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Venerdì 23 settembre – Julia Kent in concerto al CUBO

Off Set & CUBO presentano
Cubo_onair per #festival_verdi_off: Julia Kent in concerto

La serata inaugurale di Verdi Off, realizzata in collaborazione con Off Set e Cubo_onair, vede protagonista il visual artist C999 che presenta in anteprima assoluta una video installazione ideata ad hoc per Verdi Off realizzata in tempo reale sulla partitura della Messa da Requiem: un racconto multitemporale tra il 1840 e il 1890 in cui elementi letterari, filmici e di animazione tra i più disparati creano sollecitazioni come impulsi, iperspaziali, iperveloci.

-Dalle ore 18.30 Aperitivo sorsi e morsi con Djset Uele_Nam_Em (Cosmic Disco): street food con la collaborazione di L’angolo di Pe e Mordiparma.
Negli spazi di CUBO in esposizione una selezione di opere candidate al Premio Verdi Off.

– #Loppis_OpenLab espone “MARTELLATO” video installazione interattiva del digital-artist australiano Andrew Quinn con musica di Nikolai Popov

– In terrazza dalle ore 20.00 si esibirà Julia Kent, violoncellista canadese di base a New York che ha collaborato con Rasputina e Antony and the Johnsons oltre che per la colonna sonora di This must be the place del regista Paolo Sorrentino
EVENTO A POSTI LIMITATI
PER PRENOTAZIONI: prenotazioni@cuboonair.com

– a seguire, dalle ore 23.00 al Pianosecondo-Sound Room Djset di The Quincey

Ingresso libero ai soci tesserati.
Il tesseramento è disponibile gratuitamente online o in loco al costo di 1 euro.

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JULIA KENT
“Asperities” è uscito il 30 ottobre 2015 ed è il quarto album solista di Julia Kent, il secondo sulla prestigiosa label inglese Leaf Records. E’ un album sul tema del conflitto: interiore, personale, globale, su temi universali quali il senso di colpa, la paura, la minaccia della violenza. Pur avendo una forte componente cinematica, non c’è nulla nelle sue tracce che evochi un happy ending hollywoodiano: è musica attraversata da tensione e oscurità. Registrato e mixato dalla Kent nel suo studio di New York, e centrato su loop e strati di violoncello, su elettronica e suoni trovati, trasmette un senso di isolamento che è tanto più forte in un mondo sempre più interconnesso e iperconnesso quale il nostro.

BIO
Julia Kent è nata a Vancouver, in Canada, e vive a New York. Compone facendo uso di violoncello, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche. La sua impronta musicale è stata descritta come “cinematica e impressionista”, “organica e forte”, e “impegnata e spiccatamente personale”.
Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia Kent ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista arrivando a realizzare ben quattro album e un ep. Delay (Important, 2007) era ispirato dalla riflessione sul disorientamento legato al senso del viaggio, Green and Grey (Tin Angels, 2011) evocava musicalmente il rapporto tra processi organici e tecnologia, mentre Character (il primo per la prestigiosa label inglese Leaf, uscito a marzo 2013) era un’esplorazione all’interno del sé, un viaggio nella propria geografia interiore.
La musica della Kent è stata utilizzata nelle colonne sonore di diversi film (un suo brano figura in “This must be the place” di Paolo Sorrentino) e come accompagnamento di performance teatrali e di danza; ha suonato in Europa e Nord America, esibendosi durante festival come il Primavera Sound a Barcellona, il Donau Festival in Austria e l’Unsound Festival a New York.

Venerdì 23 settembre dalle ore 20
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Scritto da oggiaparma