Incontri Teatro

Dal 25 al 29/3 – “Il raggio bianco” al Teatro Due

IL RAGGIO BIANCO

di Sergio Pierattini
regia Arturo Cirillo
con Milvia Marigliano, Linda Gennari, Raffaele Barca

scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi, Anna Missaglia
musiche Paolo Coletta
luci Aldo Mantovani
produzione Teatro Nazionale di Genova

Teatro Due, PARMA
26, 27 e 28 marzo ore 20.30 – 29 marzo ore 16.00

Dal 26 al 29 marzo in scena a Teatro Due Il raggio bianco, testo di Sergio Pierattini, vincitore del Premio Flaiano 2006, con la regia di Arturo Cirillo (26, 27 e 28 marzo alle ore 20.30, 29 marzo alle ore 16.00. Una commedia nera che si tinge di giallo, sospesa tra ironia amara e tensione da thriller psicologico, ambientata in una Milano livida e piovosa. In un appartamento modesto, quasi soffocante, due donne – madre e figlia – si confrontano in una relazione ambigua fatta di affetto, rivalità, complicità e violenza latente. Tra suoni inquietanti e luci radenti, prende forma un universo umano fragile e contraddittorio, dove il quotidiano si intreccia al malaffare e ai segreti del passato.
In scena Milvia Marigliano e Linda Gennari, affiancate dal giovane Raffaele Barca, in un lavoro che conferma la centralità dell’attore nel teatro di Pierattini. Scritto appositamente per Marigliano, la straordinaria Coco Valori ne La grazia di Paolo Sorrentino, Il raggio bianco costruisce un duello scenico serrato e profondamente umano, in cui i dialoghi diventano terreno di scontro e rivelazione.
In un’atmosfera che sembra presa in prestito da un giallo di Simenon o da un film di Hitchcock Il raggio bianco disegna l’equilibrio precario tra madre e figlia, incrinato dall’arrivo di un giovane parente, presenza enigmatica che riporta alla luce ricordi dolorosi e tensioni mai risolte, aprendo la strada a sviluppi inattesi. Nelle parole dell’autore Sergio Pierattini si tratta di «Due, o tre, umanissime belve… sì, perché sono umanissimi i personaggi che appaiono in questa commedia. Una madre vocata fin dall’infanzia all’arte della rapina e una figlia che ne ha seguito le tracce… È alla fine di una giornata di duro lavoro che la loro umanità si mostra accecante come il lampione che illumina la strada e dolorosa come la penombra delle loro notti».
Tra cotolette preparate con cura, piccoli sogni e desideri di riscatto, emerge il ritratto di un’umanità ferita, in bilico tra bisogno d’amore e sopravvivenza. Il ritorno inatteso di un nipote, «più umano degli umani», diventa così occasione di confronto con il passato e con una possibile illusoria redenzione.
I costumi sono firmati da Gianluca Falaschi e Anna Missaglia, le scene da Dario Gessati e le musiche da Paolo Coletta, per una creazione che unisce tensione narrativa e cura visiva, restituendo un ambiente domestico carico di inquietudini.

Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org – tel: 0521.230242 – www.teatrodue.org
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