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Villa Verdi, il 19 marzo aprono le stanze private

Villa Verdi Sant’Agata riaprirà le sue stanze private, solitamente non visitabili, domenica 19 marzo.

Si tratta di stanze solitamente chiuse al pubblico, dove vivono tuttora gli ultimi eredi del Maestro, fra cui: salotto rosso (nel quale Verdi riceveva i suoi pochi e selezionati ospiti). I mobili sono in stile secondo impero, il pianoforte Pleyel ap- parteneva a Giuseppina Strepponi; salottino rosa, dove il Maestro s’intratteneva con gli ospiti prima di cena; stanza del biliardo; la biblioteca dove sono conservati tutti i libri del Maestro; la sala da pranzo.

Orari
09,30 – 11,45 (ultima visita)
14,00 – 17,30 (ultima visita)

Ingresso 10 euro (bambini fino agli 11 anni gratis).

Non si può dire di conoscere Verdi se non si conosce la casa che abitò per lungo tempo e nella quale amava sempre tornare dai suoi viaggi in Italia e in Europa. Villa Verdi a Sant’Agata, una frazione di Villanova sull’Arda, è la proprietà che Giuseppe Verdi acquistò nel 1848, abitandovi a partire dal 1851 e rendendola progressivamente sempre più sua. Fu Verdi, infatti, che eseguì di proprio pugno gli schizzi, dette indicazioni scritte e dettagliate per la scelta dei materiali e le misure del progetto di ampliamento della casa originale, fino a farla diventare come egli volle e come oggi la vediamo. In questo luogo il più celebre compositore Italiano visse e lavorò, godendo di un isolamento necessario al suo genio creativo e al suo carattere, schivo e riservato. L’originaria casa padronale di campagna, acquistata da Verdi, divenne così in pochi anni la residenza dove i canoni estetici del tempo e i suoi personali trovavano una perfetta realizzazione che, ancora adesso, il visitatore più attento può comprendere e ammirare. Villa Verdi oggi, mantenuta nello stato conservativo dei tempi del grande compositore grazie alla famiglia Carrara Verdi erede del maestro, rappresenta la migliore chiave di lettura per comprendere lo spirito immortale del genio e dell’uomo Verdi.

Maggiori info su http://www.villaverdi.org/

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Scritto da oggiaparma