Dopo il successo della prima edizione, torna la Maratona Fotografica Stenopeica: una giornata per riscoprire la fotografia analogica e un modo diverso di guardare le cose.
Cos’è la fotografia stenopeica
Una scatola, un piccolo foro, la luce che disegna l’immagine sulla carta fotografica. Un procedimento lento e un po’ magico, che ci restituisce il gusto dell’attesa e della sorpresa: si segue ogni passaggio, dallo scatto allo sviluppo, senza sapere davvero cosa uscirà. Ogni fotografia nasce così dall’incontro tra ciò che scegliamo di guardare e ciò che la scatola, complici luce e tempo, decide di restituirci.
A chi è rivolta
A tutti, anche a chi non ha mai scattato una foto in vita sua. Non serve esperienza né aver mai messo piede in una camera oscura: bastano curiosità, voglia di sperimentare e un po’ di sguardo visionario.
Come funziona
Ogni partecipante riceve una scatola stenopeica già pronta per il primo scatto e tutte le indicazioni per realizzarlo. Poi si passa in camera oscura per sviluppare il negativo e preparare la scatola per il secondo scatto. A fine giornata si sceglie una delle due immagini da presentare alla giuria — come negativo originale o come stampa positiva — accompagnata da un titolo o una breve frase che ne racconti l’intenzione.
Le categorie
- Fotografia Classica — tecnica, composizione, capacità di raccontare un soggetto
- Fotografia Astratta — sperimentazione, evocazione, il dialogo tra immagine e parola
La categoria si sceglie al momento della consegna dell’opera.
Info pratiche
26 settembre 2026 – Colorno
45 posti, in 3 turni: ore 9:30 / 10:30 / 11:30
Quota: 15 € (materiale, uso della fotocamera stenopeica, sviluppo in camera oscura, materiale per la presentazione finale)
Per informazioni e iscrizioni:
