in questa edizione il premio collegato alla fiera, al quale potranno accedere tutti gli artisti espositori: il Premio C.A.T.
In più, ArtParma Fair presenta anche in questa edizione una variegata ed esaustiva panoramica di eventi collaterali, come interessantissime conferenze e presentazioni, presso l’Area Convegni.

La folta platea di Gallerie d’Arte riunite dall’Italia, riporta la città emiliana ad essere centro di gravità delle più autorevoli correnti della pittura, del design, della fotografia, delle arti grafiche e scultoree.

DATE E ORARI
sabato 29 e domenica 30 settembre 2018
dalle 10.00 alle 19.00
venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre 2018
dalle 10.00 alle 19.00
SETTORI
Arte Moderna e Contemporanea; Contemporary Art Talent Show
DOVE
Quartiere Fieristico di Parma, PAD. 7
INDIRIZZO
Viale delle Esposizione 393/A, Parma (PR), Italia
TITOLI D’INGRESSO
Biglietto intero: € 10,00
COLLEGAMENTI
AUTO: dall’uscita dell’autostrada (A1) si raggiunge direttamente e rapidamente Fiere di Parma grazie all’arteria complanare che la collega direttamente con il casello autostradale. Milano, Bologna, Verona distano circa un’ora di macchina. Firenze, Padova, Torino e Genova poco più. Grazie alla tangenziale di Parma, le cittadine termali di Salsomaggiore e Tabiano sono facilmente raggiungibili. Il quartiere fieristico dispone di oltre 9000 posti auto.
AEREO: l’aeroporto “Giuseppe Verdi” di Parma è adiacente alla struttura fieristica ed ha collegamenti diretti con Londra Stansted (Ryanair), Malta (Air Malta), Trapani (Ryanair).
Info: tel. +39 0521 9515 – www.parma-airport.it
Parma è raggiungibile inoltre dagli aeroporti Milano Malpensa (180 km), Milano Linate (120 km), Verona Aeroporto Valerio Catullo (150 km), Bologna Aeroporto Guglielmo Marconi (90 km).
TRENO: la stazione ferroviaria di Parma si trova lungo l’importante direttrice Milano – Roma e tra gli interscambi delle linee ferroviarie che servono tutto il Nord Italia.
Per informazioni: www.trenitalia.it
Per i viaggiatori ITALO TRENO in arrivo alla stazione Reggio Emilia AV, è previsto il servizio ITALOBUS. Per informazioni www.italotreno.it
AUTOBUS: un comodo servizio autobus collega la Stazione Centrale ed il centro città con il Quartiere fieristico, consentendovi di risparmiare tempo ed evitare problemi di parcheggio.
SERVIZI IN FIERA: allestimenti, trasporti, telefoni, banca, bar, ristoranti, vigilanza.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
NORD EST FAIR SRL
Via A. Costa, 19 – 35124 Padova
Tel (+39) 049 8800305
Fax (+39) 049 8800944
E-mail giulia@fierenef.com
www.artparmafair.it
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“Il Suono Verdiano” al Museo d’arte Cinese ed Etnografico

Nell’ambito della Rassegna Verdi off,

“Il Suono Verdiano” 

venerdì 28 settembre 2018

alle ore 18.30

al Museo d’arte Cinese ed Etnografico

viale S. Martino, 8 . Parma

Programma

Giacomo Carcani (Parma, 1734 – Piacenza, 1820)

Sinfonia in sol maggiore (1755)

Allegro – Andante – Presto

Sinfonia in re maggiore (1755)

Allegro – Andante – Presto

Giuseppe Verdi (Le Roncole, Busseto, Parma, 1813 – Milano, 1901)

“Addio del passato” da “La Traviata”

Laboratorio Suono Verdiano

Maurizio Cadossi, violino

Aki Takahashi, violino

Giulia Arnaboldi, viola

Antonio Braidi, violoncello

con

Eleonora Rossi, soprano

Ingresso libero

Al termine del concerto seguirà un brindisi conviviale.

Il Laboratorio Suono Verdiano

Il Laboratorio Suono Verdiano voluto dalla Fondazione Toscanini e dal Teatro Regio di Parma e ideato da Maurizio Cadossi, nasce nel 2016 con l’intento di formare strumentisti ad arco specializzati nella prassi esecutiva ottocentesca in linea generale e verdiana in particolare. Elemento fondamentale del Laboratorio è la ricerca della sonorità verdiana, facendo uso di strumenti d’epoca o copie, montando corde in budello naturale, adoperando archetti storici e utilizzando il la a 432 hz (espressamente voluto da Verdi), unitamente alla prassi esecutiva ottocentesca.

La ricerca del Laboratorio non intende fermarsi alla pratica, anzi vede i suoi componenti impegnati in una profonda esplorazione del repertorio operistico, e strumentale, pre verdiano, partendo dal dall’epoca barocca e aprendo lo scrigno dei tesori musicali dell’epoca farnesiana e borbonica, evidenziando come il contatto di Parma con il Melodramma sia iniziato molto tempo prima. Non dimentichiamo infatti che la prima opera italiana rappresentata in Francia a metà Seicento fu “La Finta Pazza” del parmigiano Francesco Sacrati!

Le due sinfonie strumentali di Giacomo Carcani (Parma, 1734 – Piacenza, 1820) sono due brevi composizioni giovanili per archi in tre tempi secondo il modello della sinfonia d’opera napoletana settecentesca. Pur essendo di breve respiro sono gradevoli e brillanti con qualche inflessione patetica nelle idee secondarie e nei tempi lenti.

L’aria di Violetta “Addio del passato”, da “La Traviata” è una delle più belle del repertorio verdiano e operistico. La versione che verrà presentata è col soprano accompagnata dal solo quartetto d’archi, quindi senza l’intervento degli strumenti a fiato prescritti, per dare un assaggio delle sonorità verdiane con gli strumenti con corde in budello naturale accordati con in la a 432 hz.

Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico

Il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico è considerato tra i più importanti Musei d’arte cinese nel mondo.

Il Museo nasce nel 1901 quando il Senatore Lampertico di Vicenza fa dono di alcuni pregevoli pezzi di arte cinese a San Guido Maria Conforti, Vescovo di Parma e Fondatore dei Saveriani. Da questa prima donazione nasce il Museo che oggi, grazie ad apporti continui dei tanti missionari Saveriani nel mondo, è diventato la testimonianza materiale della costante attenzione alle culture extraeuropee da parte dell’ordine. Fino agli anni ’50 i Saveriani presenti in Cina raccolgono pezzi significativi di quasi tutte le epoche. In seguito si aggiungono anche altre raccolte a carattere prevalentemente etnografico e provenienti da altre aree geografiche quali Africa, Giappone, Indonesia, Polinesia e Messico, insieme a pregevoli donazioni da parte di collezionisti privati.

A 117 anni dalla sua fondazione il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma, ha deciso di darsi una nuova veste e nel 2012 ha inaugurato un nuovo allestimento progettato dall’architetto Giorgio Cazzulani.

“Elaborazioni fotografiche” la mostra al Tcafè

“elaborazioni fotografiche” la mostra al Tcafè fino al 30 settembre
Non sono solo fotografie stampate su inox o acetato ma immagini elaborate in maniera che i materiali diventino parte integrante dell’immagine stessa e con essa trasmettano sensazioni.

K’elemi: gli artisti parmigiani incontrano i colori dell’etiopia

PARMA PER GLI ALTRI PRESENTA

K’ELEMI: GLI ARTISTI PARMIGIANI INCONTRANO I COLORI DELL’ETIOPIA

Giovedì 13 settembre 2018, ore 18.30
Spazio BDC, Borgo delle Colonne 28 – PARMA

Tutto è pronto per l’asta di beneficienza promossa dall’associazione Parma Per Gli Altri in programma Giovedì 13 settembre dalle ore 18:30: l’importante iniziativa benefica dalle sfumature e dai colori africani il cui ricavato sarà interamente devoluto al progetto Scuole di Parma per Gli Altri ONG, per la costruzione e ristrutturazione delle aule del polo di Shellalà in Etiopia, frequentato da circa 8000 bambini.

Una manifestazione all’insegna della solidarietà con il coinvolgimento di numerosi artisti parmigiani, che hanno aderito con entusiasmo al progetto K’ELEMI donando le proprie opere d’arte ispirate alle terre d’Africa o reinterpretando artisticamente i dipinti realizzati dai bambini etiopi ospiti del distretto scolastico di Shellalà.

Gli artisti parmigiani coinvolti le cui opere saranno esposte e messe in vendita durante la serata:
Andrea Terenziani, Giovanni Mainardi, Vittorio Ferrarini, Umberto Alinovi, Anna Vettori, Alfonso Borghi, Stefano Spagnoli, Arturo Sereni, Lufer, Natasha Yahlysheva, Rita Francica, Claudio Tedoldi, Romana Zambon Phot, Laura Nocco, Paolo Vescovini, Ceramiche del Ferlaro, Elisabetta Calestani, Angeli Cornici, Michelangelo Battilocchi e Marcella Caselli.

Parma per Gli Altri lavora da oltre 20 anni a Shelallà in collaborazione con la Missione delle Suore della Divina Provvidenza e la comunità locale per contrastare l’analfabetismo. L’educazione in Etiopia è estremamente limitata e la scuola pubblica è caratterizzata da mancanza di classi, supporti didattici ed equipaggiamenti, le classi sono affollate, insalubri e non correttamente equipaggiate. Cooperando con le scuole locali, Parma per Gli Altri crea, grazie al Progetto Scuole, luoghi adeguati all’insegnamento, migliora l’educazione nelle comunità locali, incoraggia e aumenta la scolarizzazione. Un obiettivo importantissimo che ha bisogno di continui finanziamenti per permettere a tutta la comunità di accedere non solo all’istruzione ma anche di farlo in un ambiente sano e adeguato.

Location d’eccellenza per l’appuntamento di giovedi13 sarà l’innovativo Spazio BDC – Borgo Delle Colonne 28, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale dedicato all’arte contemporanea, allestita per l’occasione dal tocco creativo di Amalia Nocco con l’aiuto della garden designer Sandra Migliavacca de Il Giardino Ritrovato e Tecnoverde di Sassi Paolo&C.

La serata, patrocinata dal Comune di Parma e Parma 2020, sarà realizzata con il contributo di BDC – Bonanni Del Rio Catalog, The Ad Store, Cerve, Cambio Casa, Branchi Prosciutti, Monte delle Vigne, Cristina Ugolotti Serventi, Salumificio Ravanetti e l’azienda agricola Val Serena.

Battitore d’eccezione sarà Lucio Rossi che vestirà i panni del conduttore e intrattenitore per una serata all’insegna del divertimento ma anche della grande solidarietà. All’evento seguirà una degustazione di prodotti tipici parmigiani una serata di DJ set con Lufer.

Vietato mancare!

www.parmaperglialtri.it

La mostra “IMMAGINI E ATMOSFERE” alla Galleria S.Andrea

L’associazione UCAI Sezione di Parma è lieta di presentare la mostra

 

IMMAGINI E ATMOSFERE

 

di

 

GABRIELE CICOGNANI

PAOLO MANCINI

PAOLA MAGGIORELLI

 

INAUGURAZIONE SABATO 15 SETTEMBRE 2018 ALLE ORE 17

 

presso GALLERIA S.ANDREA

via Cavestro 6, Parma

 

Dal 15 al 27 settembre 2018

 

Orari ad ingresso libero: da martedì a sabato 10-12 e 16-19; domenica 16-19; lunedì chiuso

 

Continuano gli appuntamenti all’insegna dell’arte presso la Galleria S. Andrea con la seconda esposizione della nuova programmazione autunnale dedicata a pittura e fotografia che inaugura sabato 15 settembre alle ore 17.00 dal titolo “Immagini & Atmosfere”. La mostra presentata dalla Dott.ssa Annalisa Mombelli, storica dell’arte, è un percorso, quasi una sorta di viaggio tra le manifestazioni dell’animo dei tre artisti. Infatti come spiega nel testo critico “Sono immagini d’atmosfera quelle proposte da Gabriele Cicognani, Paolo Mancini e Paola Maggiorelli, poiché rendono visibile un’idea, un miraggio, una fantasia, una visione, un ricordo, espressioni di un realismo che trascende il solo dato tangibile, attraverso giochi di luce, accostamenti cromatici e un’ intuizione compositiva di linee e punti di fuga profondi offerti dalla natura o dall’ intervento dell’uomo in essa e colti con sensibilità.

Sono immagini che trasmettono la sensazione di una sospensione temporale e di un lungo respiro, quasi un fermo immagine di un fotogramma narrativo, in cui si fanno strada suggestioni artistiche da conoscitori appassionati della storia dell’arte contemporanea.

I dipinti a olio sulla juta di G. Cicognani sono come “istantanee” della memoria, realizzati con cura e attenzione ai dettagli nelle pennellate dense (…).

I soggetti sia paesaggistici sia di figura nei dipinti di Mancini sono invece i veri ed unici protagonisti della tela. Nel paesaggio non c’è traccia dell’essere umano e le campiture di colore caratterizzanti colline, laghi e cieli occupano uno spazio preponderante (…).

Lo sguardo di architetto caratterizzato da punti di fuga lontani e giochi di linee è presente nelle fotografie di Paola Maggiorelli con concretezza e solidità (…).

Le opere di questi tre artisti non sono esclusivamente descrittive ma riguardano più la percezione di un luogo e della realtà, che non la sua catalogazione in contesti riconoscibili, una sorta di “mappatura sentimentale” composta da sistemi aperti.

Sono infatti tre diversi sguardi sulla realtà ma in una direzione di apertura: dal basso verso l’alto, da un punto fermo verso l’infinito, dall’interno all’esterno, per sfiorare e risuonare con altre interiorità”. La mostra è visitabile fino a giovedì 27 settembre.

Apertura straordinaria di Villa Malenchini

Sabato 22 settembre apertura straordinaria di Villa Malenchini
Per la prima volta, in un suggestivo percorso serale, l’incantevole Villa sarà aperta al pubblico offrendo la possibilità di visitare una delle dimore storiche parmensi meglio conservate fino ad oggi.
L’itinerario si snoderà attraverso il giardino e passando dai saloni di rappresentanza con le migliori decorazioni proseguirà, attraversando lo scalone monumentale, al piano nobile della villa, svelando parte delle stanze ancora oggi ad uso della famiglia Malenchini.
Durante tutto il percorso una guida darà vita a suggestive compenetrazioni tra storia e aneddoti di un luogo bellissimo ancora sconosciuto.

Modalità di partecipazione
Visita guidata obbligatoria Euro 8 Gratuito under 6 anni
Le visite partiranno alle ore 20,00 – 21,30 – 23,00
Prenotazione obbligatoria e gratuita fino ad esaurimento posti disponibili al numero +39 3355359693
In caso di maltempo la visita sarà spostata al sabato successivo.

“Notte dei Musei” in Pilotta con entrata a 1€

Il complesso monumentale della #Pilotta partecipa all’iniziativa europea della “Notte dei Musei”.

Sabato 19 maggio i musei della Pilotta saranno aperti dalle 19:00 alle 22:00 con ingresso a 1 euro.

In questa occasione sarà visitabile anche il Medagliere del Museo Archeologico di Parma, che ha aperto al pubblico per la prima volta l’11 maggio scorso, e la mostra “L’inventario del tesoro. Dalle raccolte ducali alle vetrine virtuali del portale numismatico dello Stato “, ospitata nella Biblioteca Palatina, nel Museo Archeologico e negli spazi delle sotto gradinate del Teatro Farnese.

#NotteDeiMusei2018 #NDM18 #museitaliani #EuropeForCulture #EYCH2018 

“Exchanges.” l’esposizione temporanea dedicata alla stencil art

Exchanges.

Inaugura venerdì 18 maggio, in Galleria San Ludovico, l’esposizione temporanea dedicata alla stencil art

Proseguono le esposizioni collaterali della mostra “Abecedario d’Artista” in Galleria San Ludovico: venerdì 18 maggio alle ore 18.30 inaugurerà Exchanges., mostra temporanea di opere realizzate prevalentemente con la tecnica dello stencil di oltre 15 autori, fra cui Lucamaleonte, The Dildo Society, Hogre e Atoz, raccolte dall’artista Pible.

A questi lavori si affiancano alcune opere d’eccezione, esposte grazie alla collaborazione con collezioni private: serigrafie e stampe di Banksy, Aryz e Obey.

“Exchanges.”, che sarà visitabile sino al 30 maggio nei giorni e negli orari di apertura di “Abecedario d’Artista”, è fortemente collegata alla biografia di Pible che ne ha raccolto le opere.

Alla base del suo lavoro e di quello degli altri artisti esposti non c’è la ricerca di un contenuto vero e proprio, perché la ragione va ricercata con l’azione artistica stessa, e non c’è dunque bisogno di appoggiarsi ad argomenti d’attualità, proteste o filosofie.

“Proprio per questo – afferma Pible – non ho mai concepito troppo il lamento di quegli artisti che una volta realizzato un pezzo in strada, si lamentano poi se questo gli viene coperto, imbrattato o rubato. Quando realizzi qualcosa in strada non ti appartiene più e se vuoi evitare questo tipo di rischio, forse è meglio non farlo in strada dove ognuno puoi fare quel che vuole”.

Le opere in mostra sono scambi e regali fra gli autori raccolti nel corso degli anni e ricostruiscono una storia che si muove parallela a quella della street art: “Per il breve periodo in cui ci sono stato in questo mondo non si parlava poi tanto di arte, non ci passava per l’anticamera del cervello farci dei soldi, del significato che poteva avere un nostro stencil o poster. Si andava a dipingere dei muri, punto. Ci si voleva solo conoscere e dipingere, dormire fuori e supportarci a vicenda – conclude Pible – questa era la motivazione principale e finale di tutto questo discorso”.

Si ringraziano:

Bonanni Delrio Catalog ( BDC ) per il prestito dell’opera di Banksy

Giacomo Mha Gerboni per il prestito della serigrafia di Aryz

Giacomo Zanni per il prestito della stampa di Obey

Abecedario d’Artista

Associazione Culturale Toro

in collaborazione con : Jamais Vu

Galleria San Ludovico – borgo del Parmigianino, 2 – sino al 3 giugno 2018

Orari di apertura: da mercoledì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00,

sabato domenica e festività dalle 10.00 alle 20.00

ingresso libero

Inaugura SECRET GARDEN di Alessandra Calò al CUBO

SECRET GARDEN

Alessandra Calò

A cura di Andrea Saltini

Testo critico di Marta Santacatterina

CUBO Gallery

CUBO, via La Spezia 90, Parma

Nell’ambito del Circuito Off di Parma 360 Festival della creatività contemporanea

Inaugurazione: sabato 19 maggio 2018 dalle h. 19.00

Alle ore 20,30 Mara Redeghieri (ex voce del gruppo emiliano Üstmamò) – con accompagnamento musicale di chitarra acustica a cura di Lorenzo Valdesalici –

si esibirà in Poesia Spartita | Amore Incanto, omaggio ad Alda Merini

(evento ad ingresso gratuito)

Dal 19 maggio al 28 giugno 2018

Ingresso Libero

www.cuboparma.com

Secret Garden è un’opera installativa dell’artista Alessandra Calò, curata da Andrea Saltini che inaugurerà sabato 19 maggio alle ore 19 presso la CUBO Gallery di Parma dove sarà ospitata fino al 28 giugno 2018.

Secret Garden è un’installazione composita costituita da una parte fotografica di antiche lastre ritrovate, una parte letteraria, una botanica ed infine una strutturale, funzionale alla fruizione da parte del pubblico.

Secret Garden è un viaggio nella vita immaginata di donne sconosciute, in cui le immagini di Alessandra, insieme alle parole di diverse autrici, ci accompagnano raccontandoci di vite possibili, passate ma presenti.

Ad ognuno dei negativi di Alessandra Calò si accostano infatti racconti di scrittrici di variegata provenienza, ispirate dalle immagini stesse e con le quali fanno corpo unico. Per questa mostra parmigiana, l’autrice

ha scelto di legarsi al territorio grazie al contributo letterario di Beatrice Baruffini, autrice e regista del Teatro delle Briciole di Parma, che ha composto l’opera inedita Irma. La popolazione femminile racchiusa

nelle teche retro illuminate, è cresciuta negli anni e continua a crescere per germinazione, a partire da una fotografia che fa innamorare illustri scrittrici, poetesse e cantautrici come Rachele Bastreghi (Baustelle), Letizia Cesarini (Maria Antonietta), Angela Baraldi, Mara Redeghieri. Attraverso quei ritratti in negativo le autrici narrano una vita immaginata, un frammento di esistenza che resuscita e offre una seconda vita – quasi un riscatto – a donne anonime e silenziose a tratti sbiadite, di cui rimane solo l’immagine del viso impressa nei sali d’argento ossidati.

Solitudine, forza al femminile, cura della famiglia, amore sono i fondamentali attorno cui ruotano i brani in prosa e in poesia e, tutti assieme, finiscono per costituire un racconto corale sulla condizione della donna dall’Ottocento a oggi, da leggere dopo aver compiuto un gesto rituale, quello di aprire il piccolo cassetto con la coraggiosa volontà di scoprirvi il contenuto. A creare un’installazione complessa e dai molteplici piani di lettura contribuisce la presenza dell’elemento botanico racchiuso nelle singole teche: l’aspetto simbolico dell’unione tra la fotografia e la composizione retrostante di singole foglie, fiori essiccati, arbusti raccolti uno a uno da Calò, è molto forte, e rappresenta idealmente quel giardino che ognuno racchiude nella propria anima.

Un luogo protetto e sereno, un hortus conclusus di medievale memoria dove ci si può ritrovare e riappacificare, ma che ricorda allo stesso tempo anche un contesto vivo e bisognoso di cure. Secret Garden acquista tuttavia un senso completo solo nel momento in cui viene accesa la luce in esse contenuta: l’involucro nero rivela così la stratificazione dell’antica lastra e degli elementi naturali che, ad un’osservazione frontale, si fondono in un’unica immagine.

In occasione della mostra di Parma, dove i Secret Garden presentati saranno una quindicina, non è da dimenticare l’originale progetto di allestimento, realizzato grazie alla collaborazione di Andrea Saltini e Sergio Taddei ed il supporto di Settedifiori: il giardino infatti sconfina dalle teche e invade lo spazio della galleria, coinvolgendo i visitatori e creando –tra radici sospese, rami protesi e un’illuminazione carica di suggestione – un gioco onirico ed emozionale tra il dentro e il fuori, tra microcosmo e macrocosmo, tra conscio e inconscio.

Alle ore 20,30 Mara Redeghieri (ex voce del gruppo emiliano Üstmamò) – con accompagnamento musicale di chitarra acustica a cura di Lorenzo Valdesalici – si esibirà in Poesia Spartita | Amore Incanto, omaggio ad Alda Merini (evento ad ingresso gratuito)

La mostra è accompagnata da un testo critico di Marta Santacatterina.

In concomitanza con l’inaugurazione di Secret Garden si terrà nella Galleria Bianca l’apertura della mostra Itinerario di una forma, a cura dall’architetto Guillame Pacetti, incentrata su diversi elementi d’arredo del grande Franco Poli, designer di fama internazionale il quale terrà una conferenza introduttiva a partire dalle ore 18.

ALESSANDRA CALÓ

 

Nasce a Taranto nel 1977. Vive e lavora a Reggio Emilia. Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua produzione l’utilizzo di nuovi linguaggi che le consentono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. La sua passione per l’arte e il mondo visivo si è sviluppata in maniera indipendente e con un occhio sempre rivolto alla fotografia. Nel corso degli anni si è specializzata in antiche tecniche di stampa e nella creazione di vere e proprie installazioni. Appropriazione e recupero dominano le sue opere, realizzate attraverso doppie esposizioni e sovrapposizioni di materia, che le permettono di addentrarsi nel racconto di storie intime ma dal risvolto universale. Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero fra cui il Festival Circulations di Parigi, Fotografia Europea a Reggio Emilia e Open House a Roma.  Realizza diversi libri fotografici ed alcune sue opere sono state pubblicate su importanti riviste specializzate. Nel 2017 è vincitrice del Prix Tribew, premio di editoria nell’ambito di Circulations 2018  ed è effigiata della Menzione d’onore all’IPA International Photographic Award per il progetto Les Inconnues; nell’anno corrente è premiata come finalista all’ Arteam Cup 2016 ed è seconda classificata con il progettoKochan al Prix Foto MasterClass, poi acquisito dalla Saatchi Gallery.